Roberto Castello (Torino, 1960) è un coreografo, danzatore e regista italiano.
È stato tra i fondatori del collettivo Sosta Palmizi e nel 1993 ha fondato ALDES, compagnia e struttura di produzione attraverso la quale ha sviluppato gran parte della propria attività artistica. La Treccani lo annovera, insieme a Raffaella Giordano, Giorgio Rossi e Michele Abbondanza, fra i coreografi emersi dall'esperienza veneziana di Carolyn Carlson che hanno contribuito allo sviluppo della danza contemporanea italiana dagli anni ottanta.
Parallelamente all'attività di autore e interprete ha svolto attività di organizzazione, curatela e formazione nel campo delle arti performative.
Castello si è formato nella danza a Torino e a New York. Tra il 1980 e il 1984 ha fatto parte del gruppo Teatro e Danza La Fenice diretto a Venezia da Carolyn Carlson.
Nel 1983 ha iniziato a presentare proprie creazioni, fra cui Bagni Nettuno, realizzato con Diego Dettori e Caterina Sagna. Fra i lavori dei primi anni figura anche l'opera video Un tetto sopra la testa, successivamente presentata nell'ambito di Romaeuropa.
Nel 1984 ha fondato Sosta Palmizi insieme a Michele Abbondanza, Francesca Bertolli, Roberto Cocconi, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi. La prima produzione del collettivo, Il cortile (1985), è stata successivamente indicata dalla critica come uno degli spettacoli fondativi della nuova danza italiana degli anni ottanta. Il lavoro fu inoltre segnalato nel referendum Ubu relativo alla stagione 1984-1985 nella sezione dedicata al teatro-danza.
Seguirono Tufo (1986) e Perduti una notte (1989), quest'ultimo realizzato da Castello, Giordano e Rossi.
All'inizio degli anni novanta Castello ha intrapreso un percorso autonomo. Nel 1991 ha presentato il solo Enciclopedia al festival Tanz im August di Berlino e ha realizzato per il Balletto del Teatro Regio di Torino Les mariés de la Tour Eiffel, dal lavoro di Jean Cocteau.
Nel 1993 ha fondato ALDES, divenuta il principale ambito produttivo della sua attività. Dallo stesso anno fa stabilmente parte della compagnia Alessandra Moretti, inizialmente come danzatrice e successivamente anche come collaboratrice artistica; nell'organizzazione di ALDES ha assunto inoltre funzioni di coordinamento artistico e comunicazione. Moretti ha continuato a partecipare alle produzioni sia come interprete sia nella collaborazione artistica, come documentato anche in lavori successivi quali Inferno.
Tra i lavori degli anni novanta figurano Siamo qui solo per i soldi (1994-1995), Biosculture (1998) e Le avventure del signor Quixana (1999-2000). Nel 1995 Castello ha realizzato Il duca delle prugne, secondo studio del progetto Siamo qui solo per i soldi, ripreso nel 2007 come Il Duca delle Prugne – Varietà del piacere.
Alla fine degli anni novanta ha approfondito il rapporto fra danza, immagini e tecnologie digitali. Nel 1998 ha firmato la coreografia di Il fuoco, l'acqua, l'ombra, realizzato da Studio Azzurro con musiche di Giorgio Battistelli. Le avventure del signor Quixana, spettacolo multimediale ispirato al Don Chisciotte, è stato realizzato in collaborazione con Paolo Atzori e ha ricevuto il Premio Danza&Danza come miglior spettacolo di danza contemporanea della stagione 1999-2000.
Nel 2002 Castello e Moretti hanno avviato Il migliore dei mondi possibili, progetto pluriennale articolato in sezioni tematiche autonome e dedicato all'osservazione dei comportamenti sociali e della contemporaneità. Ne fanno parte La forma delle cose, In movimento, Racconta, Sogni, Curiosi, Sul corpo, Disperso, Nel disastro e Sfavillante. Nel 2003 il progetto ha ricevuto il Premio Ubu come miglior spettacolo di teatro-danza.
Racconta, terza parte del progetto, è stato presentato nel 2006 al Santarcangelo Festival negli spazi della Fabbrica di Gambettola. Interpretato fra gli altri da Castello, Moretti, Stefano Questorio e Ambra Senatore, combina movimento e materiali narrativi; la Rai ne conserva una versione audiovisiva nel proprio archivio. Nel 2008 la documentazione video dello spettacolo realizzata da Fabio Cirifino per Studio Azzurro ha ricevuto una segnalazione della giuria al Riccione TTV Festival – Concorso Italia.
Nel 2004 il Centro La Soffitta dell'Università di Bologna gli ha dedicato il progetto Danza e contaminazione, curato da Eugenia Casini Ropa, dedicato ai rapporti fra movimento, parola, suono, immagini e tecnologia nella sua ricerca.
Nel 2010 ha ideato e curato gli interventi coreografici delle quattro puntate di Vieni via con me, programma di Rai 3 condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Il progetto ha coinvolto numerosi autori e interpreti della danza contemporanea italiana, fra i quali Michele Abbondanza, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Caterina Sagna, Antonella Bertoni, Biagio Caravano, Ambra Senatore, Fabio Ciccalè, Aldo Rendina, Alessandro Bernardeschi, Alessandra Moretti, Mariano Nieddu e Stefano Questorio,. Gli interventi televisivi confluirono in Sfavillante, nona parte di Il migliore dei mondi possibili.
Nel 2011 ha presentato Carne trita – concerto per voce e danza, nel quale la componente sonora era prodotta vocalmente dal vivo dalle danzatrici. Nel 2013 ha collaborato con Peter Greenaway a The Towers/Lucca Hubris, curandone le coreografie.
Nel 2015 ha realizzato In girum imus nocte (et consumimur igni) e, con Andrea Cosentino, Trattato di economia, dedicato ai rapporti fra denaro, valore, lavoro e produzione artistica. Il progetto è stato successivamente rielaborato in un volume pubblicato da Altreconomia nel 2021. Nello stesso anno ha curato le coreografie del corpo di ballo del festival La notte della Taranta.
Nel 2016 è stato segnalato dalla giuria dei Premi Ubu per un premio speciale per il percorso di ricerca, con particolare riferimento a In girum imus nocte et consumimur igni e Trattato di economia e alla sua attività pedagogica e organizzativa.
Nel 2017 ha creato 93% – materiali per una politica non verbale, dedicato ai meccanismi della comunicazione non verbale, e nel 2019 Mbira, realizzato con interpreti e musicisti africani ed europei.
Nel 2021 ha presentato al Romaeuropa Festival Inferno, con coreografia, regia e progetto video di Castello e la collaborazione artistica di Alessandra Moretti. Il lavoro, incentrato sulle dinamiche della competizione e dell'affermazione individuale, ha ottenuto il Premio Ubu 2022 come miglior spettacolo di danza.
Nel 2025 ha debuttato al Teatro Palladium di Roma Il sesso degli angeli, interpretato da Erica Bravini e Ilenia Romano. Nel 2026 ha realizzato Chama, spettacolo di danza e musica dal vivo destinato agli spazi pubblici.
La ricerca di Castello si è sviluppata attraverso l'interazione fra danza, parola, suono, immagini e tecnologie digitali. Accanto all'indagine formale, numerosi lavori affrontano temi sociali e politici, osservando il comportamento individuale in rapporto a sistemi di valore, consenso, rappresentazione e competizione. Questa linea attraversa, con modalità differenti, Il migliore dei mondi possibili, Trattato di economia, 93% – materiali per una politica non verbale e Inferno.
Il percorso di Castello e di ALDES è stato oggetto del volume Nel migliore dei mondi possibili. