Pygoscelis papua

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Pinguino Papua
Pygoscelis papua
(Isola Petermann - Antartide)
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
ClasseAves
OrdineSphenisciformes
FamigliaSpheniscidae
GenerePygoscelis
SpecieP. papua
Nomenclatura binomiale
Pygoscelis papua
(Forster, 1781)
Sinonimi

Aptenodytes papua

Nomi comuni

pinguino becco rosso
pinguino gentoo

Areale
Areale del pinguino Papua
Uovo di Pygoscelis papua

Il pigoscelide comune o pinguino Papua (Pygoscelis papua (Forster, 1781)) è un uccello della famiglia Spheniscidae, diffuso nella regione antartica.

Descrizione

Il pinguino Papua è lungo dai 51 ai 90 centimetri e pesa 4,5-8 kg il che ne fa (anche se le sue dimensioni variano) il terzo pinguino più grande del mondo. Ha un corpo affusolato di colore bianco sul ventre e nero, a volte con sfumature brunastre, su testa e dorso; ciò che lo distingue è la fascia bianca, meno presente nei giovani, che collega gli occhi passando per la sommità della testa. Ha zampe arancioni, becco rosso-arancio con punta nera nella parte inferiore e margine superiore del becco nero; ha una coda relativamente lunga. La specie non ha alcun dimorfismo sessuale per quanto riguarda il piumaggio ma i maschi sono leggermente più grandi delle femmine. Il pinguino papua mentre cammina mantiene la coda sollevata dal suolo e le ali volte all'indietro.

Biologia

Riproduzione

La stagione riproduttiva del pinguino papua inizia nella primavera australe quando verso ottobre i pinguini si dirigono fino a 1-2 km dalla costa, in terreni rocciosi o erbosi anche a molti metri di altezza sul livello del mare. I primi ad arrivare alla colonia, che di solito non supera qualche centinaio di coppie, sono i maschi che scelgono i territori migliori anche contendendoseli con colpi di becco o di ali; successivamente attirano una femmina nel nido costruito con ciottoli, erba, piume che vi deporrà due uova a distanza di 4 giorni circa. I genitori covano entrambi le uova con turni di 2-3 giorni mantenendosi in posizione orizzontale per tenere l'uovo a contatto con una zona ventrale altamente vascolarizzata che tiene l'uovo al caldo. L'incubazione dura poco più di un mese e dopo la schiusa i genitori provvedono a nutrire e proteggere i piccoli che dopo 3-4 settimane possono riunirsi in gruppi in attesa dei genitori a pesca. I piccoli raggiungono l'indipendenza dopo poco più di tre mesi, in seguito i genitori si impegnano nella caccia per accumulare grasso che servirà durante la muta annuale, dato che durante la muta non riescono a nuotare.

Alimentazione

Il pinguino papua è attivo di giorno e può spostarsi per oltre 20 km per cercare cibo; compie immersioni brevi per cercare le prede e altre più lunghe per catturarle: riesce a stare in immersione per 7 minuti e può raggiungere i 166 m di profondità. Durante la caccia il pinguino diminuisce il consumo di ossigeno rallentando il battito cardiaco e utilizzando le riserve di ossigeno immagazzinate nei muscoli tramite la mioglobina. Il pinguino papua si nutre di pesci, calamari, krill e crostacei che cattura grazie alla sua velocità, infatti può raggiungere la velocità massima di 36 km/h, il che lo rende il pinguino più veloce del mondo.

Predatori

Uno stercorario antartico (Stercorarius antarcticus) attacca un pulcino di pinguino Papua a Godthul, Georgia del Sud
Foca leopardo con un pinguino Papua adulto

In mare, le foche leopardo, i leoni marini e le orche assassine sono i principali predatori del pinguino Papua. Sulla terraferma, gli adulti sani non hanno predatori naturali. Tuttavia, stercorari e ossifraghe uccidono regolarmente molti pulcini e rubano le uova; le procellarie sono anche in grado di uccidere adulti feriti o malati. Anche vari altri uccelli marini, come il gabbiano delle alghe e il chione bianco, rubano pulcini e uova. Sull'isola di King George sono stati osservati stercorari attaccare e ferire pinguini Papua adulti in apparenti dispute territoriali.

Distribuzione e habitat

È diffuso nella regione circumpolare antartica, con un areale che si estende in latitudine dalla penisola Antartica (65°16'S) alle isole Crozet (46°00'S). Le tre maggiori colonie, che comprendono l'80% della popolazione globale, si trovano sulle isole Falkland, nella Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali e nella penisola Antartica (incluse le isole Shetland Meridionali).

Tassonomia

Il pinguino Papua è una delle tre specie del genere Pygoscelis. L'analisi del DNA mitocondriale e nucleare suggeriscono che il genere si sia separato dagli altri pinguini circa 38 milioni di anni fa, circa 2 milioni di anni dopo gli antenati del genere Aptenodytes. A loro volta, i pinguini di Adelia si sono separati dagli altri membri del genere circa 19 milioni di anni fa, e i pinguini antartici e i pinguini Papua si sono infine differenziati circa 14 milioni di anni fa.

