Praomys obscurus

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Praomys obscurus
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Stato di conservazione
In pericolo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineEuarchontoglires
OrdineRodentia
SottordineMyomorpha
SuperfamigliaMuroidea
FamigliaMuridae
SottofamigliaMurinae
GenerePraomys
SpecieP.obscurus
Nomenclatura binomiale
Praomys obscurus
Hutterer, Dieterlen & G.Nikolaus, 1992

Praomys obscurus (Hutterer, Dieterlen & G.Nikolaus, 1992) è un roditore della famiglia dei Muridi endemico della Nigeria.

Descrizione

Dimensioni

Roditore di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 108 e 137 mm, la lunghezza della coda tra 149 e 174 mm, la lunghezza del piede tra 26 e 28 mm, la lunghezza delle orecchie tra 19 e 21 mm e un peso fino a 60 g.

Aspetto

La pelliccia è lunga e soffice. Le parti superiori sono marroni scure, più chiare lungo i fianchi, mentre le parti ventrali sono color crema con la base dei peli grigia. Il dorso delle zampe è ricoperto di piccoli peli color crema e con una striscia scura che si estende fino alla base delle dita. Le orecchie sono marroni scure e ricoperte di piccoli peli. Le vibrisse sono numerose e lunghe fino a 42 mm, con la punta bianca. La coda è più lunga della testa e del corpo, uniformemente marrone scura e ricoperta di piccoli peli.

Biologia

Comportamento

È una specie notturna e parzialmente arboricola.

Distribuzione e habitat

Questa specie è endemica delle montagne Gotel nel sud-est della Nigeria.

Vive nelle foreste montane tra 1.600 e 2.400 metri di altitudine.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato l'areale limitato e la perdita del proprio habitat, classifica P.obscurus come specie in pericolo (EN).

Note

  1. 1 2 3 (EN) van der Straeten, E. 2008, Praomys obscurus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Praomys obscurus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ↑ Hutterer & Al., 1992.

Bibliografia

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