Pagellus bogaraveo

Come leggere il tassobox
Occhialone

Adulto (in alto) e giovanile
Stato di conservazione
Prossimo alla minaccia (nt)
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa Bilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdineAcanthuriformes
FamigliaSparidae
GenerePagellus
SpecieP. bogaraveo
Nomenclatura binomiale
Pagellus bogaraveo
Brünnich, 1768
Sinonimi

Pagellus cantabricus (Asso, 1801)
Pagellus centrodontus (Delaroche, 1809)
Sparus bogaraveo Brünnich, 1768
Sparus cantabricus Asso, 1801
Sparus centrodontus Delaroche, 1809

Alcuni individui fotografati nel loro ambiente naturale
Individuo catturato nel mar Ligure

Pagellus bogaraveo (Brünnich, 1768), conosciuto come pagello pezzogna o pezzogna, occhialone, occhione o rovello, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Sparidae.

Descrizione

L'adulto ha corpo oblungo e relativamente compresso ai lati, con occhi molto grandi il cui diametro è uguale o più breve rispetto alla lunghezza del muso, che ha profilo convesso. La mandibola è leggermente sporgente; i denti anteriori sono robusti e curvi, gli altri denti sono molariformi e disposti in due o tre serie. La pinna dorsale è unica, con 12 raggi spiniformi e 12-14 raggi molli, la pinna anale ha 3 raggi spinosi e 12-13 molli; in entrambe queste pinne l'ultimo raggio molle è più grande degli altri ed ha un parziale rivestimento di scaglie. Le pinne pettorali sono lunghe quanto la testa, le pinne ventrali sono invece corte. Gli individui giovani sono più slanciati dell'adulto e molto simili al pagello bastardo dal quale si possono riconoscere per avere solo 9-10 raggi molli nella pinna anale.

Il colore dell'adulto è rossastro più o meno vivo sul dorso, argenteo sui fianchi e bianco sul ventre, è sempre presente e caratteristica una macchia nera rotondeggiante o triangolare dietro l'opercolo all'altezza dell'occhio, attraversata dalla linea laterale. Le pinne sono rosee. I giovanili sono invece argentei con dorso brunastro chiaro o verdastro, la caratteristica macchia nera sul fianco può essere poco visibile o mancare del tutto e vi è una macchietta scura all'ascella delle pettorali, non sempre ben visibile.

La taglia raggiunge eccezionalmente i 70 cm, più comunemente misura intorno ai 30 cm. Il peso massimo registrato è di 4 kg.

Distribuzione e habitat

È una specie diffusa nel mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale tra il Sahara occidentale a sud e le isole Orcadi e la Norvegia a nord, con segnalazioni anche dall'Islanda. Nel Mediterraneo è comune nel bacino occidentale, mentre scarseggia a est della Sicilia eccetto in parti del mar Adriatico, del mar Egeo e del mar di Marmara ed è del tutto assente dal mar Nero e dal mar di Levante. Assieme alla tanuta è l'unica specie di sparidi diffusa e comune nei mari dell'Europa settentrionale.

Vive a profondità da 150 ad 700 m su fondi fangosi, anche su rocce sulle secche al largo. I giovani sono costieri e vivono su fondi sabbiosi, spesso dove vi sono praterie di fanerogame marine.

Biologia

La longevità massima nota è di 15 anni.

Comportamento

Si tratta di una specie gregaria.

Alimentazione

Carnivoro. La dieta si basa su invertebrati sia planctonici che bentonici come crostacei, molluschi ed echinodermi e su pesci.

Riproduzione

La riproduzione avviene in inverno. I giovani sono ermafroditi per poi assumere uno dei due sessi con la crescita; circa il 10% degli individui rimane ermafrodita anche da adulto. L'accrescimento è lento, soprattutto nei mari nordici.

Predatori

Tra i predatori segnalati in letteratura vi sono: Beryx splendens, Seriola rivoliana, Conger conger, Coryphaena hippurus, Fistularia commersonii, Raja clavata e Galeorhinus galeus.

Pesca

Si cattura con reti a strascico, reti da posta e palamiti. Abbocca anche agli ami del bolentino di profondità. Le carni sono ottime e molto apprezzate in cucina.

Tassonomia

In passato il nome Pagellus bogaraveo veniva utilizzato solo per i giovani mentre per gli adulti, creduti una specie diversa, veniva adoperato il binomio Pagellus centrodontus, da considerarsi quindi sinonimo di Pagellus bogaraveo.

Conservazione

Le popolazioni atlantiche di P. bogaraveo hanno subito un certo decremento dovuto alla sovrapesca, ad esempio nello stretto di Gibilterra le catture sono diminuite del 67% in quattro anni. Le popolazioni mediterranee sembrano essere in uno stato di conservazione nettamente migliore. Le sue caratteristiche di vita lunga e lenta maturazione rendono questa specie particolarmente sensibile alla pesca eccessiva. Per questi motivi la IUCN classifica la specie come "prossima alla minaccia".

Note

  1. 1 2 3 IUCN
  2. 1 2 3 4 Pagellus bogaraveo, su fishbase.de. URL consultato il 17 luglio 2025.
  3. ↑ Pagellus bogaraveo, su marinespecies.org. URL consultato il 17 luglio 2025.
  4. 1 2 WoRMS
  5. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 17 luglio 2025.
  6. ↑ (G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026))
  7. 1 2 3 4 5 Costa, 1991, pp. 185-186
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tortonese, 1975, pp. 100-102
  9. 1 2 3 4 Louisy, 2006, p. 117
  10. ↑ Food items reported for Pagellus bogaraveo - FishBase
  11. ↑ Organisms preying on Pagellus bogaraveo - FishBase

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci