Wu Ming 1

Wu Ming 1, pseudonimo di Roberto Bui (Ostellato, 30 aprile 1970), è uno scrittore e traduttore italiano, membro del collettivo Wu Ming e del precedente collettivo Luther Blissett.

Biografia

Secondo una prassi del collettivo Wu Ming, anche Wu Ming 1 ha scelto di condividere col pubblico informazioni sulla sua storia personale solo qualora ciò sia ritenuto utile e significativo, in polemica con la sovraesposizione mediatica cui (secondo il collettivo) indulge una parte del mondo letterario.

È, fra l'altro, coautore, all'interno del collettivo Luther Blissett, del romanzo Q. Nell'ambito del collettivo Wu Ming, invece, è coautore dei romanzi 54, Manituana, Altai, L'armata dei sonnambuli, Ufo 78, delle raccolte di racconti Anatra all'arancia meccanica, L'invisibile ovunque e Cantalamappa.

È co-autore del soggetto e della sceneggiatura del film di Guido Chiesa Lavorare con lentezza (Fandango, 2004).

È autore dei romanzi New Thing, Point Lenana (assieme a Roberto Santachiara), Un viaggio che non promettiamo breve e Gli uomini pesce, del reportage narrativo Cent'anni a Nordest e del romanzo-inchiesta sul cospirazionismo La Q di Qomplotto.

Ha tradotto in italiano opere di Elmore Leonard, Walter Mosley e Stephen King; dal 2012 ha abbandonato l'attività di traduttore, per concentrarsi solo sulla propria scrittura. Nella discussione seguita al suo annuncio ha descritto le difficoltà incontrate nel tradurre 22/11/'63 di King, che lo hanno definitivamente convinto ad abbandonare. In particolare ha indicato «la prassi dell’uscita simultanea in tutto il mondo» come causa di numerosi problemi.

Dal 2014 al 2024 ha diretto la collana Quinto Tipo edita dalle Edizioni Alegre, dedicata alla ricerca sull'«oggetto narrativo non identificato». Scrive per l'edizione digitale del periodico Internazionale.

Opere

Lo stesso argomento in dettaglio: Opere di Wu Ming.

Opere in collaborazione con altri autori

Curatele

Traduzioni

Note

  1. ↑ Wu Ming, Wu Ming, L’amore è fortissimo, il corpo no. 2009 – 2019, dieci anni di esplorazioni tra Giap e Twitter / 2ª puntata (di 2), su wumingfoundation.com, 19 dicembre 2019. URL consultato il 18 settembre 2023.
  2. ↑ Wu Ming 1, Sul (non) tradurre (più) Stephen King (o chi per lui), su www.wumingfoundation.com, 20 febbraio 2012. URL consultato il 17 luglio 2023.
    «a soffrire le conseguenze di questa politica sono traduttori ed editor. Per rispettare i tempi, si inizia a tradurre quando nemmeno King ha ancora una stesura definitiva. Si lavora su un mastodontico, ingestibile scartafaccio di fogli A4, su un testo che King continua a modificare e riscrivere mentre tu lo stai traducendo, così a un certo punto ti arriva una versione nuova, cioè un secondo scartafaccio, e ti ritrovi la casa piena di fogli e ti tocca ricontrollare riga per riga la parte già tradotta per vedere se ci sono aggiunte o tagli (per fortuna ci sono anche gli editor, da solo uno perderebbe il lume della ragione!). Solo se hai culo a un certo punto l’orrido scartafaccio verrà sostituito da una bozza rilegata più o meno definitiva, altrimenti un cazzo, continuerai a fare wrestling coi fogli. Nel caso di 22/11/’63, una bozza rilegata non è mai arrivata. Lo scartafaccio consisteva in 1200 fogli A4 + 1200. Se ci fai delle barchette di carta, ci riempi l’intera superficie di un laghetto.»
  3. ↑ Il collettivo Wu Ming ha definito «oggetti narrativi non-identificati» o UNO (Unidentified Narrative Objects), quelle opere che «ciascuna alla propria maniera e con approcci radicali, mettono in pratica l’idea di "non-fiction creativa", spingendo molto in là l’ibridazione [...] Esistono diverse classificazioni dei tipi testuali. La più frequente è basata sulla loro funzione, e i tipi risultano così enumerati: narrativo, descrittivo, argomentativo, espositivo, regolativo/prescrittivo, e qualcuno aggiunge il rappresentativo [...] un UNO è un’opera che passa da un tipo all’altro in modi azzardati, che producono sorpresa, spiazzamento, "straniamento"», cfr. La collana Quinto Tipo: un bilancio, un requiem e un’autocritica sul concetto di «oggetto narrativo non identificato», su wumingfoundation.com. La definizione era stata proposta per la prima volta nel 2000, con riferimento al libro di Wu Ming Asce di guerra, ripresa nel 2008 nel memorandum sul New Italian Epic e usata per definire opere wuminghiane come Il sentiero degli dei, Point Lenana, Un viaggio che non promettiamo breve o La Q di Qomplotto. Il «Requiem» con cui Wu Ming 1 ha annunciato la fine di Quinto Tipo contiene anche un'autocritica riguardo al concetto e al suo utilizzo.

Collegamenti esterni

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