Amelia (Disney)

Amelia
Amelia disegnata da Alessandro Perina sulla copertina di un albo a lei dedicato (2014)
UniversoDisney
Nome orig.Magica De Spell
Lingua orig.Inglese
AutoreCarl Barks
EditoreDell Comics
1ª app.Dicembre 1961
1ª app. inUncle Scrooge n. 36
Voci orig.
Voci italiane
Caratteristiche immaginarie
SpecieAnatra
SessoFemmina
ProfessioneStrega
PoteriMagia

Amelia (Magica De Spell) è un personaggio immaginario dei fumetti e cartoni animati Disney, ideato da Carl Barks nel 1961 nella storia Zio Paperone e la fattucchiera (The Midas Touch); è una strega avversaria di Paperone.

Caratteristiche

Soprannominata la fattucchiera (o la strega) che ammalia, è una papera antropomorfa dai folti e lunghi capelli neri e lisci, le ciglia lunghe che le donano uno sguardo da maliarda, un vestito nero con scollo quadrato e polsini rossi; indossa le tipiche scarpe col tacco delle eroine Disney, ma di colore nero. Diversamente dal classico stereotipo della vecchia megera, Barks la volle rappresentare con un aspetto attraente, ispirandosi a Sophia Loren e a Morticia Addams; altri indicano come possibile fonte di ispirazione anche Gina Lollobrigida (difatti nella prima storia in cui appare Amelia si finge l'attrice Gina Luluduckita).

Vive in una casetta di legno alle pendici del Vesuvio (ma nella serie TV DuckTales - Avventure di paperi viene mostrata abitare su una sperduta isola vulcanica su cui è scolpito il volto della fattucchiera), ma nonostante ciò Amelia è una strega oceanica e non vulcanica come raccontato in Amelia e le sette streghe vulcaniche (Topolino 3464) e successivamente in Il mondo di ghiaccio - Amelia oceanica contro le streghe vulcaniche (Topolino 3567).

È caratterizzata da un marcato accento napoletano e a proposito di questo, Barks ha dichiarato:

«Adoro l'Italia e la pizza! Quando ho creato Amelia, mi è sembrata una cosa carina presentarla come una ragazza italiana che vivesse alle pendici del Vesuvio»

Le origini napoletane della sua stirpe, così come l'origine della convivenza con il corvo Gennarino e l'ossessione per la Numero Uno di Paperon de' Paperoni, sono state anche narrate nella storia Amelia e l'antenata strega per forza (1998). Nelle storie italiane, ha come punto debole l'aglio, che la indebolisce costringendola a fuggire..

Nella storia di esordio, Zio Paperone e la fattucchiera, Amelia cerca di ottenere il leggendario tocco di Mida, che la renderebbe "ricca, ricca, ricca!", come esclama lei stessa con enfasi quasi eccessiva, attraverso un incantesimo da realizzare fondendo insieme in un crogiolo, grazie al fuoco solforoso del Vesuvio, le monete degli uomini più ricchi della Terra, rese dei veri e propri "amuleti" per il fatto di essere state toccate da uomini così importanti; ultimo magnate presso cui si reca è proprio Paperon de' Paperoni, che, divertito dalle teorie di Amelia, acconsente subito a venderle uno dei suoi decini al prezzo di un dollaro: quando si accorge di averle dato per sbaglio la sua Numero Uno, la prima moneta che ha guadagnato e che ha per lui uno speciale valore affettivo, la rincorre per potergliela ricomprare, ma Amelia se la tiene con la forza, perché ritiene che essendo la prima guadagnata è anche quella che il miliardario ha toccato più volte; i paperi riusciranno a recuperarla appena in tempo sul cratere del Vesuvio, ma la fattucchiera tornerà alla carica in altre storie per cercare ancora di derubare Paperone.

