Predelli frequentò il liceo a Trento. Rifiutò la carriera clericale che i suoi genitori avevano scelto per lui e preferì trasferirsi a Venezia per motivi politici: era un seguace dell'irredentismo, un movimento che promuoveva l'unità d'Italia. Dal 1864 lavorò nella Du Bois-Bank (che esistette fino al 2013). Grazie all'influenza di Tomaso Gar, anch'egli di Rovereto, cominciò a lavorare nell'Archivio di Stato di Venezia nel 1868, due anni dopo l'annessione delle Venezie all'Italia. Nel 1877 gli fu affidato dall'Archivio di Stato l'insegnamento della paleografia e le lezioni di diplomatica. Dal 1897 fu condirettore della rivista Nuovo Archivio Veneto.
Opere
Gli statuti marittimi veneziani fino al 1255 (1903)
Il Liber communis detto anche plegiorum del R. Archivio generale di Venezia, Marco Visentini, 1872 (determine del Consiglio minore dal 1223 al 1229, e documenti singoli fino al 1253, con regesto, (online).
Delle fonti per la storia del Trentino negli Archivi di Venezia, in Teodoro Toderini, Bartolomeo Cecchetti (ed.), Il R. Archivio generale di Venezia, Pietro Naratovich, Venezia 1873, pp.353–364.
I libri commemorativi della Republica di Venezia, 4 volumi, Venezia 1876-1896.
con Georg Martin Thomas (a cura di), Diplomatarium veneto-levantinum sive Acta et diplomata res Venetas, Graecas atque Levantis illustrantia, 1300-1454, 2 volumi, 1880-1899.
Documenti relativi alla guerra pel fatto del Castello di amore, in Archivio Veneto, n. s. 15, Vol. 30.2 (1885), pp.421–447.
Delle forme di scrittura nei marmi e nei mosaici della Basilica di San Marco, Venezia 1890, pp.441–448.
con Enrico Besta, Gli statuti civili di Venezia anteriori al 1242, Federico Visentini, Venezia 1901.
Le reliquie dell'archivio dell'Ordine Teutonico a Venezia, in Atti del Reale Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti 64 (1904/05), pp. 1379-1463 (online; PDF; 3.52 MB).
Le memorie e le carte di Alessandro Vittoria, Trento 1908.
Note
↑Riccardo Predelli (a cura di), I libri commemoriali della Republica di Venezia. Regestri, vol. VIII, Cambridge University Press, 2012, p. VII -.
↑Forschungen und Mitteilungen zur Geschichte Tirols und Vorarlbergs 6 (1909), p. 299.