Provincia di Caffa

Caffa
Provincia storica
ካፋ
Localizzazione
StatoEtiopia (bandiera) Etiopia
Amministrazione
CapoluogoGimma
Data di istituzione1942
Data di soppressione1991
Territorio
Coordinate
del capoluogo
7°N 37°E
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+3
Cartografia
Caffa – Localizzazione
Caffa – Localizzazione

La provincia di Caffa (in amarico ካፋ), conosciuta anche come Kaffa o Kefa, fu una delle province dell'Etiopia, situata nella parte sud-occidentale del paese. Il suo capoluogo era Gimma, mentre Bonga costituiva il principale centro storico dell'antico Regno di Caffa, dal quale la provincia derivava il nome.

La provincia confinava a ovest con il Sudan, a nord-ovest con l'Ilubabor, a nord con il Wellega, a nord-est con lo Scioa, a est con il Sidamo e a sud-est con il Gamu-Gofa.

La provincia fu istituita nella sua configurazione moderna nel 1942, dopo la restaurazione dell'Impero d'Etiopia, e rimase in vigore fino alle riorganizzazioni amministrative dei primi anni novanta. Il suo territorio fu successivamente suddiviso tra diverse circoscrizioni appartenenti alla Regione di Oromia e alle regioni dell'Etiopia sud-occidentale.

Geografia

Il territorio della provincia di Caffa occupava una vasta porzione degli altopiani dell'Etiopia sud-occidentale, caratterizzata da rilievi montuosi, vallate fluviali, foreste umide e superfici agricole.

La regione presentava una notevole diversità ambientale, con altopiani relativamente freschi e piovosi e vallate più calde e umide. Le abbondanti precipitazioni favorivano la presenza di estese foreste tropicali montane, che costituivano uno degli elementi naturali più caratteristici del territorio.

La rete idrografica comprendeva numerosi corsi d'acqua appartenenti ai bacini dell'Omo e dei principali affluenti del Nilo Bianco. I rilievi e le vallate contribuivano a rendere difficili le comunicazioni tra diverse parti della provincia, soprattutto prima dello sviluppo delle moderne infrastrutture stradali.

La vegetazione naturale comprendeva foreste sempreverdi afromontane, boscaglie, praterie e ambienti ripariali. Le foreste della regione rivestivano una particolare importanza per la presenza di popolazioni spontanee di Coffea arabica, la specie dalla quale deriva il caffè arabica coltivato in gran parte del mondo.

Storia

Il Regno di Caffa

Il territorio della successiva provincia costituiva il nucleo dell'antico Regno di Caffa, uno dei principali Stati dell'Etiopia sud-occidentale.

Il regno si sviluppò tra il XIV e il XV secolo e consolidò progressivamente il proprio potere sulle comunità della regione. Secondo le ricostruzioni storiche, fu fondato da una dinastia appartenente alla popolazione dei Kafficho, che mantenne il controllo del territorio per diversi secoli.

Il centro politico del regno era situato nell'area di Bonga e Anderacha, mentre l'organizzazione economica si basava sull'agricoltura, sul commercio e sul controllo delle vie di comunicazione tra gli altopiani e le regioni circostanti.

Durante il XIX secolo il regno intratteneva rapporti commerciali con altre regioni dell'Etiopia, esportando prodotti agricoli e forestali. Il commercio comprendeva inoltre avorio e persone ridotte in schiavitù.

Conquista etiopica

Alla fine del XIX secolo il Regno di Caffa fu coinvolto nell'espansione territoriale dell'Impero d'Etiopia, promossa dall'imperatore Menelik II.

La conquista incontrò una prolungata resistenza da parte delle forze locali. Nel 1897 il regno fu definitivamente sconfitto e incorporato nell'Impero etiopico. L'ultimo sovrano, Gaki Sherocho, fu deposto e trasferito ad Addis Abeba, dove trascorse il resto della vita in condizioni di detenzione.

L'annessione segnò la fine dell'indipendenza politica del regno e l'inizio di una profonda trasformazione delle istituzioni locali. Parte delle terre e delle risorse forestali fu assegnata a funzionari, militari e sostenitori del governo imperiale, mentre le comunità rurali furono sottoposte a nuovi sistemi di tassazione e di gestione fondiaria.

La conquista e la successiva integrazione amministrativa modificarono anche le strutture commerciali della regione, favorendo il progressivo inserimento della produzione agricola nei mercati dell'Etiopia centrale.

Dall'occupazione italiana alla provincia imperiale

Durante la guerra d'Etiopia del 1935-1936 il territorio di Caffa fu occupato dalle forze italiane e incorporato nell'Africa Orientale Italiana.

Con la sconfitta dell'Italia nel 1941 e la restaurazione del governo di Hailé Selassié, l'Etiopia fu sottoposta a una nuova organizzazione amministrativa. Nel 1942 Caffa divenne una delle province dell'Impero etiopico, con capoluogo Gimma.

