Rexarthuria

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Rexarthuria

Estremità prossimale dell'omero sinistro dell'olotipo
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
Ordine†Pterosauria
Sottordine†Pterodactyloidea
Clade†Azhdarchoidea
Clade†Tapejaromorpha
Genere†Rexarthuria
Thomas & McDavid, 2026
Specie†R. cliftii
Nomenclatura binomiale
†Rexarthuria cliftii
(Mantell, 1844)
Sinonimi
  • Palæornis cliftii Mantell, 1844
  • Pterodactylus cliftii (Mantell, 1844)
  • Ornithocheirus clifti (Mantell, 1844)
  • Pterodactylus ornis Giebel, 1847
  • Pterodactylus silvestris Owen, 1859

Rexarthuria è un genere estinto di pterosauro azhdarchoide noto grazie a frammenti di un singolo omero (osso del braccio) risalente al Cretaceo inferiore, circa 135 milioni di anni fa (età Valanginiana) e recuperato nella parte superiore della Formazione Tunbridge Wells Sand in Inghilterra. Il genere comprende un'unica specie, la specie tipo Rexarthuria cliftii, originariamente classificata nel genere Palaeornis, un genere non-valido in quanto il nome era già in uso per un uccello.

Scoperta e denominazione

Estremità distale dell'omero sinistro dell'olotipo

"Palaeornis" cliftii fu uno dei primi pterosauri scoperti in Inghilterra ed ha una lunga e complicata storia nomenclaturale. Originariamente fu identificato come un uccello preistorico da Gideon Mantell (1837, 1844), ma fu riconosciuto come uno pterosauro da Christoph Gottfried Andreas Giebel (1847) e Richard Owen (1846, 1859), che lo chiamarono rispettivamente Pterodactylus ornis e P. silvestris. Richard Lydekker (1888) e Reginald Walter Hooley (1914) lo riferirono provvisoriamente ad Ornithocheirus, sebbene l'olotipo NHM UK 2353/2353a non si sovrapponga all'olotipo della specie tipo di Ornithocheirus. Peter Wellnhofer (1978) descrisse Palaeornis clifti come un ornithocheiride di incertae sedis.

Mark P. Witton et al. (2009) hanno riesaminato l'esemplare tipo renendosi conto che "P." clifti non era un ornitocheiride, riferendolo invece ai Lonchodectidae sulla base delle somiglianze con gli omeri assegnati a Lonchodectes da Hooley (1914). Averianov (2012, 2014) ha riferito il taxon agli Azhdarchoidea indeterminati nella sua rivalutazione di Ornithostoma. Nel 2025, Thomas e McDavid lo hanno recuperato come taxon fratello di Tapejaridae.

Il nome Palaeornis era stato precedentemente utilizzato per un genere di parrocchetto (ora considerato sinonimo di Psittacula) da Vigors nel 1825. Nel 1848, Mantell usò il nome "Palæornithis" per riferirsi a presunte ossa di uccelli del Gruppo Wealden. Nel 2009, Mark Witton e colleghi considerarono "Palæornithis" come possibile nome sostitutivo per "P." cliftii. Nel 2026, Thomas e McDavid ridescrissero l'olotipo di "P." cliftii e proposero il nome Rexarthuria (letteralmente Re Artù) come nome di genere sostitutivo. Affermarono che "Palæornithis" non era mai stato esplicitamente menzionato come nome sostitutivo previsto o basato in modo inequivocabile sullo stesso esemplare, quindi non può essere considerato disponibile in conformità con l'articolo 12.1 dell'ICZN. Il nome della specie, cliftii, rende omaggio a William Clift, il curatore dell'Hunterian Museum.

Note

  1. 1 2 3 4 Mark P. Witton, David M. Martill e Michael Green, On pterodactyloid diversity in the British Wealden (Lower Cretaceous) and a reappraisal of "Palaeornis" cliftii Mantell, 1844, in Cretaceous Research, vol. 30, n. 3, 2009, pp. 676–686, DOI:10.1016/j.cretres.2008.12.004.
  2. ↑ C.G. Giebel, Die Vogel und Amphibien der Vorwelt, Fauna der Vorwelt, vol. 2, Lipsia, 1847.
  3. ↑ R. Owen, On the supposed Fossil Bones of Birds from the Wealden, in Quarterly Journal of the Geological Society of London, vol. 2, Febbraio 1846, pp. 96-102, DOI:10.1144/GSL.JGS.1846.002.01-02.30.
  4. ↑ R. Owen, Monograph on the fossil Reptilia of the Cretaceous formations. Supplement no. I, in Palaeontographical Society, Londra, 1859, pp. 19.
  5. ↑ Richard Lydekker, Catalogue of the Fossil Reptilia and Amphibia in the British Museum (Natural History), Part I. The Orders Ornithosauria. Crocodilia, Dinosauria, Squamata. Rhynchocephalia and Protorosauria, Londra, Trustees of the British Museum (Natural History), 1888, pp. 309.
  6. ↑ Reginald Walter Hooley, On the ornithosaurian genus Ornithocheirus, with a review of the specimens from the Cambridge Greensand in the Sedgwick Museum, Cambridge, in Annals and Magazine of Natural History, vol. 13, n. 78, 1914, pp. 529-557, DOI:10.1080/00222931408693521.
  7. ↑ P. Wellnhofer, Pterosauria, Handbuch der Paläoherpetologie, Teil 19, Stoccarda e New York, Gustav Fischer Verlag, 1978, pp. 82.
  8. ↑ Averianov AO, Ornithostoma sedgwicki – valid taxon of azhdarchoid pterosaurs (PDF), in Proceedings of the Zoological Institute of the Russian Academy of Sciences, vol. 316, 2012, pp. 40–49.
  9. ↑ Alexander Averianov, Review of taxonomy, geographic distribution, and paleoenvironments of Azhdarchidae (Pterosauria), in ZooKeys, n. 432, 2014, pp. 1–107, DOI:10.3897/zookeys.432.7913.
  10. ↑ Emily R. Thomas e Skye N. McDavid, Enter the dragons: the phylogeny of Azhdarchoidea (Pterosauria: Pterodactyloidea) and the evolution of giant size in pterosaurs, in Journal of Systematic Palaeontology, vol. 23, n. 1, 31 Dicembre 2025, DOI:10.1080/14772019.2025.2569368.
  11. ↑ N.A. Vigors, Sketches in ornithology; or observations on the leading affinities of some of the more extensive groups of birds, in Zoological Journal, vol. 2, 1825, pp. 37-69.
  12. ↑ Mantell, G.A., A brief notice of organic remains recently discovered in the Wealden Formation, in The Quarterly Journal of the Geological Society of London, vol. 5, 14 Giugno 1848, pp. 37–43, DOI:10.1144/GSL.JGS.1849.005.01-02.14.
  13. ↑ (EN) Emily M.R. Thomas e Skye N. McDavid, The earliest European Azhdarchoid: reappraisal of "Palaeornis" cliftii Mantell, 1844 from the Wealden of Cuckfield, U.K., in Journal of Vertebrate Paleontology, 26 Maggio 2026, DOI:10.1080/02724634.2026.2664783.

Voci correlate

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