Cormons

Cormons
comune
(IT, FUR) Cormons
(SL) Krmin
Cormons – Veduta
Cormons – Veduta
Piazza XXIV Maggio con palazzo Locatelli (sede del municipio) sul lato sinistro ed in fondo il duomo di Sant'Adalberto
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Provincia Gorizia
Amministrazione
SindacoRoberto Felcaro (UdC) dal 12-6-2017 (2º mandato dal 14-6-2022)
Lingue ufficialiitaliano, sloveno, friulano
Territorio
Coordinate45°57′N 13°28′E
Altitudine63 m s.l.m.
Superficie35,09 km²
Abitanti6 977 (31-5-2026)
Densità198,83 ab./km²
FrazioniBorgnano, Brazzano
Località: Giassico, Monte, Monticello, Novali/Novalje, Plessiva/Plešivo, Pradis/Pradež, San Quirino, Subida, Villaorba, Zegla/Ceglo
Comuni confinantiCapriva del Friuli, Chiopris-Viscone (UD), Collio (SLO-GO), Corno di Rosazzo (UD), Dolegna del Collio, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, San Floriano del Collio, San Giovanni al Natisone (UD)
Altre informazioni
Cod. postale34071
Prefisso0481
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT031002
Cod. catastaleD014
TargaGO
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 283 GG
Nome abitanti(IT) cormonesi
(SL) krminčani
Patronosant'Adalberto
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cormons
Cormons
Cormons – Mappa
Cormons – Mappa
Posizione del comune di Cormons in provincia di Gorizia
Sito istituzionale

Cormons (in sloveno Krmin, in friulano Cormons) è un comune italiano di 6 977 abitanti della provincia di Gorizia nel Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica

Situata ai piedi del monte Quarin (274 m s.l.m.) a settentrione del Carso goriziano, nella zona pianeggiante del Collio, dista circa 3 chilometri dal confine con la Slovenia, circa 40 chilometri dal capoluogo di regione Trieste, 10 dal capoluogo di provincia Gorizia, circa 25 da Udine e circa 90 da Pordenone.

Origini del nome

Il nome Cormons ha un substrato linguistico prelatino: deriva probabilmente da un nome proprio di persona o di popolo (Carmo) da cui avrebbe avuto origine anche il nome di una tribù, i Galli Carmones o Carmonenses. La tribù doveva il proprio nome a una donnola o a un ermellino (rispettivamente carmùn in lingua reto-romanza e harmo in antico tedesco), di cui aveva fatto il proprio totem.

Storia

Le prime tracce di insediamenti nel territorio di Cormons si hanno in epoca romana, legata alla colonia diAquileia. Il luogo fu fortificato nel II secolo come stazione militare a difesa delle invasioni barbariche da parte di Quadi e Marcomanni. La rocca (Castrum) sul monte fu probabilmente eretta nel 610 da parte dei Longobardi per resistere agli attacchi degli Avari.

In età alto-medievale, dal 628 divenne per più di un secolo sede dei patriarchi di Aquileia come conseguenza dello “scisma dei Tre Capitoli”. Infatti, furono eletti contemporaneamente due patriarchi: uno si rifugiò a Grado; l’altro trasferì la sede patriarchina a Cormons, più sicura e non troppo distante da Aquileia, ancora titolare della provincia metropolitica. Lo scisma fu superato sancendo nel 731 la legittimità di entrambe le sedi patriarcali. Nel 737, il patriarca di Aquileia trasferì la propria sede a Cividale, sede dei duchi longobardi.

Il castello sul monte Quarin offrì probabilmente riparo alle popolazioni durante le incursioni degli Ungari, tra IX e X secolo. Nel 964, durante la riorganizzazione del potere imperiale, questi territori furono donati dall’imperatore Ottone I al patriarca di Aquileia. Cormons venne a lungo contesa in virtù della propria importanza strategica sulla via di accesso a Gorizia e per diverse vie di pellegrinaggio.