Nei vari tentativi di impossessarsi della moneta, Amelia attacca Paperone con ogni tipo di magia, spesso anche in combinazione con la tecnica (soprattutto nelle prime storie realizzate da Barks) come bombe, bacchette magiche, candele per viaggiare indietro nel tempo, sdoppiamenti e altri trucchi analoghi. Per questa sua ossessione viene talvolta criticata dalle altre streghe. Per conquistare la moneta di Paperone, arriva ad allearsi con altre creature magiche dell'universo Disney come Maga Magò (soprattutto in storie di produzione brasiliana), Nocciola e Roberta. Negli anni novanta fu anche protagonista di diverse storie e non più semplice antagonista di Paperone (in queste avventure il papero più ricco del mondo ha un ruolo marginale o non appare affatto), come ad esempio Amelia e le magie azzurre, in cui tenta di "stregare" la Nazionale di calcio italiana per favorirla ai Mondiali 1994, o Amelia fatina per un giorno, in cui compie una buona azione per aiutare i bambini di Paperopoli contro degli speculatori edilizi, passando per storie come Amelia, Magò e il mistero al pomodoro e Amelia, Magò e il cristallo dei sogni che la vedono nel ruolo di strega-detective insieme a Magò.

Le storie di Barks incentrate su fenomeni soprannaturali tendono il più delle volte a suggerirne una possibile spiegazione razionale, e le sue storie con Amelia, almeno inizialmente, non fanno eccezione. A differenza delle streghe tradizionali, nelle storie di Barks Amelia non usa la scopa ma viaggia in aereo (fa eccezione la storia post-pensionamento Bottled Battlers). Inoltre, nelle prime storie, le "magie" di Amelia erano molto blande tanto da poter essere spiegabili come semplici trucchi di illusionismo da parte di una trasformista molto abile. Solo a partire da Zio Paperone novello Ulisse, Amelia diventa una vera strega, grazie alla scoperta dell'antro della maga Circe e delle sue pozioni e oggetti magici: il loro utilizzo rende la fattucchiera che ammalia molto più pericolosa e alle sue magie non è più possibile dare una spiegazione razionale. In ogni caso in queste storie i poteri di Amelia dipendono principalmente da oggetti magici come bacchette, e quando queste vengono distrutte dai protagonisti onde rendere la strega inoffensiva, Amelia, immancabilmente, perde l'autocontrollo e insegue Paperone e nipoti cercando di colpirli con sassi o altri oggetti (come gioielli contraffatti "made in Hong Kong" o "cometine" generate da un pezzetto di bacchetta magica), finale ricorrente in queste storie.

Secondo la visione di Don Rosa, basata sulle storie di Barks, Amelia non andrebbe considerata un essere con abilità magiche innate, quanto piuttosto un'esperta di stregoneria che può lanciare incantesimi e magie solo con l'ausilio di bacchette e altri oggetti magici. Ciò viene esplicitato ad esempio in Zio Paperone in qualcosa di veramente speciale, in cui Amelia è caratterizzata come una fattucchiera di bassa lega che non dispone del denaro sufficiente per potersi permettere bacchette magiche di alta qualità (che le avrebbero permesso di creare dell'oro senza alcuna necessità di dover rubare la numero uno per ottenere il tocco di Mida), ma anche in Zio Paperone - Una questione di estrema gravità, in cui Paperone è in grado di lanciare le stesse magie di Amelia una volta sottrattele la bacchetta magica; inoltre in Paperino - La ricerca di Kalevala Amelia viene messa facilmente fuori combattimento dai protagonisti perché, come ammesso esplicitamente da lei stessa, non aveva avuto il tempo di portare con sé bacchette magiche. Secondo la testimonianza di Don Rosa anche il supervisore delle sceneggiature di produzione danese, Byron Erickson, è d'accordo con questa interpretazione del personaggio, tanto da imporre agli sceneggiatori suoi sottoposti di limitare le abilità magiche di Amelia riportandola alle origini (cioè al modo in cui veniva caratterizzata nelle storie di Barks). In storie di altri autori, invece, è in grado di lanciare magie anche senza l'uso di bacchette o altri oggetti magici.

