Riccardo Massa (Vercelli, 8 maggio 1945 – Milano, 1º gennaio 2000) è stato un filosofo e pedagogista italiano.
Professore ordinario di pedagogia all'Università degli Studi di Milano dal 1980, è stato il primo preside della Facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, da lui progettata. È noto per aver proposto una lettura dell'educazione basata sul concetto di dispositivo educativo, ripreso da Michel Foucault, e per aver sviluppato la clinica della formazione, approccio di ricerca e metodologia di formazione e consulenza nell'educazione degli adulti.
Nato a Vercelli, si formò alla scuola dei filosofi torinesi degli anni cinquanta, in particolare Nicola Abbagnano, Pietro Chiodi e Luigi Pareyson. Prima della carriera accademica fu insegnante, psicologo nei servizi sociali, figura di riferimento dello scoutismo e direttore pedagogico dell'Istituto educativo-assistenziale «Ospizio dei Poveri» di Vercelli.
Insegnò per alcuni anni all'Università della Calabria, a Cosenza, dialogando con la scuola di pedagogia fenomenologica guidata da Piero Bertolini a Bologna. Dal 1980 fu professore ordinario di Pedagogia e in seguito direttore dell'Istituto di Pedagogia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano.
Alla fine degli anni novanta progettò e realizzò la Facoltà di Scienze della formazione nella neonata Università di Milano-Bicocca, di cui fu il primo preside. Fu inoltre Senior Fellow presso la School of Education dell'Università del Michigan e dell'Università della California e membro del comitato scientifico di organizzazioni di ricerca e riviste specializzate internazionali.
Fu coordinatore del Comitato scientifico del Centro per l'Innovazione Educativa del Comune di Milano e direttore scientifico delle ricerche pedagogiche del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale. Svolse inoltre indagini sui processi educativi e formativi per conto dell'Unione europea e del Ministero del Lavoro.
Morì a Milano il 1º gennaio 2000, improvvisamente.
La critica ha individuato nella sua opera quattro nuclei principali: la ricerca sull'epistemologia pedagogica, la riflessione sui giovani, la clinica della formazione e la sfida della scuola nell'epoca postmoderna. I suoi studi teorici rinnovarono il profilo epistemologico della pedagogia in una prospettiva materialista e strutturalista.
Negli anni ottanta, presso la Casa della Cultura di Milano, animò un dibattito sul significato dell'educazione e sulla «fine della pedagogia» nella cultura contemporanea. La tesi, dichiaratamente provocatoria, esprimeva una critica volta a riaffermare la scientificità e la centralità del discorso pedagogico fondato sulle pratiche e sui contesti della formazione.
Il concetto di dispositivo educativo, derivato dallo studio di Michel Foucault, aprì la possibilità di un'indagine teorica ed empirica dei processi formativi. Secondo una sintesi critica, Massa ha spostato l'oggetto della pedagogia verso la struttura disposizionale degli elementi contestuali dell'educazione, attraverso una personale rilettura della categoria foucaultiana.
La prospettiva del dispositivo prese corpo nella clinica della formazione, proposta come metodo di ricerca nell'educazione degli adulti e come metodologia di formazione e consulenza. Dopo la sua morte il Gruppo di clinica della formazione ha proseguito il lavoro, anche attraverso una collana editoriale da lui ideata e fondata. Studi successivi hanno messo in relazione il suo pensiero con approcci sociomateriali e con la teoria dell'attore-rete.
Negli anni novanta diresse ricerche sull'adolescenza, sulla formazione dei migranti, sulle storie di formazione dei giovani, sulla formazione dei medici e sui dispositivi scolastici.
Il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell'Università di Milano-Bicocca è intitolato a Riccardo Massa, così come l'aula tesi della facoltà. Dal 2011 la facoltà di Scienze della formazione ha istituito in sua memoria un premio nazionale annuale, destinato ai giovani pedagogisti, per scritti sull'educazione.
La prima edizione del premio è stata assegnata il 25 gennaio 2012 ad Alessandra Augelli. Il premio è accompagnato da una giornata di studi annuale. Il dipartimento, istituito nel gennaio 1999 come Dipartimento di Epistemologia ed Ermeneutica della Formazione, ha assunto nel 2005 l'attuale denominazione per ricordare il contributo di Massa alla sua nascita. Nel dicembre 2020, a vent'anni dalla scomparsa, ha dedicato a Massa un ciclo di incontri.
Il Centro Studi Riccardo Massa ne custodisce l'archivio e promuove attività di formazione. Il Progetto Scuola Natura è stato indicato da alcuni studiosi come parte importante della sua eredità pedagogica.