Esistono quattro sottospecie riconosciute dal Congresso Ornitologico Internazionale:

ImmagineSottospecieDistribuzione
P. p. taeniata (pinguino Papua orientale) (Peale, 1849)Isole Crozet, Isole del Principe Edoardo, Isole Kerguelen, Isole Heard e McDonald, e Isola Macquarie
P. p. papua (pinguino Papua settentrionale) (Forster, 1781)Isole Falkland, Isola Martillo ed il Canale di Beagle, e l'isola degli Stati (Argentina)
P. p. ellsworthi (pinguino Papua meridionale) Murphy, 1947La Penisola Antartica, le isole Orcadi Meridionali, le isole Shetland Meridionali e le isole Sandwich Australi
P. p. poncetii (pinguino Papua della Georgia del Sud) Tyler, Bonfitto, Clucas, Reddy & Younger, 2020Georgia del Sud

Sebbene la popolazione delle isole Kerguelen sia provvisoriamente inclusa nella sottospecie taeniata, potrebbe rappresentare una sottospecie distinta.

Prima del 2021, erano riconosciute solo due sottospecie di pinguino Papua: P. p. papua (pinguino Papua subantartico) e il più piccolo P. p. ellsworthi (pinguino Papua antartico). Tuttavia, uno studio del 2020 ha suggerito che il pinguino Papua fosse suddiviso in un complesso di quattro specie morfologicamente simili ma separate: il pinguino Papua settentrionale (P. papua sensu stricto), il pinguino Papua meridionale (P. ellsworthi), il pinguino Papua orientale (P. taeniata) e il pinguino Papua della Georgia del Sud (P. poncetii), recentemente descritto. Il Congresso Ornitologico Internazionale ha incorporato i risultati di questo studio nel 2021, ma ha relegato le specie recentemente riconosciute o recentemente descritte a sottospecie della specie P. papua.

Uno studio del 2026, basato sul sequenziamento del genoma di dieci colonie ha proposto il riconoscimento di quattro specie distinto all'interno di Pygoscelis papua:

Conservazione

La popolazione di Pygoscelis papua nell'Antartide marittima è in rapido aumento. A causa dei cambiamenti climatici regionali, sono stati in grado di colonizzare territori precedentemente inaccessibili a sud. A partire dal 2019, la Lista Rossa dell'IUCN elenca il pinguino Papua come specie a Rischio minimo, con una tendenza demografica stabile. Tuttavia, si ritiene che i rapidi declini in alcune aree chiave stiano causando un moderato declino complessivo della popolazione della specie. Esempi includono Isola di Bird, Georgia del Sud, dove la popolazione è diminuita di due terzi in 25 anni. Molte minacce per questa specie, tra cui l'inquinamento, la caccia, la pesca e le attività ricreative umane, continuano a colpirla.

Riferimenti nella cultura

Note

  1. ↑ Jonathan S. Pelegrín e Carolina Acosta Hospitaleche, Evolutionary and Biogeographical History of Penguins (Sphenisciformes): Review of the Dispersal Patterns and Adaptations in a Geologic and Paleoecological Context, in Diversity, vol. 14, n. 4, Aprile 2022, pp. 255, DOI:10.3390/d14040255.
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  11. ↑ Harvey, p. 135.
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  16. ↑ environment.gov.au, Pygoscelis papua papua — Gentoo Penguin (subantarctic), su environment.gov.au. URL consultato il 12 Dicembre 2019.
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  18. ↑ (EN) Tyler Joshua, Bonfitto Matthew T., Clucas Gemma V., Reddy Sushma e Younger Jane L., Morphometric and genetic evidence for four species of gentoo penguin, in Ecology and Evolution, vol. 10, n. 24, 2020, pp. 13836–13846, DOI:10.1002/ece3.6973.
  19. ↑ (EN) Pertierra Luis R., Segovia Nicolás I., Noll Daly, Martinez Pablo A., Pliscoff Patricio, Barbosa Andrés, Aragón Pedro, Rey Andrea Raya, Pistorius Pierre, Trathan Phil e Polanowski Andrea, Cryptic speciation in gentoo penguins is driven by geographic isolation and regional marine conditions: Unforeseen vulnerabilities to global change, in Diversity and Distributions, vol. 26, n. 8, 2020, pp. 958–975, DOI:10.1111/ddi.13072.
  20. ↑ Noll, D., Younger, J., Pertierra, L. R., Greve, M., Pizarro, E. J., León, F., Brandt, D. Y. C., Tyler, J., Clucas, G., Levy, H., Simison, W. B., McInnes, J., Pistorius, P., Le Bohec, C., Bonadonna, F., Trathan, P. N., Barbosa, A., Raya Rey, A., Dantas, G. P. M., Bowie, R. C. K., Poulin, E. e Vianna, J. A., Integrative evidence reveals adaptive divergence and speciation in gentoo penguins, in Communications Biology, vol. 9, n. 1, Nature Publishing Group, 23 Aprile 2026, DOI:10.1038/s42003-026-10081-7.
  21. ↑ (EN) Inside an active Antarctic volcano, gentoo penguins are flourishing with climate change, su www.bbc.com, 7 Ottobre 2026. URL consultato il 10 Ottobre 2026.
  22. ↑ BirdLife International (BirdLife) International), IUCN Red List of Threatened Species: Pygoscelis papua, su IUCN Red List of Threatened Species, 28 Agosto 2019. URL consultato il 25 Maggio 2021.
  23. ↑ Ihor Dykyy e Tymur Bedernichek, Gentoo Penguins (Pygoscelis papua) started using mosses as nesting material in the southernmost colony on the Antarctic Peninsula (Cape Tuxen, Graham Land), in Polar Biology, vol. 45, n. 1, 17 Novembre 2021, pp. 149, DOI:10.1007/s00300-021-02968-4.

Bibliografia

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