Nei fumetti

Storie di produzione americana

Amelia è stata creata da Carl Barks per la storia The Midas touch (Zio Paperone e la fattucchiera) pubblicata su Uncle Scrooge n. 36 del 1961; il personaggio compare in altre nove storie di Barks, tra cui una post-pensionamento. In due di queste storie (Isle of golden geese e Rug riders in the sky), peraltro, non tenta di impadronirsi della numero uno ma ostacola Paperone e nipoti con l'intento di impadronirsi di altri oggetti ambiti (segnatamente le uova d'oro e il tappeto volante). Nelle prime quattro storie di Barks Amelia fa uso di abilità magiche molto limitate, tanto da poter essere spiegabili in modo razionale come meri trucchi quali, ad esempio, travestimenti, bombe con effetti stordenti, l'ipnosi o l'uso della tecnologia (vedasi ad esempio il "raggio stordente" che va a batterie in Zio Paperone e la cassaforte di cristallo). Solo a partire da Oddball Odyssey (Zio Paperone novello Ulisse) del 1963, grazie alla scoperta dell'antro della maga Circe colmo di oggetti magici molto potenti, Amelia comincia a far uso di vere e proprie stregonerie divenendo decisamente più pericolosa.

Negli Stati Uniti il personaggio fu usato raramente nelle storie edite dalla Western Publishing, ma in compenso, a partire dal 1965, lo Studio Disney produsse molte storie brevi destinate al mercato estero in cui il personaggio agisce in combutta con Maga Magò. In queste storie, solitamente disegnate da Jim Fletcher, furono introdotti nuovi personaggi ricorrenti come Caraldina (la nonna di Amelia), Civetto (un apprendista stregone), i discoli Maghetto e Maghetta (i figli della Perfida Strega dell'Ovest), mentre il corvo Gennarino (Ratface) è sostituito da due corvi (Ed e Al, i "corvi delle streghe").

Amelia nell'opera di Carl Barks

Storie

  • The Midas Touch (W US 36-01) datato 17 aprile 1961. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 36 del (dicembre 1961) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 331 (1º aprile 1962) col titolo Zio Paperone e la fattucchiera.
  • Ten-Cent Valentine (W WDC 258-01) datato 14 giugno 1961. Prima pubblicazione: Walt Disney's Comics and Stories n. 258 (marzo 1962) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 347 (22 luglio 1962) col titolo Zio Paperone e il giorno di San Valentino.
  • The Unsafe Safe (W US 38-02) datato 11 ottobre 1961. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 38 (giugno 1962) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 348 (29 luglio 1962) col titolo Paperon de' Paperoni e la cassaforte di cristallo.
  • Raven Mad (W WDC 265-02) datato 17 febbraio 1962. Prima pubblicazione: Walt Disney's Comics and Stories n. 265 (ottobre 1962) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 367 (9 dicembre 1962) col titolo Paperino e il corvo parlante.
  • Oddball Odyssey (W US 40-02) datato 12 aprile 1962. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 40 (gennaio 1963) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 374 (27 gennaio 1963) col titolo Zio Paperone novello ulisse.
  • For Old Dime's Sake (W US 43-01) datato 16 luglio 1962. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 43 (luglio 1963) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 407 (15 settembre 1963) col titolo Zio Paperone e l'inespugnabile deposito.
  • Isle of Golden Geese (W US 45-01) datato 28 gennaio 1963. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 45 (ottobre 1963) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 430 (23 febbraio 1964) col titolo Zio Paperone e l'Arcipelago dei Piumati.
  • The Many Faces of Magica de Spell (W US 48-01) datato 15 ottobre 1963. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 48 (marzo 1964) (USA). Prima pubblicazione italiana: Almanacco Topolino n. 90 (giugno 1964) col titolo Amelia maga del cangiante
  • Rug Riders in the Sky (W US 50-1) datato 26 dicembre 1963. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 50 (luglio 1964) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 467 (8 novembre 1964) col titolo Zio Paperone e il tappeto volante.
  • Bottled Battlers (W JW 10-02) datato 21 agosto 1970, disegni di Tony Strobl. Prima pubblicazione: Junior Woodchucks n. 10 (luglio 1971) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n. 827 (3 ottobre 1971) col titolo I tre nipotini e la battaglia in bottiglia

