| Ranxerox | |
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| Lingua orig. | Italiano |
| Autori |
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| Editore | Edizioni Tapiro Arrapato , Primo Carnera Editore |
| 1ª app. | giugno 1978 |
| 1ª app. in | Cannibale |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | Maschio |
Ranxerox è un personaggio immaginario protagonista dell'omonima serie a fumetti ideata da Stefano Tamburini, autore dei testi e, inizialmente, dei disegni. La serie ebbe un buon successo internazionale di critica e di lettori, tanto da essere tradotta e pubblicata in vari paesi tra cui gli Stati Uniti, sulla rivista Heavy Metal, che gli dedicò anche la copertina del numero di luglio 1983..
Il personaggio venne ideato da Stefano Tamburini nel 1978. La stilatura dei disegni, da principio, vedeva Tamburini assistito in maniera alternata da Andrea Pazienza e Tanino Liberatore; successivamente, a partire dalla fine del 1980, Liberatore ne divenne l'unico disegnatore.
Chiamato inizialmente Rank Xerox, il personaggio si presentava come un antieroico e amorale androide dalla parlata romanesca turpe e volgare (soprattutto nelle prime storie) e dotato di una forza fisica sovraumana e di un'indole violenta e animalesca, costruito da uno studente universitario di robotica, attivo politicamente in un gruppo della sinistra extraparlamentare, con dei pezzi d'una fotocopiatrice Rank Xerox (un marchio realmente esistente, nato nel 1956 dalla produzione congiunta della britannica Rank e della statunitense Xerox per commercializzare fotocopiatrici in Europa), da cui aveva preso il nome, e altri vari materiali "bioelettronici" come arma di difesa contro le cariche della polizia in una futuristica e distopica Italia. L'androide, però, finisce per divenire invece l'eterno tirapiedi d'una caustica e spregiudicata lolita chiamata Lubna, la quale lo coinvolge giocoforza in una serie d'avventure folli e sempre più spericolate in una tentacolare Roma cyberpunk.
Va da sé che tale accostamento del marchio con questo truce e strabordante personaggio non piacque alla filiale italiana della Rank Xerox, che nel febbraio del 1980, tramite i propri legali, intimò la redazione del Male, dove al tempo venivano pubblicate le storie di Ranxerox, di cambiare il nome del personaggio, per evitare che il loro marchio venisse dunque associato a una figura «le cui imprese sono un concentrato di violenza, oscenità e turpiloquio», minacciando che in caso contrario «si sarebbero visti costretti a prendere le vie legali». Tamburini rispose a quest'intimazione dell'azienda con il suo stesso personaggio, pubblicando una tavola in cui Ranxerox rispondeva: «e io me vedrò costretto a ròmpeve er culo!». Da allora in poi, per acquietare la cosa, il nome venne modificato in Ranxerox.
Il personaggio esordì nel giugno 1978 sulla rivista Cannibale. Nel 1979 apparve brevemente nella rivista Il Male. Successivamente, dopo la chiusura della testata, venne pubblicato sulla nuova rivista Frigidaire, edita dalla Primo Carnera, fino alla morte del suo creatore avvenuta nell'aprile 1986. Nel 1996 fu pubblicata in Italia, sulla rivista Selen delle Edizioni 3ntini & C, la terza parte delle storie di Ranxerox, su testi del francese Alain Chabat, che concludeva la storia lasciata interrotta dalla morte di Tamburini.
Di seguito tutte le storie di Ranxerox pubblicate, in ordine cronologico:
Dal fumetto venne tratto il videogioco Ranx, pubblicato nel 1990 dalla Ubisoft per i computer Amiga, Atari ST e DOS.