Nel corso dei secoli XI e XII, Cormons fu contesa fra i patriarchi di Aquileia e i conti di Gorizia, che nel 1277 se ne impadronirono. Dopo una breve occupazione veneziana nel 1308, tornò ai conti di Gorizia. Nel 1497 il conte Leonardo di Gorizia fu costretto da Massimiliano I d'Asburgo a firmare un lascito ereditario a suo favore per evitare la guerra. Alla morte di Leonardo, Cormons, come tutta la contea di Gorizia, passò all'Impero Asburgico che, salvo un breve periodo di occupazione da parte della Repubblica di Venezia (1508-1509) e la breve parentesi napoleonica, la mantennero fino alla prima guerra mondiale. Dal 1563 al 1570 vi si tennero incontri politico-militari tra Venezia e l'Impero, che però diedero scarsi risultati.

Concluse le guerre napoleoniche e ridefiniti i confini degli stati europei al Congresso di Vienna, nel 1816 Cormons ed il Goriziano entrano far parte del Regno d'Austria. Nel 1849, per volontà dell’Imperatore Francesco Giuseppe, il territorio di Gorizia ottiene lo status di Land ed assunse il nome di Contea Principesca di Gorizia e Gradisca, diventando in tal modo uno dei 17 Paesi rappresentati al Consiglio dell’Impero.

A conclusione della terza guerra di Indipendenza, il 12 agosto 1866 il generale di Corpo d’armata Petitti di Roreto ed il plenipotenziario austriaco, generale Moring, sottoscrivono a Cormons, a villa Tomadoni, l’armistizio fra Regno d’Italia e Impero d’Austria.

Con la bolla del 4 agosto 1910, Francesco Giuseppe I d'Austria concesse a Cormons il titolo di città. Ne riconosceva così l'importante crescita economica, dovuta alla ferrovia Südbahn che dal 1860 collegava Cormons a Vienna e alla rete ferroviaria italiana e che dal 1866 divenne dogana del confine tra l'Impero austroungarico e l'Italia.

Nel corso della prima guerra mondiale passò subito in mano agli italiani (25 maggio 1915), poi venne riconquistata dagli austriaci (28 ottobre 1917, XII battaglia dell'Isonzo), per tornare definitivamente all'Italia al termine della prima guerra mondiale; in ogni modo, fu in parte danneggiata durante la guerra.

Durante la seconda guerra mondiale, Cormons fu invasa dai tedeschi dopo l'armistizio. Nel corso dell'occupazione nazi-fascista a Cormons nacquero dei nuclei partigiani, come il battaglione Garibaldi e Mazzini, che nei due anni fecero sabotaggi e imboscate contro i nazi-fascisti in tutto il territorio cormonese provocando la perdita di numerosi soldati tedeschi e miliziani fascisti. A seguito di questi fatti, i tedeschi risposero con terribili rappresaglie e molti civili persero la vita nei campi di concentramento, come tragico fu un episodio in un locale cormonese dove, a seguito di un'azione partigiana e la perdita di un soldato tedesco, i tedeschi risposero con una terribile rappresaglia deportando un gran numero di civili innocenti nei campi di concentramento e molti di loro non fecero più ritorno, ma comunque si registrano altre rappresaglie fatte dai tedeschi soprattutto nella zona della piazza 24 maggio perché la zona venne coinvolta due volte da scontri tra tedeschi e partigiani che causarono la morte anche ad alcuni soldati, dove anche nel palazzo Locatelli c'era il comando del reparto tedesco a Cormons, il comandante Hans Von Graevenitz, comandante anche della 237ª divisione granatieri che aveva stanza nella caserma Amadio. Cormons fu spesso colpita dai bombardamenti alleati, siccome era presente un importante scalo ferroviario con a presidio un treno militare tedesco e diversi bunker nelle vicinanze. Molti civili persero la vita durante gli attacchi e la stazione subì danni pesanti, i bombardamenti più significativi che causarono più vittime e distruzione si ricordano il bombardamento del 18 marzo 1944, dove persero la vita dei civili e si contano anche feriti e distrusse numerose case, e si ricorda il 27 settembre 1944, quando la stazione ferroviaria fu colpita durante un bombardamento, causando il danneggiamento del treno militare e provocando numerosi morti e feriti tra i militari tedeschi. Cormons venne liberata due volte. La prima volta avvenne il 28 aprile 1945 grazie all'azione partigiana, resistendo al tentativo tedesco del giorno seguente di rioccupare Cormons dove si svolsero cruenti scontri portando a molte perdite per le guardie civiche (soldati volontari) ma comunque resistettero. Il 1 maggio però arrivarono i Cetnici, soldati serbi fedeli a re Pietro e al servizio dei tedeschi, che perpetuarono diverse rappresaglie e saccheggi. Solo il 3 maggio Cormons venne liberata definitivamente da un reparto corazzato neozelandese disarmando i cetnici in città e costringendoli alla resa.

