Profeti (ebraismo)

Nel Tanakh (la Bibbia ebraica), i profeti (in ebraico נְבִיאִים nevi'ìm, singolare נְבִיא nevì) sono persone che parlano in nome e per conto di Yahweh. L'accezione prevalente del termine usato nelle lingue contemporanee, per cui il profeta descrive eventi futuri è caratteristica, ma non esclusiva, nell'operato dei profeti ebraici.

Nell'antica società ebraica, in particolare tra i secoli XI-V a.C., il profeta era una figura religiosa fondamentale, assieme al sacerdote e al levita. La parola neviìm indica anche la seconda porzione del Tanakh.

Premessa e contesto storico

Il fenomeno della profezia non era limitato alla sola religione ebraica ma era presente anche in altre società e religioni dell'antico vicino oriente: per esempio, fenomeni simili sono conosciuti a Mari nel XVIII secolo a.C., e in Fenicia, alla fine del II millennio a.C.. Anche gli stessi testi biblici ebraici testimoniano la presenza di profeti tra altri popoli (ad esempio, il moabita Balaam). Tuttavia, almeno da quanto ci lasciano intravedere le fonti, i profeti non hanno assunto altrove la stessa importanza che avevano in Israele. Anche se fosse eccessivo affermare che i profeti siano stati i soli "creatori" e '"rappresentanti primari" della religione ebraica, si deve riconoscere che gran parte d'essa è stata modellata da loro o sotto la loro influenza.

Nella Bibbia l'istituzione profetica è stata creata da Dio stesso, durante il periodo di permanenza di Mosè sul Monte Sinai, come si evince da Deuteronomio 18:18. Il termine profeta probabilmente veniva utilizzato come sinonimo di "intercessore" per riferirsi ai grandi patriarchi ebraici (Abramo viene definito profeta in Genesi 20:7), il consenso generale è che assunse il suo significato moderno ai tempi della monarchia unitaria, probabilmente grazie all'operato di Samuele. Questi primi profeti (nebi'ìm) erano strettamente legati alla corte e alle istituzioni politiche, vengono infatti descritti come consiglieri del re. A questa originale tradizione ne seguì un'altra dove i profeti erano più che altro legati al popolo di Israele e non legati direttamente alla corte, come ad esempio Elia, presentato come un profeta solitario intorno al quale si formò una comunità di credenti che convivevano ed espandevano la sua parola (i cosiddetti "figli dei profeti"). Infine, intorno all'VIII secolo a.C. iniziano a comparire i primi profeti che hanno tramandato testi scritti, o meglio i cui oracoli sono stati trascritti e tramandati andando a formare il corpus dei neviìm nella Tanakh, attraverso un lento processo di compilazione e redazione che durò vari secoli. La differenza sostanziale tra questi profeti e i precedenti è che invece di concentrarsi sulle gesta e sulla biografia dei profeti, la trasmissione del messaggio di Dio e il mantenimento della fede diventano temi centrali.

Convenzionalmente, i profeti ebraici vengono suddivisi in "profeti pre-classici" (quelli di corte e del periodo di transizione, di cui non disponiamo gli oracoli scritti) e "profeti classici" (i cui scritti formano una parte significativa della tradizione religiosa ebraica). I profeti classici vengono ulteriormente suddivisi, in base alla loro collocazione cronologica in:

Tipologie di profeti

Una distinzione importante circa la figura del profeta nei testi ebraici riguarda il suo status istituzionale:

La destinzione comunque non è netta: sono testimoniati singoli profeti di corte (Natan, Gad) che hanno avuto rapporti critici col re Davide (2Sam12;24), e anche Eliseo, Isaia e Geremia sembrano legati all'ambiente di corte.

Caratteristiche e funzioni

Circa le finalità delle parole e dell'operato dei profeti, essi sono relativi a un preciso contesto storico (che solitamente non ci è noto con precisione) e riguardano prevalentemente:

Circa le modalità di questo operato si distinguono:

