| Prigione 77 | |
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| Titolo originale | Modelo 77 |
| Lingua originale | spagnolo |
| Paese di produzione | Spagna |
| Anno | 2022 |
| Durata | 125 min |
| Genere | drammatico |
| Regia | Alberto Rodríguez Librero |
| Sceneggiatura | Rafael Cobos, Alberto Rodríguez Librero |
| Fotografia | Álex Catalán |
| Montaggio | José M. G. Moyano |
| Musiche | Julio de la Rosa |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Prigione 77 (Modelo 77 in lingua originale) è un film drammatico del 2022 diretto da Alberto Rodríguez Librero.
La trama si sviluppa tra il 1976 e il 1978 in Spagna, durante il periodo della transizione democratica, e prende spunto da fatti realmente accaduti nel carcere Model di Barcellona nel 1978, quando 45 detenuti tentarono di evadere dopo una rivolta guidata dal COPEL (Coordinadora de presos en lucha, Coordinamento dei prigionieri in lotta).
Manuel, un giovane contabile arrestato con l'accusa di appropriazione indebita (un reato che ha commesso per cui rischia una pena di quasi 20 anni), viene rinchiuso nel carcere Modelo, una struttura sovraffollata e fatiscente. Qui incontra il suo compagno di cella, Pino, un veterano della prigione, scettico e solitario, che ha imparato a sopravvivere adattandosi alla durezza dell'ambiente. Manuel non accetta l'ingiustizia del sistema e mentre fuori si parla di amnistia per i prigionieri politici, i prigionieri comuni, chiamati sociali, restano esclusi da qualsiasi riforma. Manuel si unisce a un gruppo di detenuti che iniziano a organizzarsi clandestinamente sotto la sigla COPEL (Coordinamento dei prigionieri in lotta). Il loro obiettivo è lottare per la dignità e per un'amnistia generale che includa anche chi ha commesso reati non politici, sostenendo che le loro condanne siano frutto di un codice penale fascista. Il film segue l'escalation delle proteste, scioperi della fame e atti di autolesionismo collettivo per attirare l'attenzione dei media, rivolte violente sui tetti della prigione, con i detenuti che espongono striscioni mentre la polizia schiera le forze speciali. I detenuti subiranno pesanti e brutali ritorsioni da parte delle guardie carcerarie. Manuel e i suoi compagni subiscono pestaggi sistematici e lunghi periodi in isolamento nelle celle di punizione, descritte come veri e propri gironi infernali. Nonostante le sofferenze, il legame tra Manuel e Pino si trasforma in una profonda amicizia. Pino, inizialmente riluttante, viene contagiato dall'idealismo del giovane contabile. Con il passare del tempo, la speranza di un'amnistia legale svanisce e la COPEL viene indebolita dalle infiltrazioni e dalla violenza delle guardie. Capendo che il sistema non concederà mai loro la libertà, Manuel, Pino e altri detenuti pianificano una fuga spettacolare. Sfruttando le loro conoscenze della struttura e scavando nei sotterranei attraverso il sistema fognario, i prigionieri tentano l'evasione. Il film culmina con la tensione della fuga collettiva nel 1978, quando decine di detenuti riescono a uscire dai tunnel della Modelo e a disperdersi per le strade di Barcellona, riconquistando con la forza quella libertà che il nuovo Stato democratico non aveva ancora saputo garantire loro.
La sceneggiatura è stata scritta dal regista Alberto Rodríguez insieme con Rafael Cobos, suo collaboratore abituale. Il film è una coproduzione di Movistar Plus+ e Atípica Films. Hanno partecipato alla realizzazione del film altri abituali collaboratori del regista Alberto Rodríguez, quali Alex Catalán come cinematografo, Pepe Domínguez del Olmo in qualità di direttore artistico, José G. Moyano al montaggio e Julio de la Rosa|es come compositore.
Le riprese sono iniziate a Barcellona il 2 agosto 2021. Quale principale set del film è stato utilizzato l'edificio del penitenziario maschile Modelo, dismesso a tale uso nel 2017. Completata una prima fase del riprese ad agosto inoltrato, il set è stato spostato nella provincia di Siviglia dove le riprese sono state ultimate il 4 ottobre 2021.
Il film è stato presentato fuori concorso alla settantesima edizione del Festival internazionale del cinema di San Sebastián il 16 settembre 2022. Distribuito da Buena Vista International, il film è uscito nelle sale in Spagna il 23 settembre 2022, registrando nel primo anno un incasso lordo di 2,1 milioni di euro. Successivamente è stato distribuito per la televisione su Movistar Plus+. I diritti per la distribuzione nel 2023 del film in Messico, Stati Uniti e America Latina sono stati acquisiti da TelevisaUnivision. In Italia, il film è uscito nelle sale l'8 giugno 2023, distribuito da Movies Inspired, e in televisione l'8 giugno 2024 su Rai 4.
Il film ha ottenuto un punteggio di 100/100 nell'aggregatore di critiche Rotten Tomatoes, basato su 7 recensioni. Sul sito MYmovies.it, il film è stato definito "un gran lavoro di intrattenimento popolare e narrazione colta", che "parte dal brodo storico di quegli anni per accomodare una storia di finzione che sia esemplare sia nell'aderenza orizzontale al genere che nella verticalità della costruzione simbolica".
Alla trentesima edizione dei Premi Goya, nel 2023, il film è stato candidato nelle categorie per il miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, ricevendo i premi in cinque categorie tecniche: per la miglior scenografia (a Pepe Domínguez del Olmo), per i migliori costumi (a Fernando García), per il miglior trucco e acconciatura (a Yolanda Piña e Félix Terrero), per i migliori effetti speciali (a Esther Ballesteros e Ana Rubio) e per la miglior produzione (a Manuela Ocón).