Il ponte di Hermann (o legge di Hermann) è un fenomeno prosodico che prende il nome dal filologo tedesco Johann Gottfried Jakob Hermann (1772-1848), che lo enunciò nel 1805, e riguarda la metrica dell'esametro dattilico in greco antico.
Hermann osservò i fenomeni riguardanti le cesure dell'esametro durante la preparazione della sua edizione dei testi orfici (in particolare degli Inni), e nella sua edizione scrisse:
Dunque non ammisero questa cesura, se non molto di rado.»
Il ponte di Hermann proibisce quindi la fine di parola tra il primo e il secondo elemento breve del quarto piede dattilico:

Il ponte di Hermann presenta rarissime eccezioni in Omero (secondo uno studio di Mario Cantilena si tratta di 66 casi, pari allo 0,24% del totale). Un esempio di violazione:
Esso, inoltre, viene generalmente rispettato anche dai poeti ellenistici, in particolare da Callimaco, che lo applica molto rigorosamente, così come, più di cinque secoli dopo, Nonno di Panopoli.