Winona Ryder

Winona Ryder all'81ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia

Winona Ryder, pseudonimo di Winona Laura Horowitz (Winona, 29 ottobre 1971), è un'attrice statunitense.

Raggiunge la notorietà internazionale all'inizio degli anni novanta con film quali Edward mani di forbice (1990) e Sirene (1990), per il quale ottiene la sua prima candidatura ai Golden Globe. Nel 1992 interpreta Mina in Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola e nel 1993 May Welland ne L'età dell'innocenza di Martin Scorsese; quest'ultimo ruolo le vale il Golden Globe per la migliore attrice non protagonista e le prime candidature al Premio Oscar e ai BAFTA. Per l'interpretazione di Jo March in Piccole donne (1994) ottiene la seconda candidatura all'Oscar, la prima come miglior attrice.

È protagonista, tra gli altri, dei film di successo Schegge di follia (1989), Giovani, carini e disoccupati (1994), La seduzione del male (1996), Ragazze interrotte (1999) e Lost Souls - La profezia (2000).

In ruoli non protagonisti appare inoltre in Beetlejuice - Spiritello porcello (1988), dove interpreta la giovane goth Lydia Deetz; La casa degli spiriti (1993); Alien - La clonazione (1997); Celebrity (1998); Star Trek (2009), in cui interpreta Amanda Grayson, la madre umana di Spock; Il cigno nero (2010). Nel 2000 riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame. Dal 2016 interpreta il personaggio di Joyce Byers nella nota serie televisiva Stranger Things, ruolo che le vale la terza candidatura ai Golden Globe.

Biografia

Primi anni

Winona Laura Horowitz nasce il 29 ottobre 1971 in una fattoria nei pressi di Winona, in Minnesota, città da cui prende il primo nome. Il secondo nome, Laura, è un omaggio a Laura Archera, moglie dello scrittore Aldous Huxley e amica dei genitori.[senza fonte]

È figlia di Michael Horowitz, scrittore, editore e libraio antiquario, e della scrittrice Cynthia Palmer. I genitori, legati alla controcultura degli anni sessanta, hanno curato insieme antologie dedicate alla letteratura sulle sostanze psicoattive. Il padre è stato collaboratore e bibliografo dello psicologo Timothy Leary, padrino di Winona. Il padre è ateo, la madre buddista.

La famiglia paterna è di origine ebraica russa e rumena e molti suoi componenti sono morti durante l'Olocausto. Il cognome originario della famiglia era Tomchin: emigrati dall'Europa orientale, gli antenati adottarono a Ellis Island il cognome Horowitz, quello della famiglia con cui avevano compiuto il viaggio. Ha un fratello minore, Uri, e due fratellastri più grandi, Sunyata e Jubal, nati dal primo matrimonio della madre.

Trascorre parte dell'infanzia con la famiglia nella comune Rainbow, nella California settentrionale, dove vive insieme ad altre sette famiglie senza elettricità né televisione; nel 1981 si trasferisce a Petaluma, vicino a San Francisco. A dodici anni, nei primi giorni alla Kenilworth Junior High School, viene aggredita da un gruppo di compagni che, per via dei capelli corti, la scambiano per un ragazzo, e riporta una ferita alla testa. Lascia quindi la scuola e prosegue gli studi in istruzione domiciliare, che le permette di iscriversi lo stesso anno ai corsi di recitazione dell'American Conservatory Theater di San Francisco. In seguito frequenta per quasi due anni la Petaluma High School, che lascia nel 1987.

All'American Conservatory Theater viene notata e scelta per il suo primo film, Lucas (1986) di David Seltzer. Per i titoli del film adotta il nome d'arte Ryder, ispirato al cantante Mitch Ryder, di cui il padre era un appassionato.

Carriera

Winona Ryder al Giffoni Film Festival nel 2009

Dopo l'esordio in Lucas, ottiene il primo successo commerciale con Beetlejuice - Spiritello porcello (1988) di Tim Burton e il primo ruolo da protagonista con la commedia nera Schegge di follia (1989), nei panni di Veronica Sawyer. In questi anni interpreta spesso adolescenti inquiete e fuori dal comune, come in Beetlejuice, Schegge di follia ed Edward mani di forbice (1990), di nuovo diretta da Burton; in Roxy - Il ritorno di una stella (1990) è Dinky, una ragazza adottata convinta di essere figlia della celebrità locale Roxy Carmichael, mentre in Sirene (1990) recita accanto a Cher.