Copertine

  • Witch for a Day (W WDC 281-00B) un quarto di tavola per l'omonimo racconto di Tony Strobl. Prima Pubblicazione: Walt Disney Comics n. 281 (febbraio 1964) (quarta di copertina) (USA). Prima pubblicazione italiana: La grande dinastia dei paperi (allegato al Corriere della Sera) n. 28 (4 agosto 2008).
  • The Many Faces of Magica de Spell (W US 48-00) mezza tavola per l'omonimo racconto di Carl Barks. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n. 48 (marzo 1964) (copertina) (USA). Prima pubblicazione italiana: Almanacco Topolino n. 90 (giugno 1964) (copertina)
  • The Great Rainbow Race (W DD 105-00) una tavola per l'omonimo racconto di Tony Strobl. Prima Pubblicazione: Donald Duck n. 105 (gennaio 1966) (USA). Prima pubblicazione italiana: La grande dinastia dei paperi (allegato al Corriere della Sera) n. 31 (25 agosto 2008).

Dipinti a olio

  • Blue Composition Of Ducks (CB OIL 9) (1971) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni con la numero uno davanti al deposito con sfondo notturno. Prima pubblicazione: The Fine Art of Walt Disney's Donald Duck (1981) (USA). Prima pubblicazione italiana: Zio Paperone n. 23 (agosto 1991).
  • July Fourth in Duckburg (CB OIL 119) (1976) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni tamburino alla sfilata del 4 luglio. Prima pubblicazione: Carl Barks and the Art of the Comic Book (1981) (USA). Prima pubblicazione italiana: Zio Paperone n. 108 (settembre 1998).
  • Wanderers Of Wonderlands (CB OIL 123) (1980). dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni in mezzo ai tesori delle Sette città di Cibola. Prima pubblicazione: Walt Disney's Uncle $crooge McDuck: His Life and Times by Carl Barks n. 2 (1987) (USA). Prima pubblicazione italiana: Donald Duck Special (novembre 1989) (copertina).
  • Holiday in Duckburg (CB OIL 137) (1989) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni nel parco cittadino con un cercametalli. Prima pubblicazione: Carl Barks Library (1990) (USA). Prima pubblicazione italiana: Disney Time n. 48 (Vita e Dollari di Paperon de' Paperoni - Speciale 60 anni) (novembre 2007).
  • Mardi Gras Before the Thaw (CB OIL 140) (1991) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni nel parco cittadino che noleggia pattini per pattinare sul lago gelato. Prima pubblicazione: Aku Ankka n. 8 (24 febbraio 1993) (Finlandia). Prima pubblicazione italiana: inedito (?).
  • I Wonder What My Fortune Cookie Says? (CB OIL 144) (1996) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni che legge il bigliettino di un dolcetto della fortuna mentre, alle sue spalle, Amelia, introdottasi nel deposito sotto le mentite spoglie del fattorino che ha portato il pranzo cinese, si toglie la maschera. Prima edizione: Publication: Carl Barks Ölgemälde-Kalender mese di aprile (1998) (Germania). Prima edizione italiana: inedito (?).

Storie di produzione italiana

Già nel 1962, nel frattempo, il personaggio cominciò ad apparire nelle storie di produzione italiana per merito dei fratelli Abramo e Giampaolo Barosso (il primo soggettista, il secondo sceneggiatore). Successivamente il personaggio fu usato da molti altri sceneggiatori italiani, tra cui Rodolfo Cimino che le affiancò nuovi complici tra cui Roberta la studiosa esperta, mentre Guido Martina la usò in una sola occasione (Topolino allo Zecchino d'oro del 1969) preferendole Grimilde come nemica magica di Paperone in Paperinika e la selvaggia banda dei Mekanos del 1980; nel corso degli anni Amelia è rimasta una presenza abituale e uno dei personaggi più popolari nelle storie di produzione italiana.

Storie di produzione estera

A partire dagli anni settanta il personaggio venne utilizzato anche in storie di produzione danese, olandese e brasiliana. Gli autori brasiliani si rifecero soprattutto alle storie di Amelia e Magò realizzate dallo Studio Disney, mentre la principale fonte di ispirazione delle storie di produzione nord-europea era costituita dalle storie di Barks.

