Polizeifunk ruft

Polizeifunk ruft
Titolo originalePolizeifunk ruft
PaeseGermania, Francia, Giappone, Canada
Anno1966-1970
Formatoserie TV
Generepoliziesco, azione
Stagioni4
Episodi52
Durata25 min (episodio)
Lingua originaletedesco
Dati tecniciB/N e a colori
4:3
Crediti
RegiaHermann Leitner
Paul Paviot
Toshihiro Jijima
SceneggiaturaGünter Dönges
Gustav Kampendonk
Bruno Hampel
…
Interpreti e personaggi
MusicheHeinz Funk
Manfred Hübler
Gérard Calvi
Isao Tomita
ProduttoreGyula Trebitsch
Casa di produzioneStudio Hamburg International Production (SHIP)/Tokyo Broadcasting System (TBS) /Norddeutsches Werbefernsehen (NWF)
Prima visione
Prima TV originale
Dal5 dicembre 1966
All'11 marzo 1970
Rete televisivaARD 1
Prima TV in italiano
Dalinedita
Rete televisivainedita
Opere audiovisive correlate
OriginariaHafenpolizei
Spin-offHamburg Transit
(tedesco)
«Großstadt - Menschen - Technik - Gefahr»
(italiano)
«Metropoli - Persone - Tecnica - Pericolo»

Polizeifunk ruft è una serie televisiva poliziesca tedesca prodotta da Gyula Trebitsch per Studio Hamburg International Production (SHIP), Tokyo Broadcasting System (TBS) e Norddeutsches Werbefernsehen (NWF) dal 1966 al 1970 e nata come spin-off della serie Hafenpolizei (1963-1966). Protagonisti della serie sono Karl-Heinz Heß e Josef Dahmen; nel cast principale, figurano inoltre Karl-Heinz Kreienbaum, Eckhart Dux, Günter Lüdke e Karin Lieneweg.

La serie si compone di 4 stagioni per un totale di 52 episodi (13 per stagione).

In Germania, la serie fu trasmessa in prima visione dall'emittente ARD 1. Il primo episodio, intitolato Außerkommando fu trasmesso per la prima volta in Germania il 5 dicembre 1966; l'ultimo, intitolato Auf glühenden Kohlen, fu trasmesso in prima visione l'11 marzo 1970.

La serie è stata trasmessa anche in Francia dal 1969 con il titolo Les cavaliers de la route.

Descrizione

Protagonista è inizialmente è il Commissario Capo Koldehoff (presente anche in Hafenpolizei), un poliziotto di Amburgo. Koldehoff si avvale della collaborazione del Commissario Capo Walter Hartmann, che in seguito diventerà il protagonista..

Dalla seconda stagione, la scena del crimine diventa "internazionale" e in alcuni episodi si sposta dalla Germania anche in Francia e Giappone.

Nel sesto episodio dell'ultima stagione, intitolato Abschiedsabend, si assiste all'addio di Koldehoff, che va in pensione.

Sigla

La musica della sigla è stata composta da Heinz Funk.

Produzione e backstage

Episodi

StagioneEpisodiPrima TV GermaniaPrima TV Italia
Prima stagione 13 1966-1967 inedita
Seconda stagione 13 1968 inedita
Terza stagione 13 1968-1969 inedita
Quarta stagione 13 1969-1970 inedita

Guest-star

Tra le numerose guest star apparse nella serie, figurano (in ordine alfabetico):

Sequel

La serie ha avuto un sequel o spin-off intitolato Hamburg Transit e andato in onda dal 1970 al 1974.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Krimiserien-Heimat: Polizeifunk ruft - Hauptseite, su krimiserien.heimat.eu.
  2. ↑ ovvero: "La radio della polizia chiama"
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 IMDb: Polizeifunk ruft, su imdb.com.
  4. 1 2 3 4 5 Hafenpolizei/Polizeifunk ruft su Steffi-Line
  5. 1 2 Polizeifunk ruft Archiviato il 18 agosto 2014 in Internet Archive. su Anixe
  6. 1 2 IMDb: Polizeifunk ruft - Cast e crediti completi, su imdb.com.
  7. 1 2 3 4 5 Fernsehserien: Polizeifunkt ruf - Infos zur TV-Serie, su fernsehserien.de.
  8. 1 2 Krimiserien-Heimat: Polizeifunk ruft - Besetzung, su krimiserien.heimat.eu. URL consultato il 21 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2014).
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 Fernsehserien: Polizeifunk ruft- Episodenguide, su fernsehserien.de.
  10. 1 2 3 4 5 6 Krimiserien-Heimat: Polizeifunk ruft - Staffel 1, su krimiserien.heimat.eu. URL consultato il 21 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2014).
  11. 1 2 Krimiserien-Heimat: Polizeifunk ruft - Staffel 1, su krimiserien.heimat.eu. URL consultato il 21 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2014).
  12. 1 2 IMDb: Polizeifunkruft - Release Info, su imdb.com.
  13. ↑ IMDb: Polizeifunk ruft - Locations, su imdb.com.

Collegamenti esterni

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