La linea del giudizio e della grazia di Dio corre attraverso la storia degli uomini e la parola dei profeti ne mette in luce ora un aspetto e ora un altro, a seconda del particolare momento storico: così nei profeti anteriori all'esilio predomina l'annunzio del giudizio di Dio (Amos 5:18-20; Isaia 2:12-17 ecc.), la denunzia del peccato del popolo (Amos, Osea, Isaia, Geremia, ecc.), l'annunzio della santità di Dio (Isaia 1:4; 6:3 ecc.), la lotta contro le false sicurezze offerte dalle alleanze (Isaia 30: 1-5; 31:1-3; Geremia 27) o dalle osservanze ed istituzioni religiose (Isaia 1:10-17; Geremia 7:1-15 ecc.). Non manca però in questi profeti neppure l'annunzio dei tempi futuri in cui Dio darà pace e vittoria al suo popolo e farà di Israele il centro delle nazioni (cfr. Isaia 9,11; Michea 4:1-5). Nei profeti che vivono durante e dopo l'esilio, a cominciare con la seconda parte di Ezechiele, predomina invece l'annunzio della salvezza (Ezechiele 37:1-14; Isaia 40:9-11 ecc.) della restaurazione ad opera della potenza del Dio creatore (Isaia 40:21-26; 44:24-28), che governa le nazioni (Isaia 43:1-7; 45:1-7). Più tardi i profeti si adoperarono per la ricostruzione della comunità religiosa giudaica, quale comunità destinata a ricevere le promesse della fine dei tempi.

I profeti secondo la Talmud

Rashi (c. 1040-1105) nella sua Ghemara semi-completa della Talmud (precisamente il commentario sul Megillah versetto 14a, parte del Moed, secondo ordine della Mishnah), presenta una lista di 53 personaggi biblici (46 uomini e 7 donne) che sono riconosciuti come profeti.

La lista è la seguente:

  1. Abramo
  2. Isacco
  3. Giacobbe
  4. Mosè
  5. Aronne
  6. Giosuè
  7. Fineas
  8. Eli
  9. Elkanà (padre di Samuele)
  10. Samuele
  11. Gad (profeta al tempo di Davide)
  12. Natan
  13. Davide
  14. Achia
  15. Salomone
  16. Iddo
  17. Abdia
  18. Jehu (profeta al tempo di Giosafat)
  19. Azaria (profeta al tempo di Asa)
  20. Iacazièl (contemporaneo di Jehu)
  21. Eliezer (contemporaneo di Giosafat e Jehu)
  22. Elia
  23. Eliseo
  24. Michea (discepolo di Elia)
  25. Giona
  26. Amos
  27. Osea
  28. Amoz (padre di Isaia)
  29. Isaia
  30. Michea
  31. Gioele
  32. Sofonia
  33. Naum
  34. Abacuc
  35. Uria (contemporaneo di Geremia)
  36. Geremia
  37. Ezechiele
  38. Daniele
  39. Macsia (padre di Neria)
  40. Neria (padre di Baruc)
  41. Baruc
  42. Seraià (contemporaneo di Baruc)
  43. Aggeo
  44. Zaccaria
  45. Mardocheo
  46. Malachia
  47. Sara
  48. Miriam
  49. Debora
  50. Anna
  51. Abigail
  52. Culda
  53. Ester

Di questi 53 personaggi – 8 furono anche patriarchi o matriarche del popolo israelita, 7 furono figure politiche israelite (come re, giudici), 2 furono sommi sacerdoti, 20 hanno un libro a loro attribuito nei Neviìm (di cui 3 profeti anteriori, 3 posteriori, 12 minori e 2 contenuti nei Ketuvim), e gli ultimi 15 sono menzionati poche volte nel Tanakh, spesso solo nei libri delle Cronache o in qualche versetto nei libri dei Re. In alcune tradizioni si considerano come profeti altri personaggi come Abele, Enoch, Noè, Rut e tutti i giudici biblici.

Nei Neviìm

Lo stesso argomento in dettaglio: Neviìm.

Il Tanakh descrive la vita, l'operato e i detti (oracoli) di un notevole numero di profeti (e di alcune profetesse). Ad alcuni di questi sono attribuiti interi libri biblici che compongono la seconda parte del Tanakh (Neviìm, "Profeti"). Il moderno metodo storico-critico ha dimostrato che in alcuni casi (p.es. Isaia, Daniele) gli oracoli provengono da epoche storiche diverse e sono stati accorpati, talvolta con operazioni pseudoepigrafiche, a detti precedenti.

Profeti anteriori

Profeti posteriori

Profeti minori e altri

Lo stesso argomento in dettaglio: Profeti minori, Ketuvim e Libri deuterocanonici.

Ai tre profeti posteriori la successiva tradizione cristiana associa Daniele, vissuto intorno al VI secolo a.C. e a cui è attribuito il libro di Daniele, ma la tradizione ebraica, pur accettando la natura profetica dei suoi scritti, ne include il libro nella terza parte del Tanakh, i Ketuvim "Scritti".