Simboli

Lo stemma comunale con il capo del Littorio riconosciuto nel 1936
Stemma

Lo stemma comunale venne concesso dall'imperatore Francesco Giuseppe il 16 marzo 1869, per poi essere riconosciuto ufficialmente dallo Stato italiano con DCG del 7 agosto 1936.

«Semipartito troncato: nel 1° partito di argento e di rosso alla mezzaluna montante dell'uno sull’altro; nel 2° d'azzurro al castello diruto di argento fondato su di un monte di verde sormontato da un cuore di rosso. Capo del Littorio di rosso (porpora) al Fascio Littorio d'oro circondato da due rami di quercia e di alloro annodati da un nastro dai colori nazionali. Ornamenti esteriori da Comune.»

L'amministrazione comunale utilizza prevalentemente lo stemma ottocentesco, con cornice elaborata e lo sfondo d'oro nella partizione inferiore dello scudo invece dell'azzurro previsto dal decreto del 1936.

Gonfalone
Gonfalone comunale

Il gonfalone è stato adottato con delibera del consiglio comunale concessione del 16 novembre 1953.

«Drappo partito di rosso e di bianco. Drappo riccamente ornato di ricami di argento e caricato dell'Arma Civica. Ornamenti esteriori con l'iscrizione centrata in argento "Comune di Cormons", le parti di metallo, cordoni e nappe di argento. Asta verticale ricoperta di velluto rosso e bianco. Cravatta e nastri tricolori nazionali frangiati di argento.»
Bandiera

La bandiera comunale è costituita da un drappo partito di rosso e di bianco.

Onorificenze

Il 4 agosto 1910 l'imperatore Francesco Giuseppe concesse a Cormons il titolo di città (Stadt).

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Lorenzo
Villa Tomadoni

Architetture religiose

Architetture civili

Architetture militari

Dimore storiche

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune sono 415, ovvero il 5,9% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

  1. Romania, 64
  2. Slovenia, 51
  3. Cina, 42

Lingue e dialetti

A Cormons, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.

È ufficialmente tutelata inoltre la lingua slovena, storicamente presente nelle frazioni di Plessiva e Zegla, già parti del comune di Medana, oltre che in piccoli centri abitati come quello di Novali.

Cultura

In città è stato aperto (2002), nei locali di palazzo Locatelli, il museo del territorio, che racchiude un'interessante collezione dello scultore friulano Alfonso Canciani (1863-1955) particolarmente attivo nella Vienna di fine Ottocento e dei primi del Novecento.

Biblioteche

In attuazione della Legge Regionale n. 23/2015 "Norme regionali in materia di beni culturali", il Comune aderisce al Sistema Bibliotecario biblioGO! (la rete di biblioteche pubbliche dell’Ex provincia di Gorizia) gestito dal Consorzio Culturale del Monfalconese/Centro sistema (CCM), ente pubblico intercomunale che si occupa della tutela, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio storico, antropologico e ambientale del territorio.[senza fonte]

Eventi

Eventi non più in corso

  • Rievocazione storica della concessione dello statuto di città da parte dell'imperatore Massimiliano I d'Asburgo.
  • Cormònslibri, un festival del libro e dell'informazione.
  • Goal a Grappoli, manifestazione su calcio e comunicazione che si svolgeva negli ultimi giorni di maggio e annoverava Bruno Pizzul, originario del luogo, tra i partecipanti fissi.
  • Ecomaratona del Collio Brda, una corsa di 46 km con 1200 m di dislivello tra il Collio italiano e sloveno (Brda).

Geografia antropica

Frazioni

Dei vari sobborghi, solo Borgnano e Brazzano sono considerate frazioni.

Altre località del territorio

Economia

Cormons è un vivace centro agrituristico del Friuli orientale, noto per la sua produzione di vini conosciuti a livello internazionale, prosciutto crudo e formaggi anche biologici. È uno dei dieci comuni premiati "Gusto Circolare" per il loro valore ambientale e quello enogastronomico, nell'ambito della manifestazione Golosaria Milano 2025.

