Polystachya Hook., 1824 è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Orchidacee che comprende oltre 200 specie.
Il nome deriva dal greco polys (molto) e stàchys (spiga), per via delle numerose infiorescenze che alcune specie producono.
Questo genere di orchidee comprende specie sia terrestri che epifite, caratterizzate dalla presenza di quattro pollinii. Alcune specie sono dotate di pseudobulbi e fusti fogliari.
La maggior parte delle specie si riproduce per impollinazione entomofila ad opera di insetti apoidei. Alcune specie, tra cui Polystachya concreta, possono praticare l'autoimpollinazione.
Originario prevalentemente dall'Africa tropicale, ne esistono tuttavia alcune specie che provengono dall'Asia e dall'America.
Per la coltivazione di questo genere di orchidee è necessaria una serra calda e umida dove nel periodo invernale la temperatura non scenda al di sotto dei 16 °C. Le piante vanno coltivate in vasi di piccole dimensioni con un terriccio composto da osmunda e sfagno in parti uguali.
Le annaffiature dovranno essere regolari e frequenti nel periodo estivo mentre dovranno essere molto ridotte in inverno, in modo da permettere un periodo di riposo alla pianta. La posizione dovrà essere ombreggiata; la moltiplicazione avviene per divisione della pianta nel periodo primaverile.
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