Renato Lodi

Renato Lodi
Renato Lodi saluta il Presidente della Camera, Nilde Iotti, 1985
NascitaRoma, 14 maggio 1923
Morte15 gennaio 2022
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Regno d'Italia
Italia (bandiera) Italia
Forza armata Regio Esercito
Esercito italiano
ArmaGuardia di Finanza
Anni di servizio1938 - 1983
GradoGenerale di corpo d'armata
Comandante diComandante generale della Guardia di Finanza
gdf.it/Comandante generale
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Renato Lodi (Roma, 14 maggio 1923 – 15 gennaio 2022) è stato un generale italiano, comandante generale della Guardia di Finanza dal 1985 al 1986.

Biografia

Ex allievo del corso 1938-1941 della Scuola militare Nunziatella di Napoli.

Ha quindi proseguito la sua formazione presso la Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino, venendo nominato Sottotenente di Artiglieria il 27 marzo 1943.

Inviato in Montenegro con il 155° Reggimento artiglieria, fu sorpreso a Spalato dall'armistizio dell'8 settembre 1943. Dopo una breve collaborazione con le forze partigiane locali, riuscì ad evitare la cattura da parte delle truppe tedesche e a rientrare a Bari, in Italia, sopravvivendo all'affondamento del mercantile su cui viaggiava.

Arruolatosi quindi come volontario, partecipò attivamente alla guerra di Liberazione, combattendo prima nella Divisione Paracadutisti "Nembo" e successivamente nel Gruppo di Combattimento "Folgore". In questo periodo, prese parte a importanti battaglie, tra cui quelle di Filottrano e di Case Grizzano.

Nel dopoguerra, la sua carriera proseguì con successo nell'Esercito italiano. Dopo aver frequentato la Scuola di Guerra e l'Istituto Stati Maggiori Interforze, assunse il comando del 27° Reggimento artiglieria pesante semovente a Udine. Successivamente, ricoprì per tre anni l'incarico di Capo di Stato Maggiore del 5° Corpo d'Armata a Vittorio Veneto.

Promosso al grado di Generale, frequentò il Centro Alti Studi Militari e assunse ruoli a crescente responsabilità. Comandò l'artiglieria della Regione Militare Tosco-Emiliana e, per tre anni, l'Artiglieria Contraerei dell'Esercito. Dal 1980 al 1983, è stato al vertice della Regione Militare Nord-Ovest.

Il 3 settembre 1983 fu nominato Comandante della Scuola di Guerra. Il suo prestigioso percorso culminò con la nomina a Comandante Generale della Guardia di Finanza, incarico che ha ricoperto dal 1° gennaio 1985 al 14 maggio 1986.

Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 18 maggio 1985
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 3 gennaio 1981
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 1977

Note

  1. ↑ necrologio, su necrologie.repubblica.it. URL consultato il 14 maggio 2023.
  2. ↑ biografia, su gdf.gov.it. URL consultato il 14 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2021).
  3. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
  4. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
  5. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Comandante generale della Guardia di Finanza Successore
Nicola Chiari gennaio 1985 - maggio 1986 Gaetano Pellegrino