All'inizio degli anni novanta interpreta Mina in Dracula di Bram Stoker (1992) di Francis Ford Coppola e May Welland ne L'età dell'innocenza (1993) di Martin Scorsese. Quest'ultimo ruolo le vale il Golden Globe per la migliore attrice non protagonista e la prima candidatura agli Oscar come migliore attrice non protagonista. L'anno seguente interpreta Jo March in Piccole donne (1994) di Gillian Armstrong, che le vale la candidatura all'Oscar alla miglior attrice nell'edizione del 1995.

Nell'ottobre 1993 offre una ricompensa di 200.000 dollari per il ritrovamento di Polly Klaas, una dodicenne di Petaluma rapita nella propria casa durante un pigiama party; la ragazza viene uccisa dal suo rapitore, Richard Allen Davis, condannato a morte nel 1996. Ryder ha raccontato di aver accettato il ruolo in Piccole donne anche in memoria di Polly, il cui libro preferito era il romanzo di Louisa May Alcott, e di aver voluto dedicarle il film; nel 1994 dichiarò tuttavia che la casa di produzione aveva rifiutato di inserire la dedica.

Nel 1994 è protagonista di Giovani, carini e disoccupati, esordio alla regia di Ben Stiller, nel ruolo di una neolaureata aspirante regista. Il film ottiene il via libera dalla produzione dopo la sua adesione al progetto; Ryder contribuisce anche alla scelta del cast, suggerendo tra gli altri Ethan Hawke. La pellicola incassa circa 21 milioni di dollari negli Stati Uniti e diventa un film di riferimento per la Generazione X, di cui Ryder viene considerata un volto simbolo.

Nella seconda metà del decennio recita accanto a Daniel Day-Lewis ne La seduzione del male (1996), adattamento del dramma Il crogiuolo di Arthur Miller, e partecipa al documentario di Al Pacino Riccardo III - Un uomo, un re (1996). Nel 1997 è il cyborg Annalee Call in Alien - La clonazione di Jean-Pierre Jeunet e nel 1998 Nola in Celebrity di Woody Allen. Nel 1999 produce e interpreta Ragazze interrotte di James Mangold, tratto dal libro autobiografico di Susanna Kaysen, seguito nel 2000 dal melodramma Autumn in New York di Joan Chen e da Lost Souls - La profezia, esordio alla regia del direttore della fotografia Janusz Kamiński. Nello stesso anno riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Vicende giudiziarie

Il 12 dicembre 2001 Ryder viene arrestata per taccheggio nel grande magazzino Saks Fifth Avenue di Beverly Hills, con l'accusa di aver sottratto abiti e accessori per un valore di oltre 5.000 dollari, e viene rilasciata su cauzione di 20.000 dollari. Nel febbraio 2002 viene incriminata per quattro reati di tipo felony: furto aggravato (grand theft), vandalismo, effrazione (burglary) e possesso di sostanze controllate, in relazione a compresse di ossicodone trovate in suo possesso. L'accusa relativa agli stupefacenti viene ritirata nell'ottobre 2002, dopo che la difesa ha presentato una dichiarazione secondo cui i farmaci le erano stati forniti da un medico.

Il 6 novembre 2002 la giuria la dichiara colpevole di furto aggravato e vandalismo e la assolve dall'accusa di effrazione. Il 6 dicembre il giudice Elden Fox la condanna a tre anni di libertà vigilata, a 480 ore di servizi socialmente utili, a una multa di 3.700 dollari, al risarcimento di 6.355 dollari al negozio e a sottoporsi a un percorso di consulenza psicologica e sull'uso di farmaci. Il 18 giugno 2004, completate le ore di servizio, lo stesso giudice riduce le condanne a reati minori (misdemeanor) e le consente di concludere la libertà vigilata senza supervisione.

