| Virtual Boy console | |
|---|---|
| Produttore | Nintendo |
| Tipo | Teoricamente portatile (a batterie), ma di fatto da tavolo |
| Generazione | Quinta |
| In vendita | |
| Dismissione | 1996 |
| Unità vendute | 770 000 |
| Caratteristiche tecniche | |
| Supporto di memoria | Cartucce |
| Dispositivi di controllo | Gamepad |
| CPU | NEC V810 |
| Servizi online | non presente |
Il Virtual Boy (バーチャルボーイ?, Bācharu Bōi), chiamato VR-32 durante lo sviluppo, è una console stereoscopica sviluppata e prodotta da Nintendo, presentata il 21 luglio 1995 in Giappone e il 14 agosto 1995 negli USA. Il sistema, per diversi motivi, ha avuto uno scarso successo di pubblico e di critica, tanto che la produzione è terminata l'anno seguente alla commercializzazione. Dato l'insuccesso dopo appena un anno dalla sua commercializzazione, non fu mai creata una versione destinata ai paesi europei.
La console si basa sulla stereoscopia e utilizza degli occhiali contenenti un complesso sistema di specchi oscillanti, lenti e LED per proiettare negli occhi del giocatore le immagini tridimensionali monocromatiche dei videogiochi.
Tale sistema consiste in una singola linea di 224 LED che fa "scorrere" orizzontalmente i fotogrammi, sincronizzata con le oscillazioni dello specchio per proiettare agli occhi immagini complete e stereoscopiche.
Per evitare problemi di costi vennero utilizzati soltanto LED rossi, pertanto l'immagine è monocromatica, in rosso su sfondo nero.
Il microprocessore è il NEC V810 a 32 bit, allora usato anche dalla console PC-FX, in grado di fornire buone capacità nella grafica bidimensionale, ma limitate capacità di riprodurre i nuovi tipi di giochi tridimensionali allora emergenti nelle sale giochi e sulle console.
Il visore del Virtual Boy è un tutt'uno con la console, ma il dispositivo è troppo grosso e fragile per poterlo ritenere una console portatile. Può comunque essere alimentato anche a batterie.
La console venne progettata dalla divisione Nintendo R&D1 sotto la supervisione di Gunpei Yokoi, l'inventore dei Game & Watch e del Nintendo Game Boy, sebbene con questo non intendesse rimpiazzare la linea dei Game Boy. Nintendo intendeva utilizzare la console per avvantaggiarsi della popolarità del film Il tagliaerbe e intendeva anche verificare la reattività del mercato in presenza di un prodotto così innovativo.
Nei primi anni '90 era opinione diffusa tra i produttori di console che il futuro dei videogiochi fosse nella realtà virtuale. Ci furono infatti anche progetti di visori per Sega Mega Drive e Atari Jaguar, ma non superarono lo stadio di prototipi, mentre la Nintendo riuscì a entrare in produzione.
Yokoi era contrario alla commercializzazione della console così come è conosciuta oggi, ritenendola ancora inadatta al grande pubblico. Tuttavia, Nintendo riteneva che il tempo di sviluppo si era protratto abbastanza, e, volendo puntare tutte le attenzioni dello staff sul Nintendo 64, decise di mettere in vendita il Virtual Boy. Molti sospettano che per questo motivo Yokoi decise di andarsene da Nintendo, rimanendo tuttavia in stretti rapporti con essa nonostante il lavoro alla Bandai, dove creò il WonderSwan.
Il lancio commerciale del Virtual Boy avvenne il 21 luglio 1995 in Giappone e il 14 agosto in Nord America, al prezzo iniziale di 180 dollari. Era più costoso delle classiche console a 16 bit che erano ancora in voga, ma meno costoso di quelle di nuova generazione, il nuovo Saturn e l'imminente PlayStation; si poneva quindi in una fascia propria sul mercato.
La console vendette pochissimo, rimase in produzione per poco tempo e vendette meno di un milione di unità in tutto il mondo. Furono vendute 770.000 unità entro marzo 1996, contro un obiettivo previsto di tre milioni. Il risultato, pessimo di per sé, assume proporzioni ancora maggiori se viene paragonato ai grandi successi ottenuti da Nintendo con NES, SNES e Game Boy (rispettivamente: 61,91; 49,10; 118,69 milioni di unità).
Negli Stati Uniti ci fu anche un accordo per noleggiare il Virtual Boy attraverso la catena Blockbuster, che totalizzò oltre 750.000 noleggi, ma fu controproducente per la vendita della console.
La fine prematura del Virtual Boy venne segnata dalla stessa Nintendo, che visti i risultati abbandonò il progetto e annullò l'uscita di circa 30 videogiochi e di diverse periferiche già annunciate dalla casa madre, tra cui il cavo System Link, che avrebbe permesso il gioco in multigiocatore attraverso l'uso di due Virtual Boy connessi tra di loro.
L'insuccesso del Virtual Boy influenzò negativamente la stessa idea generale di avvicinare la tecnologia della realtà virtuale e il mondo dei videogiochi; in seguito non ci fu quasi nessun progetto simile di altre aziende fino a molti anni dopo, con Oculus Rift.
Nel 2025 Nintendo annunciò una riproposizione della console e della sua libreria tramite un accessorio per la Nintendo Switch e Switch 2, accessorio realizzato in plastica e metallo e che riprende fedelmente le forme della console originale, oppure nella sua variante più semplice e funzionale nelle forme e realizzato in cartone, che abbinato al servizio Nintendo Classics "Virtual Boy Nintendo Classics" permetterà di rivivere l'esperienza dell'epoca.

Lista completa dei 22 videogiochi per Virtual Boy. In Giappone ne vennero pubblicati 19 (di cui otto esclusivi), mentre negli Stati Uniti 14 (di cui tre esclusivi).
| Titolo | Sviluppatore | Produttore | Data uscita |
|---|---|---|---|
| Galactic Pinball | Intelligent Systems | Nintendo | |
| Mario's Tennis | Nintendo R&D1 | Nintendo | |
| Panic Bomber | Eighting, Hudson Soft | ||
| Red Alarm | T&E Soft | ||
| Teleroboxer | Nintendo R&D1 | Nintendo | |
| Golf | T&E Soft | ||
| Virtual League Baseball | Kemco | Kemco | |
| Vertical Force | Hudson Soft | ||
| V-Tetris | Bullet-Proof Software | Bullet-Proof Software | |
| Mario Clash | Nintendo R&D1 | Nintendo | |
| Space Squash | Tomcat System | Coconuts Japan Entertainment | |
| Jack Bros. | Atlus | Atlus | |
| Virtual Fishing | Locomotive Corporation | Pack-In-Video | |
| Innsmouth no Yakata | Be Top | I'Max | |
| Virtual Boy Wario Land | Nintendo R&D1 | Nintendo | |
| Space Invaders Virtual Collection | Taito | Taito | |
| Virtual Lab | Nacoty | J-Wing | |
| Waterworld | Ocean Software | Ocean of America | |
| SD Gundam Dimension War | Locomotive Corporation | Bandai | |
| Virtual Bowling | Athena | Athena, Nihon Bussan | |
| Nester's Funky Bowling | Nintendo R&D3, Saffire Corporation | Nintendo | |
| 3D Tetris | T&E Soft | Nintendo |