| Piero De Luca | |
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| Deputato della Repubblica Italiana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 23 marzo 2018 |
| Legislatura | XVIII, XIX |
| Gruppo parlamentare | XVIII: PD XIX: PD-IDP |
| Coalizione | XVIII: Centro-sinistra 2018 XIX: Centro-sinistra 2022 |
| Circoscrizione | Campania 2 |
| Incarichi parlamentari | |
XVIII legislatura:
XIX legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico |
| Titolo di studio |
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| Università | Università di Napoli Federico II |
| Professione | Avvocato |
Piero De Luca (Cava de' Tirreni, 11 giugno 1980) è un politico italiano, dal 23 marzo 2018 deputato alla Camera per il Partito Democratico, di cui è dal 4 ottobre 2025 segretario regionale in Campania, ricoprendo diversi incarichi parlamentari.
Nato a Cava de' Tirreni (Salerno), primogenito della sociologa Rosa Zampetti e del politico Vincenzo De Luca, come il padre consegue il diploma al liceo ginnasio Torquato Tasso di Salerno. Nel 2003 si laurea con lode in giurisprudenza all'Università di Napoli Federico II, discutendo una tesi in diritto costituzionale sui conflitti di attribuzione tra il potere giudiziario dello Stato e le Regioni.
Si specializza a Bruxelles, presso l'IEE (Institut d'études européennes, dell'Université libre de Bruxelles) dove nell'anno accademico 2005/2006 consegue un diploma di studi specialistici in diritto europeo.
Dottore di ricerca in diritto ed economia presso la Federico II, con una tesi su Il soft Law nel diritto dell'Unione europea. È avvocato abilitato dal 2006.
Dal 2008 al 2018 è agente temporaneo presso la Corte di giustizia dell'Unione europea, dove ha svolto la funzione di Referendario presso il Gabinetto del giudice Antonio Tizzano.
Nel 2022 diventa professore associato in diritto dell'Unione Europea all'Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
È sposato e ha due figli.
Dal 2013 al 2019 è stato membro dell'Assemblea nazionale del Partito Democratico (PD), mentre dal agosto 2017 a marzo 2019 è stato membro della segreteria regionale del PD in Campania.
In vista del referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi del 2016 si schiera per il "Sì", assieme al padre, e sostiene la relativa campagna elettorale, durante la quale è stato vicepresidente e coordinatore scientifico del Comitato in Campania per il "Sì".
Alle elezioni primarie del PD del 2017 ha sostenuto la mozione di Matteo Renzi, segretario uscente ed ex Presidente del Consiglio, che prevale con quasi il 70% dei voti.
Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato alla Camera dei deputati sia nel collegio uninominale Campania 2 - 08 (Salerno), sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra, che come capolista del Partito Democratico nel collegio plurinominale Campania 2 - 02, risultando eletto deputato nel plurinominale; mentre nell'uninominale raccoglie il 23,13% dei voti ma viene sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Nicola Provenza (40,84%) e superato da quello del centro-destra Gennaro Esposito (27,31%). Nel corso della XVIII legislatura ha fatto parte della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea, di cui è stato capogruppo per il PD, e del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e di vigilanza in materia di immigrazione, oltre a presentare 52 progetti di legge e a ricoprire dal 2021 l'incarico di vice-capogruppo del gruppo parlamentare PD a Montecitorio.
Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%), entrando comunque a far parte della Direzione nazionale del Partito Democratico.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidato alla Camera, come capolista del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista (PD-IDP) nel collegio plurinominale Campania 2 - 02, venendo rieletto deputato. Nella XIX legislatura è componente della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale, della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea e della Commissione parlamentare per le questioni regionali, dove nelle ultime due è anche capogruppo per il PD-IDP, oltre ad essere prima vice-capogruppo e poi, con il nuovo corso Elly Schlein, segretario con delega per il PNRR, le riforme e la sicurezza del gruppo parlamentare PD-IDP a Montecitorio.
Alle primarie del PD del 2023 sostiene, assieme alla corrente Base Riformista, la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che risulta perdente venendo sconfitto dalla deputata del PD Schlein. Successivamente aderisce alla corrente del Partito Democratico "Energia Popolare" guidata da Bonaccini, di cui diventa a gennaio 2024 coordinatore, insieme a Simona Malpezzi, e ricoprendo il ruolo fino a febbraio 2025, quando viene sostituito da Alessandro Alfieri.
Il 4 ottobre 2025, in seguito a delle trattative tra la segretaria del PD Schlein e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (il padre di Piero) in vista delle elezioni regionali in Campania di quell'anno, viene eletto segretario regionale del PD in Campania come candidato unico al congresso con 7278 voti degli iscritti.
Nel corso della sua carriera politica è stato accusato di essere un raccomandato, per via di suo padre e del suo ruolo di deputato e dirigente del PD, che con la sua ascesa a ruoli chiave nel partito si sono intensificate.
A febbraio 2016 risulta indagato per concorso in bancarotta fraudolenta dalla procura di Salerno nell'inchiesta sul crac della società IFIL. Secondo l'accusa, avrebbe beneficiato di circa 23.000 euro in biglietti aerei per il Lussemburgo (dove lavorava) con la moglie (pagati tra il 2009 e il 2011 dalla IFIL) pur non avendo ruoli ufficiali nella società.
A marzo 2017 viene rinviato a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Salerno. Ad ottobre 2023, al termine del processo di primo grado, la procura chiede una condanna a 2 anni e due mesi di reclusione; ma il 14 febbraio 2024 viene assolto con la formula piena "perché il fatto non costituisce reato" dal tribunale di Salerno.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 49149717351310950813 · ISNI (EN) 0000 0004 9837 5993 · SBN RMSV837890 · LCCN (EN) no2017073107 |
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