| Philippe Marie Joseph Raymond Auboyneau | |
|---|---|
| Nascita | Costantinopoli, 9 novembre 1899 |
| Morte | Parigi, 22 febbraio 1961 |
| Luogo di sepoltura | cimitero di Bouilhet |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Marine nationale Forces navales françaises libres |
| Anni di servizio | 1917-1955 |
| Grado | Ammiraglio |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale Guerra d'Indocina |
| Campagne | Guerra del Pacifico (1941-1945) |
| Battaglie | Operazione Torch Operazione Dragoon |
| Decorazioni | vedi qui |
| Studi militari | École navale |
| dati tratti da Philippe Auboyneau | |
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Philippe Marie Joseph Raymond Auboyneau (Costantinopoli, 9 novembre 1899 – Parigi, 22 febbraio 1961) è stato un ammiraglio francese, particolarmente distintosi nel corso della seconda guerra mondiale. Insignito della Gran croce della Legion d'onore, della Croix de guerre 1939-1945 e della Médaille de la Résistance con rosetta.
Nacque a Costantinopoli il 19 maggio 1869, figlio di Gaston, direttore della Banca Ottomana, e di Germaine de La Motte-Ango de Flers. Entrò all'École navale nel corso del 1917, in piena prima guerra mondiale. Dal marzo al novembre 1918, con il grado di guardiamarina, partecipò ai pattugliamenti nel Canale della Manica a bordo della torpediniera Typhon. Promosso sottotenente di vascello il 1 marzo 1920, e tenente di vascello il 4 febbraio 1925. In seguito prestò servizio in [[Medio Oriente e in Estremo Oriente, dove comandò l'Alidade (febbraio 1926-febbraio 1927), una nave idrografica. Dal settembre 1927 al settembre 1928 fu imbarcato sull'incrociatore corazzato Jeanne d'Arc, e dal settembre 1928 al settembre 1929 sull'incrociatore corazzato Edgard Quinet. Dal giugno 1930 l giugno 1932 fu comandante della cannoniera Doudart de Lagrée operante sul Fiume Azzurro. Dopo un periodo trascorso in Francia presso il Ministero della Marina, e poi imbarcato sull'incrociatore posamine Pluton, nel 1935 entrò alla Scuola di guerra navale. Si diplomò come vice capo di stato maggiore della Flottiglia Torpediniere dell'Atlantico.
Promosso capitano di corvetta il 30 dicembre 1935, si imbarcò sul cacciatorpediniere Jaguar, e poi assunse il comando del cacciatorpediniere Orage. Fu poi nominato vice capo di stato maggiore delle Forze Navali dell'Estremo Oriente a Saigon, dove era di stanza nel settembre 1939, allo scoppio della seconda guerra mondiale. Gli furono quindi affidate diverse missioni di collegamento presso l'Ammiragliato britannico a Ceylon. Promosso capitano di fregata il 15 dicembre 1939. Al momento dell'armistizio del 22 giugno 1940, era ufficiale di collegamento a bordo della nave da battaglia britannica Warspite. Svolse un ruolo significativo nei delicati negoziati tra l'ammiraglio Andrew Cunningham, comandante della Mediterranean Fleet, e l'ammiraglio René Émile Godfroy, comandante della Force X. Fu il principale artefice del Gentlemen Agreement firmato tra i due ammiragli, che risolse la situazione della squadra navale francese presente nella rada di Alessandria d'Egitto. Tuttavia, rifiutandosi di accettare la sconfitta, il 20 luglio 1940 si unì alle Forze Francesi Libere a Londra.