Vi sono anche il libro di Ester, attribuito all'omonima Ester (collocabile nel V secolo a.C.) nei Ketuvim e ci sono poi personaggi di alcuni libri deuterocanonici (riconosciuti solo dai cristiani e non dagli ebrei) come Giuditta (libro di Giuditta, VI secolo a.C.), Tobi e suo figlio (libro di Tobia, VIII secolo a.C.) e Baruc (libro di Baruc, VI secolo a.C.) che per quanto sia riconosciuto come profeta nel Tanakh, il suo libro non è considerato canonico.

Altri profeti

Nel Tanakh, particolarmente nei libri di Samuele, dei Re, e delle Cronache, sono menzionati diversi altri profeti che non hanno un libro proprio, ma sono comunque importanti, sono riconosciuti nella Talmud come profeti o sono menzionati anonimamente.

I più importanti di questa categoria sono certamente Elia ed Eliseo, che occupano rispettivamente i capitoli 17-21 di 1Re e 3-13 di 2Re, quindi una grande parte dei libri. Nelle loro narrazioni si menzionano spesso i "figli dei profeti": secondo gli studiosi questi dovevano essere degli allievi dei due profeti che si consideravano i loro discendenti spirituali, alcuni di questi discepoli, per quanto non menzionati per nome (a parte forse per Giezi), svolgono importanti mansioni come l'unzione del re Ieu (2 Re 9), e lo stesso uomo resuscitato da Eliseo in 2 Re 4 era un figlio dei profeti. Si ritiene che anche i profeti posteriori (come Geremia) avevano dei "figli".

In 1 Samuele 10 si accenna a un altro gruppo di profeti di Gàbaa a cui si unisce anche Saul prima di essere unto re, e dal cui episodio si originerebbe il detto "è dunque anche Saul tra i profeti?". Sempre Samuele ci tramanda che al tempo i profeti erano chiamati "veggenti", e molti degli originali veggenti sarebbero stati uccisi da Gezabele durante il suo regno del terrore, ma molti sopravvissero comunque (1 Re 18).

Tra gli altri profeti nei libri dei Re ci sono Gad, Natan, Achia, Ieu, Culda (una profetessa), mentre nei libri delle Cronache vi sono anche Iacazièl, Iddo, Eliezer, Azaria e diversi altri. Dei profeti anonimi vi sono poi alcuni protagonisti di episodi precisi del Tanakh, come il vecchio profeta che maledì il santuario di Betel in 1 Re 13 o il profeta protagonista durante la guerra tra Acab e Ben-Adad II in 1 Re 20.

Particolari sono poi i settanta anziani di Numeri 11:24-26, che ricevettero il Rauch haQodesh ma profetarono una singola volta, fatta eccezione per Eldad e Medad. La tradizione ebraica rende chiara l'esistenza di molti altri profeti e profetesse che non vengono menzionati nelle Scritture, tra cui chi ricevette il titolo di Zaddiq o fu un falso profeta.

Note

  1. ↑ Deuteronomio 18:18, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  2. ↑ Gen 20:7, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  3. 1 2 Bibbia CEI 2008 | Antico Testamento | Libri Profetici, su www.bibbiaedu.it. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  4. ↑ 2Sam7,3, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  5. ↑ 1Sam19,20-24; 1Re22,6;22,10-28, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  6. ↑ 1Sam10,5-8, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  7. ↑ Is 45:20-23, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  8. ↑ Étienne Gilson e Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri (prefazione), La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, BUR Saggi, 2019, p. 177, ISBN 978-88-17-04393-9, OCLC 799633385.
  9. ↑ Who were the prophets? How Many?, su shamash.org. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2017).
  10. ↑ Megillah 14a, su www.sefaria.org. URL consultato il 4 marzo 2025.
  11. ↑ 2Re 9, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  12. ↑ 2Re 4, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  13. ↑ Chi erano "i figli dei profeti"?, su jw.org.
  14. ↑ 1Sam 10, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  15. ↑ Più grandi della colpa /6. L'unzione delle periferie, su www.avvenire.it, 24 febbraio 2018. URL consultato l'8 marzo 2025.
  16. ↑ 1Re 18, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  17. ↑ 1Re 13, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  18. ↑ 1Re 20, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  19. ↑ Numeri 11:24-26, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  20. ↑ ELDAD AND MEDAD - JewishEncyclopedia.com, su www.jewishencyclopedia.com. URL consultato l'8 marzo 2025.

Bibliografia

Voci correlate

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