| Polychrysum tadshikorum | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Anthemideae |
| clade | Asian-southern African grade |
| Sottotribù | Handeliinae |
| Genere | Polychrysum (Tzvelev) Kovalevsk., 1962 |
| Specie | P. tadshikorum |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Anthemideae |
| Genere | Polychrysum |
| Specie | P. tadshikorum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Polychrysum tadshikorum (Kudr.) Kovalevsk., 1962 | |
Polychrysum tadshikorum (Kudr.) Kovalevsk., 1962 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (clade Asian-southern African grade) e sottotribù Handeliinae. È l'unica specie del genere Polychrysum (Tzvelev) Kovalevsk., 1962.
Il nome generico (Polychrysum) deriva da due parole greche: "poluj" (= molti) e "xrusoj" (= oro).
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Serafim Nikolajevich Kudrjaschev (1907-1943) e Svetlana Sigizmundovna Kovalevskaja (1929-1987) nella pubblicazione "Fl. Uzbekist. vi. 148" del 1962. Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Nikolai Nikolaievich Tzvelev (1925-2015) e Svetlana Sigizmundovna Kovalevskaja nella stessa pubblicazione.
Portamento. La specie di questa voce è perenne, con habitus erbaceo. L'indumento è formato da peli basifissi. Questa pianta è monocarpica.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. La base è legnosa e glabra.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato. Le lamine sono intere, dentate o 1-4-pennatosette.
Infiorescenza. Le sinflorescenze comprendono sia capolini solitari che raggruppati in corimbi più o meno densi. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale di tipo discoide. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro, con forme da emisferiche a sferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, a consistenza erbacea (quelle interne sono pallidamente scariose sui margini), sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 2 a 3). Il ricettacolo varia da piatto a emisferico ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo (a volte il pappo può mancare). La forma degli acheni è strettamente cilindrica con sezione trasversale circolare. I fianchi sono percorsi da 5 - 7 coste longitudinali. Il pappo è formato da una irregolare coroncina apicale con diverse setole simili a scaglie. Il pericarpo non ha le cellule mucillaginifere (le sacche resinose sono sempre assenti).
Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La specie di questa voce è distribuita in Afghanistan, Tagikistan e Uzbekistan.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
l gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Polychrysum (insieme alla sottotribù Handeliinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.
Storicamente nella struttura interna della sottotribù si individuano due gruppi principali: (1) "Handelia Group" e (2) Cancrinia Group; il genere della specie di questa voce fa parte del "Handelia Group". In questo gruppo si individuano alcuni caratteri costanti come gli steli piuttosto spessi e basalmente villosi, un midollo morbido e foglie fortemente sezionate con lobi filiformi.
I caratteri distintivi della specie Polychrysum tadshikorum sono:
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 18.
Alcune Checklist considerano la specie di questa voce un sinonimo della specie Lepidolopsis tadshikorum (Kudr.) Poljakov.