Nell'Oceano Pacifico, comandò il cacciatorpediniere Triomphant, che aveva riarmato e i cui ufficiali per lo più si unirono alla Francia Libera. Questo fu il caso del futuro viceammiraglio Robert Girardon, che si unì alla Francia Libera già il 30 giugno 1940. Con il Léopard, il Le Triomphant costituì la 1ª Divisione. Dopo diverse missioni nell'Oceano Atlantico, fu promosso capitano di vascello e il 1 ottobre 1940 nominato al comando delle Forces navales françaises libres nel Pacifico, alzando la sua insegna sul Le Triomphant. Ai sensi dell'articolo 1 della legge del 22 luglio 1940, il governo di Vichy decise di privarlo della cittadinanza francese con decreto del 4 ottobre 1940, per aver lasciato la Francia metropolitana senza autorizzazione. Il 1 novembre 1941 fu promosso capitano di vascello. Al momento dell'entrata in guerra dell'Impero giapponese, mentre era di stanza in Australia, con la sua nave partecipò a diverse operazioni nel Pacifico meridionale al fianco della flotta australiana. In particolare, condusse un'incursione nelle immediate vicinanze delle basi occupate dalla marina giapponese, al fine di evacuare le guarnigioni di Nauru e Ocean Island.
Promosso contrammiraglio nel marzo 1942, venne richiamato a Londra nell'aprile successivo, e fu nominato comandante delle Forces navales françaises libres (maggio 1942-luglio 1943) dal generale Charles de Gaulle, capo del Comitato francese di Liberazione nazionale. Ricoprì anche la carica di Commissario nazionale della Marina e ispezionò le unità navali francesi in Africa Equatoriale Francese, nel Levante, a Gibuti e in Madagascar. Nel 1942, la sua perdita di nazionalità fu aggravata dal sequestro dei suoi beni ordinato dal presidente del tribunale civile della Senna con ordinanza del 3 giugno 1942.
In seguito ai combattimenti in Nord Africa (Operazione Torch), fu nominato vice capo di stato maggiore aggiunto della Marina e poi maggiore generale sotto l'Alto comando civile e militare francese guidato dal generale Henri Giraud. Fu quindi uno dei principali artefici della fusione tra le Forces navales françaises libres (FNFL) e la Marina nordafricana. Lasciò quindi questi incarichi per assumere il comando della 3ª Divisione incrociatori, alzando la sua insegna sull'Émile Bertin, alla cui testa partecipò agli sbarchi in Provenza nell'agosto 1944. Promosso viceammiraglio il 4 settembre 1945, assunse il comando delle Forze navali francesi dell'Estremo Oriente. In tale veste, trasportò e fornì supporto alle truppe del generale Philippe Leclerc de Hauteclocque nell'Annam meridionale e diresse l'operazione di sbarco nel Tonchino. Membro dell'Alto Consiglio di Difesa Nazionale e dell'Alto Consiglio della Marina, fu successivamente nominato Ispettore generale delle Forze Navali e Aeronavali. Promosso viceammiraglio di squadra il 24 settembre 1952, da quel mese all'ottobre 1954 comandò le Forze Marittime dell'Estremo Oriente in Indocina.
Dall'agosto 1955 al 1960 fu Comandante in capo delle forze marittime francesi nel Mediterraneo (con sede ad Algeri). Promosso ammiraglio il 4 settembre 1957, fu una delle figure chiave nel corso del Putsch d'Algeri del 13 maggio 1958, che portò al ritorno al potere del generale de Gaulle. Ebbe poi come autista il marinaio Vincent Fusco che nel 1957 lo salvò da un tentativo di assassinio, in via Dupuch ad Algeri.
Nel 1960 entrò a far parte del Consiglio di Stato come Consigliere di Stato con incarico speciale. Nello stesso anno, il generale de Gaulle, Presidente della Repubblica francese, gli conferì la Gran croce della Legione d'onore nel cortile dell'Hôtel des Invalides. Membro del Consiglio dell'Ordine della Legione d'enore, si spese nel XVI arrondissement di Parigi il 22 febbraio 1961. Il suo funerale ebbe luogo nella Cattedrale di San Luigi degli Invalidi, presieduto dal Presidente della Repubblica, il generale de Gaulle, e di numerose altre personalità civili e militari. La salma fu poi tumulata nel cimitero di Bouilhet, situato nel comune di Marly-le-Roi (Yvelines).