| Rodonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DK.05 |
| Formula chimica | CaMn3Mn(Si5O15) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Classe di simmetria | pinacoidale |
| Parametri di cella | a = 9,758 Å, b = 10,499 Å, c = 12,205 Å, α = 108,58°, β = 102,92°, γ = 82,52°, V = 1 152,86 ų, Z = 20 |
| Gruppo puntuale | 1 |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 2) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,57 - 3,76 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,726 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 - 6,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {110} e {110}; buona secondo {001} |
| Frattura | irregolare, concoide |
| Colore | rosa, rosso, rosso-brunastro, grigio |
| Lucentezza | vitrea, perlacea |
| Opacità | trasparente, traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | diffusa |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La rodonite (simbolo IMA: Rdn) è un minerale piuttosto diffuso appartenente al gruppo omonimo; è un silicato (in particolare, è un inosilicato) e possiede composizione chimica CaMn3Mn(Si5O15).
A causa del suo colore caratteristico rosso-rosa, il minerale è stato chiamato rodonite nel 1819 da Christoph Friedrich Jasche che usò la parola greca ρόδον ('ròdon', rosa).
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la rodonite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina e alla composizione del minerale, in modo tale che la rodonite possa essere trovata nella sezione "9.DK Inosilicati con catene singole di periodo 5" dove forma il sistema nº 9.DK.05 insieme a babingtonite, fowlerite (ai tempi, "questionable", cioè ancora in fase di studi), litiomarsturite, mangananfibolo (non riconosciuta come specie minerale indipendente), manganbabingtonite, marsturite, nambulite, natronambulite e scandiobabingtonite.
Tale classificazione resta sostanzialmente invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 9.DK.05 è composto da nambulite, marsturite, natronambulite, scandiobabingtonite, litiomarsturite, manganbabingtonite, fowlerite e babingtonite, oltre che dalla rodonite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la rodonite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui la rodonite è nella sezione dei minerali con "catene a cinque filamenti [Si5O15]10-" dove forma il sistema nº VIII/F.27 insieme a ferrorodonite, fowlerite, babingtonite, manganbabingtonite, scandiobabingtonite, santaclaraite, nambulite, natronambulite, litiomarsturite, marsturite e inesite.
Anche la classificazione dei minerali di Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la rodonite nella famiglia dei "silicati". Qui è nella classe degli "inosilicati con catene singole non ramificate (W=1)" e nella sottoclasse dei minerali con "catene non ramificate a larghezza singola, W=1 con catene P=5", dove forma il sistema nº 65.04.01 insieme a babingtonite, manganbabingtonite, nambulite, natronambulite, marsturite e litiomarsturite.
La rodonite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri di cella a = 9,758 Å, b = 10,499 Å, c = 12,205 Å, α = 108,58°, β = 102,92° e γ = 82,52°, oltre a possedere 20 unità di formula per cella unitaria.
L'origine è idrotermale o metamorfica mediante metamorfismo di carbonati di manganese senza silice con l'aggiunta di materiali magmatici, ma il minerale si può trovare anche in rocce metamorfiche e in rocce metasomatiche o in vari giacimenti di manganese.
Il minerale è piuttosto diffuso ed è stato trovato in diverse centinaia di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "Kaiser Franz" (51.77639°N 10.77028°E) presso Elbingerode (in Sassonia-Anhalt, Germania).
La rodonite forma aggregati di solito massicci formati da cristalli ruvidi, con bordi arrotondati e tipicamente tabulari di dimensioni fino a 20 cm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o perlacea; il colore è tipicamente rosa, ma può essere anche rosso, rosso-brunastro o grigio, mentre il colore dello striscio è sempre bianco. Il materiale, quando massivo, è di colore rosa carne con delle screziature di nero dovute a ossidi idrati di manganese.

Il minerale viene tagliato a sfera o a cabochon, oppure utilizzato per la fabbricazione di monili, statue e altri oggetti ornamentali.