Raffaele Arecco (Celle Ligure, 7 settembre 1916 – Celle Ligure, 28 settembre 1998) è stato un pittore e incisore italiano, conosciuto principalmente per le sue opere "Uomo nello Spazio", è stato definito da alcuni critici d'arte come un Paul Klee "più maturato e più in classico".
Raffaele Arecco nacque a Celle Ligure il 7 settembre 1916 da Antonio, ebanista e da Caterina Arecco.
Precocemente dedito al disegno, venne affidato dal padre al professor Giorgio Aicardi di Genova il quale, dopo aver osservato alcuni dei suoi lavori affermò: “A questo ragazzo non ho nulla da insegnare”. Dopo il servizio militare Arecco proseguì la sua formazione da autodidatta sperimentando nuovi contenuti e nuove forme tecniche ed esponendo occasionalmente nel borgo natio. Tra i suoi soggetti più famosi: i pescatori intenti a dividersi il pesce che luccica tra le reti, e le raccoglitrici di olive.
Verso la fine degli anni ’30 un incontro importante segnerà la vita artistica di Arecco; quello con Enrica Spotorno nota gallerista, proprietaria della Galleria Spotorno in Via della Moscova di Milano.
Sono gli anni ’40, periodo in cui l’artista prese sempre maggior distanza dal figurativo ed ecco che apparirono titoli inquietanti per opere visionarie, disincantate e profetiche.
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale fu arruolato nel regio esercito. Dopo aver visto gli orrori della guerra tornò nuovamente in Liguria.
Nel 1952 partecipò con successo alla VI Quadriennale di Arte sacra a Roma. L’anno successivo la prestigiosa Galleria Bergamini di Milano organizzò una personale dove l’opera di Arecco fu apprezzata da importanti esponenti del mondo dell’arte. Tra questi il critico d'arte Marco Valsecchi. A Milano conobbe inoltre Dino Villani, noto personaggio e critico dell'arte, a cui vendette alcune opere, che entrarono a fare parte della collezione Villani. Nel 1953 partecipò ed espose alla Biennale di Venezia.
Davanti alla necessità di trasferirsi nel capoluogo lombardo per ottenere maggiore visibilità egli però decise di non lasciare la città natale, dove continuerà a svolgere i suoi lavori.
Morì nella sua città natale nel 1998 a seguito di una dolorosa malattia. Fu molto apprezzato da alcuni storici dell'arte che lo definirono come un "Paul Klee" più maturato e più classico. Nel 2010 viene organizzata una mostra personale a Celle Ligure, curata dal critico d'arte Luciano Caprile. Nel febbraio 2022 la moglie Isabella Carabelli ha donato al comune di Celle Ligure una decina di quadri del marito. Il comune di Celle Ligure ha dedicato negli anni ad Arecco una piazza, e nel 2023 il "Centro Socioculturale Raffaele Arecco".