Piqueria Cav., 1795 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Eupatorieae e sottotribù Piqueriinae.
Il nome del genere è stato dato in onore di Andrés Piquer (1711-1772), medico e filosofo spagnolo.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Antonio José Cavanilles (1745-1804) nella pubblicazione "Icones et Descriptiones Plantarum, quae aut sponte …" (Icon. [Cavanilles] 3: 18) del 1795.
Portamento. Il genere comprende specie con un habitus erbaceo annuale o perenne, ma anche piccolo-arbustivo, ma non acquatico.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Generalmente opposte (specialmente quelle inferiori), a volte alterne nella parte superiore; lamine con forme da ovate a lanceolate sono intere con bordi dentati/seghettati.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini piccoli, spesso riuniti in lasse formazioni corimbose o panicolate. I capolini sono di tipo discoide e sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 3-5 brattee disposte su una serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco (quelli del raggio sono assenti). La forma del ricettacolo è piatta ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi); sono più o meno numerosi (3-5 fiori) con forme brevemente tubulose di tipo attinomorfo o in alcuni casi di tipo zigomorfo); sono inoltre ermafroditi.
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma dell'achenio è prismatica a 5 coste; la superficie è glabra. Il carpoforo, asimmetrico, è presente.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite in Messico, in America centrale (Costa Rica, Guatemala, Panama) e nei Caraibi (Hispaniola).
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 6 specie:
Questo genere appartiene alla sottotribù Piqueriinae della tribù Eupatorieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da un numero di fiori spesso ridotto a 3–5 e da brattee involucrali dello stesso numero, da un apice delle antere troncato e privo di appendici e da acheni con 5 coste laterali.
Piqueria inizialmente fu considerato un membro relativamente isolato delle Eupatorieae, poi, in seguito alla revisione di Robinson, Schilling & Panero (2009), gli autori sostennero che Piqueria e Stevia costituiscono un gruppo naturale (Piqueriinae) strettamente correlato.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
Il numero cromosomico delle specie di Piqueria è: 2n = 22, 44 e 48.