La nuova circoscrizione comprendeva un territorio più esteso rispetto all'antico Regno di Caffa, includendo aree storicamente appartenenti ad altre entità politiche dell'Etiopia sud-occidentale.

Durante il periodo imperiale Gimma si affermò come principale centro amministrativo e commerciale della provincia, grazie alla sua posizione lungo le vie di comunicazione e all'importanza della produzione agricola regionale.

Dal Derg alla soppressione della provincia

Nel 1974 la rivoluzione etiopica provocò la caduta della monarchia e l'instaurazione del governo militare del Derg.

Le riforme fondiarie introdotte dal nuovo regime modificarono profondamente l'organizzazione agricola della provincia, attraverso la nazionalizzazione delle terre rurali e l'istituzione di nuove strutture amministrative e cooperative.

Negli anni successivi il governo promosse programmi di riorganizzazione degli insediamenti rurali e di sviluppo delle aziende agricole statali, con conseguenze significative sull'economia e sulla società locale.

Dopo la caduta del Derg nel 1991, l'Etiopia avviò un processo di riorganizzazione amministrativa fondato sulla costituzione di regioni federate. La provincia di Caffa fu soppressa e il suo territorio venne suddiviso tra diverse nuove circoscrizioni.

La Costituzione federale del 1995 consolidò definitivamente il nuovo ordinamento, nel quale le precedenti province imperiali furono sostituite dalle regioni e dalle zone amministrative.

Economia

L'economia della provincia di Caffa era basata prevalentemente sull'agricoltura, sull'allevamento e sul commercio dei prodotti agricoli e forestali.

Una delle principali produzioni era il caffè, coltivato nelle aree montane caratterizzate da precipitazioni abbondanti e temperature relativamente miti. La regione costituiva infatti una delle principali aree di origine e diffusione del caffè arabica, presente anche allo stato spontaneo nelle foreste.

Tra le altre colture alimentari figuravano cereali, legumi, ortaggi e piante tradizionalmente utilizzate dalle comunità rurali. L'allevamento bovino e ovino rappresentava un'ulteriore fonte di sostentamento.

Le attività commerciali si concentravano soprattutto nei principali centri urbani, tra cui Gimma e Bonga, che svolgevano funzioni di raccolta e distribuzione dei prodotti agricoli.

Nel corso del Novecento l'espansione delle coltivazioni commerciali e il miglioramento delle infrastrutture contribuirono alla progressiva integrazione della regione nell'economia nazionale.

Il caffè e l'origine del nome

La regione di Caffa è tradizionalmente associata alle origini del caffè e alla storia della sua diffusione.

Secondo alcune leggende locali, gli antenati degli attuali Kafficho sarebbero stati tra i primi a riconoscere le proprietà stimolanti delle bacche della pianta del caffè e a utilizzarle per la preparazione di bevande. Queste tradizioni, pur rivestendo un notevole interesse culturale, non consentono di stabilire con certezza dove e quando sia iniziato il consumo del caffè.

Dal punto di vista botanico, le foreste dell'Etiopia sud-occidentale costituiscono una delle principali aree di origine di Coffea arabica. Le popolazioni spontanee della specie rappresentano una risorsa genetica di particolare importanza per la conservazione della biodiversità e per il miglioramento delle varietà coltivate.

Il nome della regione è stato frequentemente collegato all'origine della parola «caffè», ma l'etimologia del termine rimane discussa. Il vocabolo italiano deriva più direttamente dal turco kahve, a sua volta collegato all'arabo qahwa.

La regione conserva tuttora un forte legame culturale ed economico con questa coltura. Nel 2010 l'UNESCO ha riconosciuto la riserva della biosfera di Caffa, destinata alla tutela delle foreste e delle popolazioni spontanee di caffè arabica.

Popolazione

La provincia comprendeva una popolazione etnicamente e linguisticamente diversificata.

Nel territorio dell'antico Regno di Caffa erano presenti soprattutto i Kafficho, mentre altre aree della provincia erano abitate da comunità Oromo, Amhara e da ulteriori gruppi dell'Etiopia sud-occidentale.

La composizione demografica rifletteva sia la presenza delle popolazioni autoctone sia le trasformazioni prodotte dall'espansione imperiale, dalle migrazioni interne e dallo sviluppo dei principali centri urbani.

Le lingue parlate comprendevano il kafa, appartenente al gruppo delle lingue omotiche, l'oromo e l'amarico, utilizzato anche nell'amministrazione statale.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Frederick G. Meyer, Notes on Wild Coffea arabica from Southwestern Ethiopia, with Some Historical Considerations (PDF), in Economic Botany, 1965.
  2. 1 2 Kaffa, su Dizionario di Storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
  3. ↑ (EN) Bennett Alan Weinberg e Bonnie K. Bealer, The World of Caffeine: The Science and Culture of the World's Most Popular Drug, Routledge, 2001, pp. 3-4, ISBN 9780415927222.
  4. ↑ (EN) Kafa, su UNESCO.

Bibliografia