Pierre Lottin (Issy-les-Moulineaux, 20 giugno 1989) è un attore francese.
Quintogenito di otto figli, Pierre Lottin cresce a Louvois, vicino a Reims, e a 15 anni lascia i genitori per andare a Parigi. È impiegato come cameriere alla Coupole e sta per arruolarsi nell'esercito quando un amico gli parla del Cours Florent, celebre scuola di teatro, a cui si iscrive, pagandosi gli studi con lavori d'occasione. Nel 2009 gli viene conferito all'unanimità il Prix Olga Horstig.
All'esordio sul grande schermo con la commedia Les Tuche, interpreta nel 2011 Wilfried Tuche, figlio primogenito della famiglia che dà il titolo al film. Lottin riprende il ruolo anche nei quattro sequel.
Recita anche in ruoli drammatici, tra cui quelli in Grazie a Dio (2019), Sotto le foglie (2024) e Lo straniero (2025) di François Ozon, Un anno con Godot di Emmanuel Courcol (2020), La notte del 12 di Dominik Moll (2022), e nelle serie televisive Polar Park e De Grâce (entrambe del 2023).
Al Festival internazionale del cinema di San Sebastián del 2024 vince la Concha de Plata al miglior attore non protagonista per Sotto le foglie, mentre nel 2025, col ruolo di un musicista amatoriale in L'orchestra stonata di Courcol, riceve una candidatura al Premio César per la migliore promessa maschile, che vince l'anno seguente col ruolo di Raymond Sintès ne Lo straniero, tratto dal romanzo di Camus.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 297816811 · ISNI (EN) 0000 0004 0230 6310 · BNF (FR) cb16671775j (data) |
|---|