| Piccole donne | |
|---|---|
| Titolo originale | Little Women |
| Autore | Louisa May Alcott |
| 1ª ed. originale | 1868-1869 |
| 1ª ed. italiana | 1908 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | drammatico, familiare, di formazione, sentimentale |
| Lingua originale | inglese |
| Serie | saga |
| Seguito da | Piccoli uomini |
Piccole donne (Little Women) è il più famoso romanzo di Louisa May Alcott, pubblicato inizialmente negli Stati Uniti in due volumi, il primo nel 1868 e il secondo nel 1869. Il romanzo è considerato un classico della letteratura americana e dell'infanzia. L’opera, liberamente ispirata alla vita dell’autrice e delle sue tre sorelle, è generalmente classificata come un romanzo autobiografico o semi-autobiografico. In Italia, i due volumi vengono generalmente pubblicati come due romanzi separati, Piccole donne e Piccole donne crescono.
Il primo volume racconta la storia delle quattro sorelle March – Meg, Jo, Beth e Amy, chiamate regolarmente con i loro diminutivi – che rispecchiano quelle della stessa famiglia Alcott. Il loro padre è partito per il fronte durante la guerra civile americana, lasciando a casa le figlie e la moglie. Le ragazze, con i loro pregi e i loro difetti, pur essendo povere e con i problemi tipici dell’adolescenza, imparano a crescere e a diventare giovani responsabili, pronte ad affrontare le difficoltà della vita.
Il libro copre l’arco narrativo di un anno: inizia a Natale e finisce a Natale dell’anno successivo. In questo periodo vengono messi in luce i singoli caratteri, i sogni e il percorso di maturazione di ciascuna delle quattro sorelle, che vivono questa fase quasi come una sfida con sé stesse, sostenute dalla madre nel tentativo di migliorare il proprio carattere e combattere i propri “nemici interiori”. Grande importanza è attribuita a questo aspetto: l’intero romanzo si ispira infatti a Il pellegrinaggio del cristiano di John Bunyan, che interpreta la crescita personale come un percorso allegorico, dal peso dei propri limiti alla conquista di una piena maturità morale. Questa chiave di lettura, spesso trascurata nelle trasposizioni teatrali e cinematografiche, riflette il pensiero trascendentalista e le idee educative di Amos Bronson Alcott, padre della scrittrice.
Il secondo volume prosegue la narrazione alcuni anni dopo, ampliando l’arco temporale per mostrare i cambiamenti dei personaggi e il loro ingresso nell’età adulta. Il racconto mantiene lo stesso spirito e tono, ma si concentra maggiormente sulle scelte di vita, sull’indipendenza e sulle relazioni affettive, segnando un passaggio fondamentale nello sviluppo della serie.
Le sorelle intraprendono percorsi differenti: la vita familiare e coniugale, la ricerca artistica, l’impegno morale, la vocazione educativa e il confronto con la perdita e la malattia diventano elementi centrali. Le esperienze sentimentali e professionali contribuiscono alla loro crescita, mentre il nucleo dei valori trasmessi da Marmee — lavoro, responsabilità, altruismo e formazione del carattere — rimane il punto di riferimento costante.
Il primo volume fu un immediato successo commerciale e di critica, e i lettori erano ansiosi di saperne di più sui personaggi. Alcott completò rapidamente un secondo volume (intitolato Good Wives o Little Women Married nel Regno Unito, sebbene il titolo fosse stato scelto dall'editore e non da Alcott). Anche questo fu un successo. Nel 1880 i due volumi furono riuniti in uno solo, Little Women, che continua a essere quello letto in America. L'edizione del 1880 presenta anche alcune modifiche, soprattutto nel linguaggio, l'American Idiom, che rispecchiava pienamente il parlato dei personaggi, ma poco conveniente in una prosa letteraria.