Il ritorno sulle scene

Nel 2002 è la protagonista femminile della commedia Mr. Deeds, nel ruolo della giornalista Babe Bennett accanto ad Adam Sandler, e interpreta una diva viziata e capricciosa in S1m0ne di Andrew Niccol. Dopo le vicende giudiziarie si allontana per alcuni anni dalle scene, comparendo solo in un cameo in Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004) di Asia Argento. Torna nel 2006 con A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare di Richard Linklater, presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes, e con The Darwin Awards - Suicidi accidentali per menti poco evolute, presentato al Sundance Film Festival. Nel 2009 entra a far parte del franchise di Star Trek interpretando Amanda Grayson, madre umana di Spock, nel film Star Trek di J. J. Abrams, primo della cosiddetta Kelvin Timeline.

Negli anni successivi recita in ruoli di secondo piano in film come La vita segreta della signora Lee (2009) e Il dilemma (2011) e in Il cigno nero (2010) di Darren Aronofsky, con protagonista Natalie Portman, nel ruolo di Beth Macintyre, ballerina messa da parte da una giovane rivale. Nel 2012 presta la voce a un personaggio di Frankenweenie di Tim Burton e interpreta la moglie del sicario Richard Kuklinski in The Iceman di Ariel Vromen, ruolo che The Independent ha definito la sua migliore prova da anni. Nello stesso anno è protagonista di The Letter di Jay Anania, nel ruolo della drammaturga Martine, accanto a James Franco.

Nel 2015 ottiene il suo primo ruolo televisivo di rilievo nella miniserie HBO Show Me a Hero di David Simon, diretta da Paul Haggis, in cui interpreta la consigliera comunale di Yonkers Vinni Restiano. Dal 2016 al 2025 interpreta Joyce Byers, madre del piccolo Will, scomparso nella cittadina immaginaria di Hawkins, nella serie Netflix Stranger Things, ruolo che le vale una candidatura al Golden Globe. Nel 2020 è tra i protagonisti della miniserie HBO Il complotto contro l'America, tratta dall'omonimo romanzo di Philip Roth, nel ruolo di Evelyn Finkel.

Nel 2023 compare in un cameo nel film Disney La casa dei fantasmi di Justin Simien, nel ruolo della guida turistica Pat; il film incassa 24 milioni di dollari nel primo fine settimana negli Stati Uniti a fronte di un budget di 150 milioni, un risultato giudicato deludente dalla stampa di settore. Nel 2024 torna a interpretare Lydia Deetz in Beetlejuice Beetlejuice, sequel del film del 1988 diretto ancora da Tim Burton e scelto come film d'apertura, fuori concorso, dell'81ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Vita privata

Dopo le riprese di Schegge di follia, nel 1989, ha una breve relazione con l'attore Christian Slater, suo partner nel film. Dal 1989 al 1993 è legata all'attore Johnny Depp, con cui si fidanza nel 1989 e che l'anno seguente è suo partner in Edward mani di forbice. A metà degli anni novanta ha una relazione con Dave Pirner, cantante dei Soul Asylum, e alla fine del decennio una relazione di circa due anni con Matt Damon.

Negli anni duemila ha relazioni con il musicista Page Hamilton, leader degli Helmet,[senza fonte] con il regista Henry-Alex Rubin[senza fonte] e con Blake Sennett, chitarrista dei Rilo Kiley.[senza fonte] Dal 2011 è legata allo stilista Scott Mackinlay Hahn, cofondatore del marchio di moda sostenibile Loomstate.

Filmografia

Winona Ryder al Toronto International Film Festival nel 2010

Attrice

Cinema

Televisione

Videoclip

Doppiatrice

Cinema

Televisione

Trasmissioni televisive

Riconoscimenti

La stella di Winona Ryder nell'Hollywood Walk of Fame

Doppiatrici italiane

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Winona Ryder è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note

Annotazioni
  1. ↑ Il sito ufficiale della Hollywood Walk of Fame indica come luogo di nascita la contea di Olmsted.
  2. ↑ Chiamato così in onore di Jurij Gagarin.[senza fonte]
Fonti
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Bibliografia

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