Fu realizzato negli anni sessanta del XX secolo (Quartiere Forlanini Nuovo, 1960-64), su progetto dell'Ufficio Studi e Progetti dello I.A.C.P.M. (Istituto Autonomo Case Popolari di Milano), del C.R.A.P.E.R. (Centro per la Ricerca Applicata sui Problemi dell'Edilizia Residenziale), e dei Dr. Arch. Giacomo Jori, Max Pedrini, Alberto Morone, Alessandro Lissoni, Ing. Mario Tanci, Luciano Baldassari, Pietro Lingeri, Antonio Cassi Ramelli.
Il quartiere è attraversato dalla linea automobilistica 45 in carico ad ATM e da diverse linee suburbane di Autoguidovie. Lungo via Mecenate transita la linea tranviaria 27, che collega Viale Ungheria a Piazza Fontana, poco lontano da Piazza Duomo. Dal novembre 2022 in viale Forlanini è stata attivata la stazione Repetti della linea M4, che ha collegato il quartiere con il centro di Milano a partire dall'estate 2023. È collegato al centro di Milano anche con una pista ciclabile lungo Via Lombroso.
Note
↑ Nel Comune di Milano, a differenza di quanto avviene per altre grandi città, (ad esempio Roma) il termine “quartiere” non ha attualmente un preciso significato amministrativo.
Nel Medioevo e fino all’Ottocento, Milano, che ha una pianta circolare, prima delimitata dalla cerchia dei Navigli, poi dalle Mura spagnole, era ufficialmente divisa in Sestieri, ciascuno a forma di spicchio, corrispondenti alla sei antiche porte che si aprivano nelle mura.
Oggi, invece, a Milano il termine “quartiere” viene usato nel linguaggio comune per indicare - approssimativamente - una zona cittadina che di solito ha confini non perimetrati ufficialmente e quindi mutevoli, anche nel tempo.
Nel secondo dopoguerra il Comune ha suddiviso la città in venti zone, poi ridotte a nove, ciascuna denominata “Municipio”.
Dal 2017 (Delibera di Consiglio comunale n. 35 del 13/03/2017) all'interno dei 9 Municipi, il Comune ha definito un’ulteriore suddivisione in 88 zone più piccole, perimetrate, dette “NIL” (Nuclei di Identità Locale), anche al fine di definire/perimetrare/denominare/numerare le zone cittadine finora dette “quartieri”.
Maurizio Grandi, Attilio Pracchi, Milano. Guida all'architettura moderna, Zanichelli, 1980. ISBN 8808052109.
Ulteriori approfondimenti in ordine cronologico:
Antonio Erba, in "Edilizia Popolare", Anno XI, n. 56, gennaio-febbraio 1964, "Il completamento del quartiere Forlanini a Milano", pp.32–37.
Dalmasso E., "Milano capitale economica d'Italia" [Trad. It. di Andrea Caizzi e Dario Gibelli], Collana "Geografia Umana" diretta da Lucio Gambi, Milano, Franco Angeli Editore, 1972, par. 15.2.2.2.3 "Le trasformazioni del settore 'Forlanini'", p.584.
AIM - Associazione Interessi Metropolitani -, "Esperienze e paesaggi dell'abitare. Itinerari nella regione urbana milanese", Milano, Editrice Abitare Segesta Cataloghi, 2006, "Un itinerario tra case e persone. La stessa età degli alberi. Il Quartiere IACP Forlanini Nuovo", pp.129–131.
Caritas Italiana, Mauro Magatti (a cura di), "La città abbandonata. Dove sono e come cambiano le periferie italiane", Bologna, Il Mulino, 2007, "Cap. 7 - Milano, ex-zona 13: il territorio come arcipelago", limitatamente alle pp.108–110.