Nell'animazione

DuckTales - Avventure di paperi

Amelia appare come una dei due antagonisti principali nella serie animata DuckTales - Avventure di paperi. In questa serie riprende la versione Barksiana, ma se da un lato viene accentuata la sua malvagità, dall'altro viene ampliato l'amore per il suo corvo, infatti vuole usare la Numero Uno di Paperon de' Paperoni per farlo tornare uomo. Anche il suo desiderio è diverso, vuole usare il decino per creare un amuleto per dominare il mondo e non il Tocco di Mida per diventare ricchissima.

Darkwing Duck

Dopo DuckTales, appare in un cameo nell'episodio "Dalla missione alla pensione" della serie animata spin-off Darkwing Duck, insieme a e Cuordipietra Famedoro e la Banda Bassotti.

DuckTales

Amelia nella serie animata reboot.

Amelia riappare come una degli antagonisti principali nella serie animata DuckTales (reboot dell'omonima serie del 1987), insieme a Cuordipietra Famedoro, Mamma Bass della Banda Bassotti, Bradford Buzzard della F.O.W.L. e il Generale Lunaris, dove viene presentata con le piume verdi e gli occhi gialli e demoniaci, possiede un bastone del potere. Il suo piumaggio diventa bianco solo quando perde i suoi poteri.

È aiutata da sua nipote Lena DeSpell, che all'inizio si presenta a Gaia come Lena Le Strange per non farla insospettire, spacciandosi per un'adolescente con la passione per gli scherzi e le sfide. Nella realtà usa l'amicizia di Gaia e sua nonna Bentina per avvicinarsi a Villa de Paperoni, rubare la Numero Uno e aiutare sua zia Amelia a liberarsi dalla sua forma d'ombra rinchiusa dentro un medaglione (in riferimento ad un vecchio episodio originale di DuckTales "Gioco di ombre", in cui Amelia veniva tradita dalla sua stessa ombra).

Comprimari

Gennarino

Gennarino (Ratface) è il corvo domestico di Amelia, che svolge le funzioni di famiglio. La sua prima apparizione viene fissata al gennaio 1963, quando nella storia Zio Paperone e l'arcipelago dei piumati Amelia si fa aiutare da un corvo parlante; a ben vedere però, nelle storie precedenti, nel "covo" della strega erano già presenti, come da tradizione, numerosi animali di colore nero (gatti, topi, pipistrelli, corvi), ma soltanto Gennarino diventerà un personaggio fisso. È un vero e proprio corvo, non antropomorfo, ma capace di comunicare con la sua padrona (anche se nella maggior parte delle storie non parla) e di assisterla nelle sue magie. Nelle storie di produzione italiana al massimo viene provvisto di balloon in cui vengono scritti i suoi pensieri. Fedelissimo ad Amelia, la aiuta in tutti i modi nella caccia alla Numero Uno, anche se spesso riesce solo a combinare guai.

In alcune storie italiane, i corvi sono due, mentre nella serie DuckTales - Avventure di paperi è sostituito da un altro corvo, Poe. Poe De Spell è il fratello di Amelia, appare unicamente nella serie TV DuckTales e nelle riduzioni a fumetto a essa ispirate. Un incantesimo lo ha trasformato in un corvo non antropomorfo. Vero e proprio sostituto di Gennarino, gli si differenzia per l'uso della parola e di un caratteristico lobbia. Nell'episodio Caccia alla Numero Uno (Send in the Clones), Amelia dichiara che fondendo la Numero Uno di Paperone nel suo amuleto diventerebbe così potente da poter restituire a Poe il suo vero aspetto. Il nome Poe è un omaggio a Edgar Allan Poe e alla sua poesia Il corvo: "nevermore" ("mai più") infatti è la stessa parola ripetuta continuamente dal corvo protagonista della poesia. Spesso la strega si rivolge a lui in originale come Mr. Poe. Nell'edizione italiana, pur essendo comunque presentato come fratello di Amelia, viene chiamato Gennarino e doppiato con forte accento partenopeo.

Personaggi introdotti da Jim Fletcher

Personaggi introdotti in Italia

In altre lingue

Il nome è stato tradotto in modi molto diversi a seconda del paese:

Note

  1. ↑ Nel sito internet ufficiale di Topolino il personaggio viene accreditato come Amelia De Spell, sebbene il cognome non sia usato nelle storie. Si veda Amelia - Paperi - Topolino Sito Ufficiale, su topolino.it.
  2. ↑ Andrea Bramini: "Alle radici di un personaggio: l'Amelia di Carl Barks", su papersera.net.
  3. ↑ Emanuele Rossi Ragno, Amelia, la fattucchiera che ammalia da 60 anni, su Fumettologica, 27 dicembre 2021. URL consultato il 3 luglio 2022.
  4. 1 2 Leonardo Gori, Intervista a Carl Barks, su Fumetti.org by Gianfranco Goria, 3 luglio 1994. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  5. ↑ Daniela Tersigni, Vesuvio e Comicon Al Complesso del Vittoriano[collegamento interrotto], su Rete Oro, 2007. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  6. ↑ (EN) Kai Saarto, Alberto Becattini and the biography of Don Rosa, su A Don Rosa fansite, 25 giugno 2003. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  7. ↑ (EN) Geoffrey Blum, The Meaning of Magica, in Uncle Scrooge Adventures in Color, n.39, The Walt Disney Company, 3 febbraio 1988. URL consultato il 4 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  8. ↑ Si può notare che la Strega del Vesuvio era già un personaggio del celebre romanzo storico Gli ultimi giorni di Pompei (The Last Days of Pompeii), del 1834, scritto dal britannico Edward Bulwer-Lytton.
  9. ↑ Intervista a Carl Barks pubblicata su Topolino N. 2.011 del 14 giugno 1994, pp. 145-146.
  10. ↑ Storia pubblicata su Topolino N.2228 dell'11 agosto 1998, pp. 31-65.
  11. ↑ Ad esempio, nella storia Amelia in: Papera per un giorno del n. 2656 di Topolino perde tutti i suoi poteri e la memoria dopo un'eccessiva esposizione all'aglio e diventa assistente di Paperon de' Paperoni.
  12. ↑ Con Nocciola, in particolare, adotta una tattica curiosa: in Amelia & Nocciola S.P.M. (Società Per Magie) le due streghe si scambiano i ruoli: Amelia tenta di convincere Pippo dell'esistenza della magia, mentre Nocciola cerca di rubare la Numero Uno (ovviamente entrambe falliscono, ma si consolano visto che nessun'altra strega riesce nell'intento). In alcune storie di autori italiani, il rapporto tra le due streghe è piuttosto conflittuale: vediamo un gruppo di sei streghe, tre moderne (Amelia e altre due) e tre all'antica (Nocciola e altre due); in un'altra storia, "Zio Paperone e la primavera in bottiglia" (Mandelli/Scarpa/Del Conte), Nocciola ostacola un piano terrificante di Amelia per imprigionare la primavera; d'altra parte, Amelia apostrofa Nocciola con il poco gentile aggettivo di "paleostrega".
  13. ↑ Magica - DCML.
  14. ↑ The Magica failures.
  15. ↑ The Magica triumphs.
  16. ↑ Eve Blissett, Amelia o dell'esoterismo in Topolino, su webcache.googleusercontent.com, 31 ottobre 2011.
  17. ↑ L'episodio è ispirato, come la maggior parte dei DuckTales, a un racconto di Carl Barks. In questo caso si tratta di Paperino e il corvo parlante (Raven Mad) (1962). In questa storia, il corvo, ipnotizzato da Amelia per rubare la numero uno esposta alla Fiera di Paperopoli, ripete ossessivamente mai più (nevermore)
  18. ↑ Duck Tales episodio 6, Caccia alla numero 1
  19. ↑ Ctesia di Cnido, Indica, V secolo a.C.. URL consultato il 4 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2012).
  20. ↑ Jacob Masen, Imagines lapidum et gemmarum, in Speculum Imaginum Veritatis Occultae, Colonia, J. A. Kinckius, 1681. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  21. ↑ Amelia e la furia degli elementi.
  22. ↑ storia sull'INDUCKS.
  23. ↑ Magica De Spell.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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