R-Zone

Tiger R-Zone
console
Tiger R-Zone
ProduttoreTiger Electronics
TipoPortatile
GenerazioneQuinta
In vendita1995
Dismissione1997
PredecessoreQuiz Wiz
SuccessoreGame.com
Caratteristiche tecniche
Supporto di
memoria
Cartuccia

R-Zone è una console portatile (inizialmente indossabile sulla testa e in seguito ridisegnato in versione tascabile) sviluppata e prodotta dalla Tiger Electronics. Venne presentato alla American International Toy Fair nel febbraio del 1995, e venne messo in commercio più tardi nello stesso anno. L'R-Zone ebbe uno scarso successo e venne prodotto soltanto per un breve periodo, prima della sua dismissione nel 1997.[senza fonte] Sebbene l'R-Zone non fosse stato progettato per competere direttamente con altre console portatili, segnò tuttavia l'ingresso della Tiger Electronics nel mercato dei giochi elettronici tascabili.

L'originale R-Zone consisteva in una cuffia e un controller separato alimentato da batterie. La cartuccia di ogni gioco aveva il suo schermo LCD trasparente che veniva proiettato su una superficie a specchio posta davanti all'occhio del giocatore. Si pensa che questo design originale, assieme all'utilizzo di una pallette di colori rossa e nera, venne scelto per capitalizzare seguendo il fermento popolare sul Virtual Boy della Nintendo.

Caratteristiche

Giochi

  • I giochi per l'R-Zone variavano soltanto nel titolo e nel soggetto; la libreria dell'R-Zone si basava sullo stesso gameplay identico per ciascun titolo.
  • Vennero pubblicati uno o più giochi basati su franchise popolari, tra i quali Star Wars, Virtua Fighter, Men in Black, e Batman.[senza fonte] The Lost World: Jurassic Park, basato sul film omonimo del 1997, venne anche rilasciato per l'R-Zone.
La cartuccia del gioco conteneva uno schermo LCD che veniva proiettato dall'R-Zone

Controlli

I controlli dell'R-Zone sono posizionati sulla parte inferiore frontale del corpo principale ed anche sui lati sinistro, destro e inferiore

  • L'R-Zone ha sei tasti frontali principali: quelli di destra sono etichettati come "A", "B", "C" e "D". La funzione di questi tasti varia da gioco a gioco ma di solito corrispondono ad uno schema a quattro attacchi direzionati (dove il tasto "C" corrisponde a un colpo a sinistra, "D" un colpo in alto, the "B" a destra, "A" in basso oppure non viene utilizzato. I bottoni in cima corrispondono a "ON", "START", "SELECT", "SOUND", "PAUSE", e "OFF". La funzioni di questi tasti frontali è universale e non varia in nessun gioco. Il tasto "ON" semplicemente accendeva la console ma non veniva quasi mai usato dato che l'apparecchio si attivava automaticamente all'inserimento della cartuccia. Per avviare un gioco, invece, doveva essere premuto il tasto "START". Il pulsante"SOUND" attivava e disattivava l'audio. "PAUSE" permetteva di fermare il gioco nel momento esatto in cui veniva premuto durante la sessione e di riprenderla premendolo di nuovo. Il tasto "OFF" serviva ovviamente a spegnere la console.
  • L'R-Zone include anche un pad direzionale permettendo un movimento in quattro direzioni nei giochi.

Schermo

  • Le cartucce dell'R-Zone erano trasparenti al centro, permettendo così alla luce di passare attraverso e di riflettere su uno specchietto posto davanti agli occhi del giocatore.
  • Lo schermo LCD di ciascuna cartuccia funzionava nello stesso modo dei primi giochi elettronici portatili della Tiger. Tutte le grafiche erano già disegnate e permanenti sullo stesso schermo LCD. Differenti porzioni del display venivano oscurate/attivate per ottenere l'animazione.
  • Lo specchio aveva una minima regolazione dell'inclinazione e poteva essere spinto contro l'unità per la protezione e lo stoccaggio.
  • I giochi venivano visualizzati soltanto con un colore rosso scuro.

Variazioni

Vennero prodotte alcune versioni differenti dell'R-Zone:

Il modello Superscreen.

Accoglienza

David Jones del Chicago Tribune definì l'R-Zone "uno spreco di tempo e denaro" e scrisse che il suo schermo "è difficile da vedere e i controlli sono molto scomodi. E non è tutto – se mettete intorno la testa la cinta per circa cinque minuti, avrete due solchi profondi sulla fronte e un mal di testa". Jones affermò il fallimento dell'imbottitura extra per la fascia dell'R-Zone – che era stata ideata appunto per prevenire il dolore – e concluse: "L'R-Zone dovrebbe essere buttato nel bidone della spazzatura, dove merita di stare".

Note

  1. ↑ (EN) Brendan Hanrahan, The Noise On Toys: Are These Products In Your Future?, su articles.chicagotribune.com, Chicago Tribune, 28 febbraio 1995. URL consultato il 2 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2018).
  2. 1 2 3 (EN) David Jones, Save For X-mas, Skip The R-zone, su articles.chicagotribune.com, Chicago Tribune, 28 novembre 1995. URL consultato il 2 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2018).
  3. ↑ (EN) Benji Edwards, Retro Scan of the Week: Tiger’s R-Zone — the Ultimate Eye Strain Device, su Vintage Computing & Gaming, 11 settembre 2006.
  4. ↑ (EN) The Strange (and Rare) Videogame Pics Page - Tiger R-Zone, su members.tripod.com.
  5. ↑ (EN) The Lost World: Jurassic Park [1997], su IGN.
  6. ↑ (ES) R-Zone Headgear vista de las 4 pilas AAA, su El Museo de los 8 Bits. URL consultato il 2 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2018).

Altri progetti

Collegamenti esterni

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