Rico Puhlmann

La lapide di Puhlmann nel cimitero di Steglitz a Berlino

Rico Puhlmann, pseudonimo di Richard Georg Willi Puhlmann (Berlino, 25 giugno 1934 – Long Island, 17 luglio 1996), è stato un fotografo e attore tedesco. Nella sua attività di attore bambino usava il nome di Willi Puhlmann.

Biografia

Con il nome di Willi Puhlmann, ebbe una breve carriera da attore bambino, recitando in cinque pellicole tedesche tra il 1942 e il 1945. Girerà solo altri due film nel dopoguerra, nel 1949 e nel 1954, in piccoli ruoli.

Dopo aver studiato grafica, nel 1955 iniziò a lavorare dapprima come illustratore e poi come fotografo di moda per diverse riviste, sia in Germania che all'estero. Negli anni successivi divenne noto per i ritratti delle stelle del cinema.

Nel 1970 si stabilì a New York, continuando la carriera come fotografo di moda collaborando, tra gli altri, con i periodici Harper’s Bazaar, Glamour, GQ, New York Times. Nel 1976 aveva lanciato anche una propria linea di abbigliamento, Rico Puhlmann Design. Negli anni ottanta e novanta curò le campagne fotografiche per diverse case di moda e di cosmetici: Ungaro, Fendi, Donna Karan, Calvin Klein, Estée Lauder, L’Oréal, Clinique, Revlon.

Puhlmann morì nell'incidente del Volo TWA 800.

Filmografia

Note

  1. 1 2 3 Rico Puhlmann, su Museumsportal Berlin. URL consultato il 20 luglio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (DE) Porträt des Schauspielers Willi Puhlmann by Thomas Staedeli, su www.cyranos.ch. URL consultato il 20 luglio 2026.
  3. ↑ (DE) Halt mich fest ! Hildegard Knef und deutsche Stars in Fotografien von Rico Puhlmann | Museum für Photographie, su www.photomuseum.de. URL consultato il 20 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2013).
  4. ↑ (EN) RICO PUHLMANN (1934 – 1996), su www.staleywise.com. URL consultato il 20 luglio 2026.
  5. 1 2 (EN) Rico Puhlmann: The Photographer of Post-War Chic, su vintag.es. URL consultato il 20 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) Rico Puhlmann, su www.smb.museum. URL consultato il 20 luglio 2026.
  7. ↑ (EN) 4 FROM FASHION AMONG VICTIMS IN TWA CRASH, su WWD, 19 luglio 1996. URL consultato il 20 luglio 2026.
  8. ↑ (DE) Andreas Spaeth, Explosive Mischung: Der katastrophale Absturz von Flug TWA 800, su Neue Zürcher Zeitung, 17 luglio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 41563953 · ISNI (EN) 0000 0000 7873 8882 · LCCN (EN) no2005002037 · GND (DE) 130421715