| Robert Phayre | |
|---|---|
| Nascita | Shrewsbury, 22 gennaio 1820 |
| Morte | Londra, 28 gennaio 1897 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | British Army |
| Anni di servizio | 1839-1897 |
| Grado | Generale |
| Guerre | Prima guerra anglo-afghana
Guerra anglo-persiana |
| Battaglie | Battaglia di Maiwand Battaglia di Kandahar |
| Decorazioni | Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno |
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Robert Phayre (Shrewsbury, 22 gennaio 1820 – Londra, 28 gennaio 1897) è stato un generale britannico, svolse gran parte della sua carriera militare nell'India britannica, prendendo parte alla prima guerra anglo-afghana, alla seconda guerra anglo-afghana, alla soppressione dei Moti indiani del 1857. Fu residente a Baroda dal 1873 al 1874 durante il governo del maharaja Malhar Rao Gaekwad e divenne noto per essere stato il protagonista della cosiddetta Crisi di Baroda, subendo un tentativo di avvelenamento ai suoi danni architettato dal maharaja..

Figlio di Richard Phayre e di sua moglie, Mary Ridgeway, Robert nacque a Shrewsbury come pure suo fratello il generale sir Arthur Purves Phayre. Suo padre era discendente del colonnello Robert Phayre, di Killoughram Forest, che fu tra i firmatari della condanna a morte di re Carlo I d'Inghilterra. Robert venne educato alla Shrewsbury School ed il 26 gennaio 1839 venne ammesso come alfiere al servizio della Compagnia delle Indie Orientali, destinato al 25th Bombay Native Infantry, del quale divenne tenente il 1° dicembre 1840. Prestò servizio nella prima guerra anglo-afghana col suo reggimento, venendo impiegato contro i beluci al comando di Nasir Khan negli scontri di Kotra e Gandava nel dicembre del 1840 e venendo quindi menzionato nei dispacci. Prese parte alla guerra Sindh del 1843, e venne pesantemente ferito nel corso della battaglia di Miani. Ottenne nuovamente una menzione onorevole per il coraggio dimostrato a firma di sir Charles Napier.
Nel 1844 venne nominato assistente del quartiermastro generale di Sindh e dal 1851 al 1856 venne impiegato nell'incarico speciale di sgombrare le strade montane nella parte meridionale dello stato di Mahratta. Nel 1856-1857 prese parte alla guerra anglo-persiana. Nel marzo del 1857 venne nominato quartiermastro generale della Bombay Army, e con esso prese parte alla soppressione dei moti indiani del 1857, su forte raccomandazione di Sir Hugh Rose. Mantenne il proprio incarico sino al 1868. Divenne capitano del suo reggimento il 28 dicembre 1848 ed ottenne il brevetto di maggiore il 16 giugno 1857, divenendo maggiore del Bombay Staff Corps il 18 febbraio 1861.
Il 6 gennaio 1863 venne nominato tenente colonnello e colonnello cinque anni più tardi. Prese parte alla Spedizione britannica in Abissinia come quartiermastro generale, venendo nuovamente menzionato nei dispacci, creato cavaliere dell'Ordine del Bagno e aiutante di campo della regina Vittoria, ricevendo inoltre la medaglia d'Abissinia.

