Raffaele è un nome proprio di persona italiano maschile.
Si tratta di un nome teoforico biblico, portato dall'arcangelo Raffaele, presente nel Libro di Tobia; deriva dall'ebraico רָפָאֵל (Rafa'el), composto da rapha ("egli ha guarito") e da El ("Dio"), e il significato può essere interpretato come "Dio ha guarito", "Dio è il guaritore", "medico di Dio" e via dicendo. Il significato potrebbe fare riferimento all'episodio biblico, in cui Raffaele cura dalla cecità Tobi, il padre di Tobia.
Il nome ha goduto di buona diffusione in varie parti d'Europa (eccettuata l'Inghilterra) a partire dal Medioevo, grazie proprio al culto dell'arcangelo. In Italia è ben attestato in tutta la penisola, specie in Campania, con numerose varianti, la maggioranza delle quali (Raffaelle, Rafaele, Rafele, Raffele, Raffale, Raffaelo, Raffello) sono però desuete. La forma "Raffaello" è predominante in Toscana e il suo femminile, "Raffaella", ha superato in diffusione l'originale "Raffaela" grazie soprattutto alla popolarità acquisita da Raffaella Carrà negli anni 1970.
L'onomastico ricorre generalmente in memoria dell'arcangelo Raffaele, festeggiato assieme a Michele e a Gabriele il 29 settembre. Alcune persone festeggiano l'onomastico il 24 ottobre perché in origine il santo era ricordato in questa data. Si ricordano con questo nome anche, alle date seguenti:









