Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Constantine Samuel Rafinesque (1783-1840) nella pubblicazione "American Monthly Magazine and Critical Review" (Amer. Monthly Mag. & Crit. Rev. 2(4): 268) del 1818.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo con cicli biologici annuali o perenni.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e scaposa, semplice o ramosa, irsuta, punteggiata di ghiandole. Ogni pianta può avere da 1 a 12 fusti. Altezza media: 15–120cm.
Foglie. Sono presenti sia foglie basali (poche) che cauline (la maggior parte). Sono picciolate o sessili (in prevalenza quelle cauline). Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. La forma varia da lanceolata a ovata con contorno continuo o del tipo pennatifido. I margini sono interi o seghettati; le facce sono solitamente irsute e punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali o raggruppati in forme corimbose lasse. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro con forme da piatte a riflesse (ripiegato all'indietro), raramente è emisferico o comunque è emisferico solo all'inizio dell'antesi; è composto da 5-15 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee hanno una forma ellittica, lanceolata o lineare; sono dimorfiche: quelle interne possono essere scariose e quelle esterne a volte hanno un portamento riflesso; sono inoltre disposte in modo più o meno embricato su 2 serie. Il ricettacolo ha una forma da conica a colonnare ed è provvisto di pagliette conduplicate e densamente pubescenti, queste ultime talvolta svolgono una funzione di protezione degli acheni e sono decidue insieme agli acheni. Diametro degli involucri: 8–16mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 3 a 15; sono neutri e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 50 a 400) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); le ligule spesso sono cadenti o riflesse; il colore è giallo, arancione, marrone-viola, marrone o rossastro; a volte sono bicolore;
fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi sono brevi e a forma triangolare e sono papillosi sulla superficie interna; il colore è verde-giallastro o colori simili ai fiori esterni.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, nere e qualche volta appena calcarate, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. L'endotecio è provvisto di ispessimenti radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovarioinfero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono divise ma ampie e quasi si toccano. Qualche volta sono presenti delle lunghe appendici papillose.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, neri, fortemente compressi, hanno forme da oblunghe a oblanceolate. Gli acheni talvolta sono alati e provvisti di tricomi disposti su più serie. Il pappo è formato da una piccola corona di minute scaglie (1-2) o piccole squamelle, oppure è assente.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite nel Nord America; altrove sono naturalizzate.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottoribù Rudbeckiinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristica principale della sottotribù è la conicità del ricettacolo con l'eta.
Ratibida pinnata (Vent.) Barnhart - Rudbeckia: l'altezza massima della pianta è di 10 - 20 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Nord Americano; l'habitat tipico sono gli incolti aridi; in Italia è una specie rara e si trova nel Nord-Est fino ad una quota di 300m s.l.m..
Note
↑(EN) Ratibida Raf., su The International Compositae Alliance (TICA), 1818. URL consultato il 28 luglio 2026 (archiviato il 15 dicembre 2025).