| Pietraperzia comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Libero consorzio comunale | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Calogero Di Gloria (lista civica) dal 25-05-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°24′N 14°08′E |
| Altitudine | 476 m s.l.m. |
| Superficie | 118,11 km² |
| Abitanti | 6 160 (31-5-2026) |
| Densità | 52,15 ab./km² |
| Comuni confinanti | Barrafranca, Caltanissetta (CL), Enna, Mazzarino (CL), Piazza Armerina, Riesi (CL) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 94016 |
| Prefisso | 0934 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 086015 |
| Cod. catastale | G624 |
| Targa | EN |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 383 GG |
| Nome abitanti | pietrini |
| Patrono | san Rocco |
| Giorno festivo | 16 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Pietraperzia (/pjɛtraperˈʦia/; in siciliano Petrapirzia) è un comune italiano di 6 160 abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia.
Il toponimo Pietraperzìa, pronunciato con l'accento sulla vocale i, deriva forse dal francese pierre percée, «pietra forata». Il francese è giunto in Sicilia con la conquista normanna dell'isola nell'XI secolo.
Originariamente, Pietraperzia venne abitata dai sicani che da lì controllavano tutta la vallata prospiciente dell'Himera meridionale, oggi fiume Salso. La località, trovandosi su un'altura e affacciandosi verso Sabucina e verso Capodarso, risultava difendibile e strategica sotto molti aspetti. Successivamente, con l'arrivo dei Siculi, verso fine del II millennio a.C., i Sicani dovettero abbandonare Pietraperzia e trasferirsi al di là del fiume Himera meridionale. I Siculi, arrivati intorno al XII-XI sec. a.C. erano giunti in Sicilia dal centro Italia, attraverso la Bruzia ed erano più progrediti e meglio organizzati rispetto ai Sicani. Avevano un passato epico e glorioso fatto di mare, agricoltura, guerre e città che loro stessi fondavano ovunque si spostavano. I Siculi sapevano coltivare il grano ed erano devoti al culto di Demetra, dea delle messi.
Secondo alcuni, Pietraperzia potrebbe essere coincidente con l'antica Petra, citata da Cicerone nelle Verrine e deve ai Romani il suo nome. Per sua storia e la sua evoluzione furono importanti e significativi i Normanni, guidati dalla nobile famiglia Barresi. Abbo Barresi, il capostipite della famiglia Barresi, edificò il Castello Normanno di Pietraperzia.
Lo scultore Antonello Gagini realizzò nel 1523 per la famiglia Barresi i sarcofagi marmorei custoditi nella navata sinistra della chiesa di Santa Maria Maggiore di Pietraperzia e nel 1527 alcuni preziosi manufatti marmorei per il Castello, oggi in via di degrado.
Il 1º gennaio 1894, durante i moti dei fasci siciliani, una folla, formata dagli strati più poveri della popolazione, si diresse dalla chiesa verso l'attuale piazza Vittorio Emanuele per protestare contro l'alta tassazione imposta dall'amministrazione comunale. Nella piazza il corteo fu fermato da un plotone di militari. Dopoché gli ufficiali invitarono i manifestanti a sciogliersi, i soldati vennero fatti oggetto di una sassaiola. A quel punto i militari risposero aprendo il fuoco contro la folla uccidendo 9 persone e ferendone una quindicina. I soldati, temendo il linciaggio, si rifugiarono nel retrostante convento di Santa Maria, dopodiché abbandonarono il paese alla furia della folla che assaltò e bruciò l'ufficio del telegrafo, l'ufficio del registro e al municipio, la pretura, i casotti daziari agli ingressi del paese e i due casini dei “galantuomini”.








Esistono insediamenti umani da oltre 5 000 anni, documentati da ben 50 siti preistorici sparsi per il suo territorio. Tra gli insediamenti risalenti ad epoca antichissima, riveste particolare importanza quello esistente in località Cuddaru d' Crastu (Tornabé-Mercato d'Arrigo), una fortezza in parte intagliata nella pietra che ha restituito ceramiche della Cultura di Castelluccio. Secondo recenti studi[senza fonte] tale sito corrisponde all'antica città di Krastos.
La piramide sicana o di Cerumbelle è una piramide di 12 metri con struttura a gradoni probabilmente costruita per adorare divinità solari. Si pensa risalga al neolitico e che sia stata modificata nel medioevo, ma non vi sono scavi archeologici sufficienti per avere certezze.
In contrada Balati si trova un divano di pietra forse collegato alla vicina piramide.

Abitanti censiti

L'economia pietrina, basata un tempo sull'agricoltura dalla quale si ricavavano e si commercializzavano consistenti quantità di grano duro, fave, mandorle, olive, uva ed ancora, fichi, pistacchi, vino e olio, oggi è piuttosto dimensionata. Il territorio pietrino insieme a quello delle vicine Barrafranca, Mazzarino, Riesi e dei comuni dei liberi consorzi comunali di Enna, Caltanissetta, Libero consorzio comunale di Agrigento e della città metropolitana di Palermo che formano l'entroterra siciliano, fa parte di uno dei distretti cerealicoli più importanti d'Italia in cui la produzione di grano duro è ancora oggi superlativa. La perdurante situazione di crisi del lavoro e dell'occupazione giovanile, hanno causato una forte emigrazione.
Sono presenti inoltre impianti per la fabbricazione di laterizi e di altri prodotti per l'edilizia, impianti di molitura e allevamenti di ovini nelle campagne circostanti, dalla cui produzione di viene fatta la ricotta che viene impiegata dalle industrie locali e dalle pasticcerie artigianali per la produzione di prodotti tipici siciliani. L'artigianato, scomparso quasi del tutto, è presente con tappezzieri, artigiani del ferro e artigiani del marmo.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 giugno 1988 | 5 ottobre 1990 | Luigino Palascino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 5 ottobre 1990 | 20 dicembre 1991 | Francesco Cannata | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 15 febbraio 1992 | 8 giugno 1993 | Calogero Mirabella | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 8 giugno 1993 | 1º dicembre 1997 | Luigino Palascino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1º dicembre 1997 | 17 aprile 2000 | Michele Giuseppe Bonaffini | centro-sinistra | Sindaco | |
| 17 aprile 2000 | 17 maggio 2005 | Luigino Palascino | lista civica | Sindaco | |
| 17 maggio 2005 | 1º giugno 2010 | Caterina Bevilacqua | lista civica | Sindaco | |
| 1º giugno 2010 | 1º giugno 2015 | Vincenzo Emma | lista civica | Sindaco | |
| 1º giugno 2015 | 4 ottobre 2020 | Antonio Calogero Bevilacqua | M5S | Sindaco | |
| 4 ottobre 2020 | 25 maggio 2026 | Salvatore Vincenzo Messina | lista civica | Sindaco | |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 304928611 · LCCN (EN) n2015014039 · GND (DE) 1023465493 |
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