Il libro è oggi considerato un classico della letteratura per l'infanzia, consigliato dagli insegnanti e amato dai bambini. Viene molto preso in considerazione anche dalla pedagogia, in quanto il tema principale del romanzo non è solo la famiglia e come gli insegnamenti dei genitori si riflettano sui figli, bensì la crescita e la trasformazione interiore da adolescenti ad adulti ed è pervaso da un sentimentalismo generalmente americano che tuttavia rende il romanzo molto interessante.
In Italia si preferì, come del resto in molti altri paesi, come la Francia e l'Inghilterra, dividere il romanzo in due parti, dato il pubblico di ragazzi a cui era destinato. La traduzione del primo volume risale al 1908, con il sottotitolo Da un Natale all'altro, mentre il secondo volume fu pubblicato nel 1911 con il sottotitolo Tre anni dopo. Successivamente i due volumi vennero ripubblicati numerose volte con quelli che diventeranno i due titoli ancora oggi utilizzati: Piccole donne e Piccole donne crescono.
Meg, Jo, Beth e Amy, insieme alla madre, che chiamano Marmee, vivono in un nuovo quartiere del Massachusetts (ispirato liberamente a Concord) in una condizione di povertà dignitosa. Dopo aver perso tutto il suo denaro, il padre presta servizio lontano da casa, come cappellano dell’Esercito dell’Unione, durante la Guerra di Secessione Americana. Madre e figlie affrontano il loro primo Natale senza di lui. Quando Marmee chiede loro di donare la colazione natalizia a una famiglia indigente, le ragazze e la madre si recano a casa degli Hummel con ceste colme di cibo, nutrono i bambini affamati, aiutano a riparare ciò che è rotto e forniscono legna da ardere. Al ritorno scoprono che il loro anziano e ricco vicino, il signor Laurence, ha inviato una cena sontuosa per compensare il loro gesto. Da questi atti di gentilezza nasce l’amicizia tra le due famiglie.
Meg e Jo lavorano per contribuire al sostentamento familiare: Meg fa da istitutrice ai quattro figli di una famiglia vicina; Jo assiste la prozia March, ricca vedova che vive sola in una grande casa. Beth, troppo timida per la scuola, resta volentieri a casa ad aiutare nelle faccende domestiche; Amy invece frequenta ancora la scuola. Meg è bella e tradizionalista, Jo è un maschiaccio che scrive, Beth è pacificatrice e pianista, Amy è un’artista che aspira all’eleganza e alla buona società. Le sorelle cercano di migliorare il proprio carattere: Meg è vanitosa, Jo impulsiva, Beth eccessivamente timida e Amy materialista. Laurie, nipote orfano del signor Laurence, diventa loro grande amico, in particolare di Jo.
Mentre la guerra continua, le ragazze restano attive. Jo scrive un romanzo che viene pubblicato, ma si sente frustrata per i tagli richiesti e per le critiche contrastanti. Meg trascorre due settimane con amici ricchi, tra feste e balli. Laurie partecipa a una di queste serate e gli amici di Meg credono erroneamente che lei sia innamorata di lui; in realtà Meg è interessata a John Brooke, giovane precettore di Laurie.
Giunge notizia che il signor March è malato di polmonite e Marmee parte per Washington per assisterlo. Il signor Laurence si offre di accompagnarla, ma lei rifiuta per non affaticarlo; egli manda invece John Brooke ad aiutare la famiglia. A Washington, Brooke dichiara il suo amore per Meg ai genitori di lei: sono favorevoli, ma la considerano troppo giovane per sposarsi, così Brooke accetta di attendere.
Durante l’assenza di Marmee, Beth contrae la scarlattina dopo aver aiutato una famiglia povera in cui muoiono tre bambini. Amy viene mandata dalla zia March per precauzione, sostituendo Jo come sua assistente. Jo, già immune alla malattia, assiste Beth. La ragazza si riprende, ma non riacquista mai del tutto la salute.
Brooke si arruola nell’esercito; dopo essere stato ferito, torna e trova lavoro per potersi sposare con Meg. Laurie va al college. Un anno dopo l’inizio della storia, il padre torna a casa per Natale.
