| Ranuzzi | |
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D'azzurro, alla fascia increspata, accompagnata da sette stelle (6) il tutto d'oro, sormontata da quattro nubi d'argento moventi dal capo; alla bordura d'azzurro, caricata di stelle (6) d'oro. | |
| Stato | |
| Titoli | |
| Etnia | Italiana |
La famiglia Ranuzzi è un'antica famiglia senatoria di Bologna. I Ranuzzi furono conti feudatari dei Bagni della Porretta dal XV al XVIII secolo.
Le prime notizie certe risalgono a tal Raynucinus (Ranuccino - 1288), da cui avrebbe tratto il patronimico tutta la discendenza, probabilmente un pelliparius, ossia un conciatore e commerciante di pellami. I de' Ranuccini, o de Ranutiis, provenienti da un ceto artigiano basso, posero le basi per una rapida ascesa sociale, tanto che già all'inizio del XV secolo si annoverano fra i loro membri un medico ed un farmacista, nonché alcuni matrimoni con famiglie nobili bolognesi.
Girolamo (1434-1469), dottore in filosofia e medicina, venne inviato come ambasciatore presso il Duca di Milano dal signore di Bologna, Sante Bentivoglio, cui era legato da un'amicizia personale e di cui era stato medico. Dopo aver compiuto un lungo soggiorno a Roma, intessendo relazioni con le alte sfere della corte papale, nel 1466 venne eletto quale membro del Senato bolognese. Inviato come ambasciatore presso il papa, ottenne da questi la contea dei Bagni della Porretta.
I conti Ranuzzi sedettero numerose volte all'interno del Senato Bolognese, la prima volta per 85 anni dal 1466 al 1551. Dopo un'assenza di circa cinquant'anni, ritornarono nel consesso nel 1600, rimanendovi quasi ininterrottamente fino all'abolizione dell'istituzione avvenuta nel 1797 (in realtà la famiglia perdette il seggio nel decennio 1624-1634). La famiglia fu proprietaria dal 1679 al 1822 di uno dei più importanti palazzi senatori di Bologna, costruito probabilmente su disegno del Palladio, impreziosito da uno scenografico scalone d'onore e da importanti cicli d'affreschi, ed oggi sede della Corte d'Appello della città.
Gran parte dei volumi manoscritti della biblioteca e dell'archivio di famiglia sono oggi conservati presso l'Harry Ransom Humanity Research Center dell'University of Texas at Austin. Dei circa 800 volumi originari, 117 sono oggi di proprietà del British Museum di Londra, mentre altri 72 sono conservati all'Archivio di Stato di Bologna.