Amministrazione

Sindaci dal 1989

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1989 1994 Sebastiano Patat Indipendente Sindaco
1994 1998 Maurizio Paselli Lista civica Sindaco
1998 2002 Maurizio Paselli coalizione di Centrosinistra Sindaco
2002 2007 Claudio Cucut L'ulivo Sindaco
2007 2012 Luciano Patat Uniti Per Cormòns Sindaco
2012 2017 Luciano Patat Uniti Per Cormòns Sindaco
2017 2022 Roberto Felcaro Lista civica Sindaco
2022 in carica Roberto Felcaro Lista civica Sindaco

Gemellaggi

Sport

Note

  1. ↑ Toponimo ufficiale anche in lingua friulana, sancito dal DPReg 016/2014, vedi Toponomastica ufficiale, su arlef.it.
  2. 1 2 (SL) OBČINSKI STATUT (PDF), su comune.cormons.go.it.
  3. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  4. ↑ Comune di Cormons - Statuto.
  5. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  6. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  7. ↑ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  8. ↑ La città di Cormòns, su www.comune.cormons.go.it. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  9. ↑ Luoghi storici d'Italia, pubblicazione a cura della rivista Storia Illustrata, Arnoldo Mondadori editore, 1972, p. 1135.
  10. ↑ In via Piave la casa dell’armistizio, in Il Piccolo, 12 agosto 2011.
  11. 1 2 (DE) Concessione a Cormons del titolo di Città (PDF), 4 agosto 1910.
  12. ↑ (DE) Decreto del 15 marzo 1869 – Stemma (Impero Austro-ungarico) (PDF).
    «Uno scudo troncato. Nel campo superiore, partito di argento e di rosso, una mezzaluna montante dai colori invertiti. Nel campo inferiore dorato, un cuore rosso sospeso su un monte verde che si eleva dalla base, coronato da una torre diruta. Lo scudo è circondato da una cornice arabescata d'oro.»
  13. ↑ Lo storico stemma comunale rivive in una mostra che racconta la città, in Il Piccolo, 11 luglio 2019.
  14. ↑ Cormons, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 31 marzo 2024.
  15. ↑ Decreto del Capo del Governo (DCG) riconoscimento 7 agosto 1936 (PDF).
  16. ↑ Statuto comunale (PDF), p. 29.
  17. ↑ Città di Cormons – (GO), su araldicacivica.it. URL consultato il 31 marzo 2024.
  18. ↑ Protezione Civile - Cormons, su facebook.com. URL consultato l'8 luglio 2026.
  19. ↑ chiesa della Beata Vergine del Soccorso su chiesacormons.it
  20. ↑ Villa Locatelli - Tenuta di Angoris, su Turismo FVG. URL consultato l'11 luglio 2024.
  21. ↑ Complesso di Villa Feresin; Cormons; Gorizia (PDF), su irvv.regione.veneto.it.
  22. ↑ Palazzo Taccò, De Blunfeld, Visca, Aita, su www2.irvv.net.
  23. ↑ Villa Mian; Cormons (GO), su Istituto Regionale ville venete.
  24. ↑ Dati tratti da:
  25. ↑ Popolazione residente al 1° gennaio per sesso e singola cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  26. ↑ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  27. ↑ leggi di tutela delle minoranze linguistiche in Friuli Venezia Giulia, su regione.fvg.it.
  28. ↑ History of Slovenia sistory.si
  29. ↑ https://www.comune.cormons.go.it/it/vivere-il-comune-186358/luoghi-186359/biblioteca-218637, su www.comune.cormons.go.it. URL consultato il 24 settembre 2026.
  30. ↑ Cormons inaugura il Jazz&Wine Festival of Peace su ilgoriziano.it
  31. ↑ Festival Il Mondo Fuori / Raccontare il confine. Storie e immagini tra passato, su comune.cormons.go.it, 6 febbraio 2026.
  32. ↑ Nasce il Premio "Gusto Circolare" su golosaria.it
  33. ↑ Städte-Partnerschaften, su friesach.gv.at.
  34. ↑ Compagnia Arcieri Cormons arciericormons.it

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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