Tre anni dopo, Meg e John si sposano e cercano di adattarsi alla vita matrimoniale. Quando nascono i gemelli, Meg è una madre devota, ma John comincia a sentirsi trascurato. Meg chiede consiglio a Marmee, che la aiuta a trovare un equilibrio, invitandola a dedicare più tempo anche al ruolo di moglie e incoraggiando John a partecipare maggiormente alla cura dei figli.
Laurie si laurea al college, ottenendo buoni risultati nell’ultimo anno grazie anche agli incoraggiamenti di Jo. Amy viene scelta al posto di Jo per accompagnare la zia in un viaggio in Europa. La salute di Beth è fragile a causa delle conseguenze della scarlattina, e ciò influisce anche sul suo umore. Cercando di comprendere la tristezza della sorella, Jo si accorge che Laurie si è innamorato. In un primo momento crede che l’oggetto dei suoi sentimenti sia Beth, ma presto capisce che si tratta di lei stessa. Jo si confida con Marmee, spiegandole di voler bene a Laurie come a un fratello, ma di non amarlo in senso romantico.
Jo desidera un po’ di avventura e vuole prendere le distanze da Laurie, sperando che col tempo egli superi i suoi sentimenti. Trascorre sei mesi a New York presso un’amica di sua madre che gestisce una pensione, lavorando come governante per i suoi due figli. Qui Jo prende lezioni di tedesco da un altro ospite della pensione, il professor Friedrich Bhaer, giunto da Berlino per occuparsi dei figli orfani della sorella. Per guadagnare denaro extra, Jo scrive anonimamente racconti romantici sensazionalistici per giornali popolari. Friedrich, sospettando la sua attività, osserva che quel tipo di scrittura è privo di principi e moralmente discutibile; ciò convince Jo ad abbandonare quel genere letterario. Alla fine del suo soggiorno a New York, Jo ignora che Friedrich si sia innamorato di lei. Tornata in Massachusetts, riceve una proposta di matrimonio da Laurie, che però rifiuta.
Laurie parte per l’Europa con il nonno per superare la delusione amorosa. A casa, la scarlattina ha lasciato Beth permanentemente indebolita, e Jo si dedica con grande cura alla sorella malata. In Europa, Laurie incontra Amy e gradualmente se ne innamora, vedendola sotto una nuova luce. Amy, tuttavia, non è colpita dal suo atteggiamento ozioso, inconcludente e malinconico dopo il rifiuto di Jo; lo sprona invece a trovare uno scopo nella vita e a fare qualcosa di utile. La notizia della morte di Beth li avvicina ulteriormente e tra loro nasce presto un sentimento. La zia di Amy non permette che la ragazza torni in America senza accompagnamento con Laurie e il nonno; così Amy e Laurie si sposano prima di lasciare l’Europa.
Friedrich, trovandosi in Massachusetts per affari, fa visita ai March ogni giorno per due settimane. L’ultimo giorno chiede Jo in matrimonio; lei comprende di amarlo e i due si fidanzano. Poiché Friedrich è povero, deve prima assicurarsi un reddito stabile e si reca a ovest per insegnare. Passa un anno senza grandi successi. In seguito muore zia March, che lascia a Jo la grande proprietà di Plumfield. Jo sposa Friedrich e trasforma la casa in una scuola per ragazzi. Hanno due figli, mentre Amy e Laurie hanno una figlia. Durante la stagione della raccolta delle mele, Marmee festeggia il suo sessantesimo compleanno a Plumfield, circondata dal marito, dalle sue tre figlie superstiti, dai loro mariti e da cinque nipoti.

Robert March

L'opera ha goduto nel corso degli anni di numerose trasposizioni cinematografiche e televisive. Il cinema si era interessato al romanzo già all'epoca del cinema muto.
Esistono anche diverse versioni animate del romanzo. Ricordiamo, in particolare:
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