Dal 1868 al 1872, Phayre fu sovrintendente politico alla frontiera di Sindh, nonché comandante delle forze di frontiera. Nel marzo del 1873 venne nominato residente a Baroda. Non mancò di eccepire alle frequenti manifestazioni di tirannia e crudeltà del locale maharaja Malhar Rao che portarono poi alla crisi di Baroda ed alla costituzione di una commissione chiamata a investigare le accuse mosse dal generale al regnante. Il maharaja venne formalmente redarguito sul suo comportamento e gli venne consigliato di cambiare il suo primo ministro, ma il principe sembrò non voler ascoltare le ragioni degli inglesi. Le frizioni tra Phayre e Malhar Rao aumentarono sempre più, e su istigazione di quest'ultimo il 9 novembre 1874 venne compiuto un tentativo di avvelenamento di Phayre, il quale si ritrovò arsenico e polvere di diamanti nello sharbat che gli venne servito. Fece seguito un processo e per ordine del Segretario di Stato per l'India, lord Salisbury, Malhar Rao venne deposto il 10 aprile 1875 ed esiliato a Madras, morendo in oscurità nel 1882. Venne succeduto dal modernizzatore Sayajirao Gaekwad III. Il governo indiano ad ogni modo aveva già deciso di cambiare il residente a Baroda e Phayre, poco incline a dare le proprie dimissioni, venne infine sostituito da sir Lewis Pelly il 25 novembre 1874.
Ritornato ai suoi incarichi militari, Phayre comandò una brigata dapprima a Bombay e poi nel Rajputana, dal 10 maggio 1875 al 4 maggio 1880. Promosso generale il 1° gennaio 1880, venendo quindi nominato comandante della divisione di riserva dell'armata impiegata nella seconda guerra anglo-afghana; venne incaricato nello specifico del mantenimento delle linee di comunicazione tra Quetta e Kandahar. Dopo il disastro della battaglia di Maiwand il 27 luglio 1880 venne respinto a Kandahar, assediato da Ayub Khan; ritardato dalla necessità di ulteriori truppe e trasporti, Kandahar venne infine salvata per intervento del generale Frederick Roberts con la battaglia di Kandahar prima del suo arrivo. Menzionato nei dispacci, venne incluso nei ringraziamenti del parlamento inglese, e creato compagno dell'Ordine del Bagno il 22 febbraio 1881, ottenendo la medaglia dell'Afghanistan.

Comandò quindi una divisione del Bombay Army dal 1º marzo 1881 al 2 marzo 1886, quando venne infine pensionato con i migliori auguri del governo di Bombay. Per alcuni mesi era stato anche comandante in capo delle forze militari presenti a Bombay. Il 22 gennaio 1887 venne posto in riserva. Promosso tenente generale il 1º novembre 1881, il 22 gennaio 1889 venne nominato generale. Il 26 maggio 1894 ricevette la gran croce dell'Ordine del Bagno. Phayre prese parte attivamente a diversi movimenti religiosi e filantropici, pubblicando diversi pamphlets tra cui The Bible versus Corrupt Christianity (J. Kensit, 1890), The Foundation of Rock or of Sand : Which? (in risposta a Henry Drummond, J. Kensit, 1890), Scriptural Account of the War now raging between the power of Satan and the power of God, J. Kensit, 1895, The Everlasting Gospel of the Old and New Testaments (una collezione di sermoni di Charles Spurgeon, pubblicata da Passmore & Alabaster, Londra, 1897), Monasticism Unveiled (pubblicato da J. Kensit, 1890) e A Word of Testimony, in Reply to Mr. Gladstone's Article (J. F. Shaw & Co, Londra, 1895). Other publications included Report on the Road to Mahabuleshwur, via Ambur Khind and Mundur Dew (Bombay, 1862) e Abyssinia Expedition: Official Journey of the Reconnoitering Party of the British Force in Abyssinia (Quarter Master General's Office, Poona, 1867–1869). Morì presso la sua abitazione a Londra il 28 gennaio 1897 e venne sepolto nel Brookwood Cemetery.
Nel 1846, aveva sposato Diana Bunbury Thompson, (1821–1904), figlia di Arnold Thompson, ex tesoriere dell'81° reggimento di fanteria. She survived him. Il figlio della coppia, Robert Phayre (1853–1886), entrato nell'esercito nel 1871 morì combattendo gli insorgenti nell'Alto Burma. Il suo corpo venne catturato dai rivoltosi e quando venne inviata una spedizione a cercare il suo corpo si scoprì che questi era stato decapitato, squartato e la testa e i quarti sospesi ai rami di diversi alberi. Figli minori furono il tenente colonnello Arthur Phayre (1856–1940), Anna Maria Phayre (che sposò Arthur William Crawley Boevey), Alice Marion e Caroline Emily Phayre.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 23149485478993420101 · ISNI (EN) 0000 0004 9652 8917 · LCCN (EN) nb2017009829 · GND (DE) 1168202094 · BNF (FR) cb18007408t (data) |
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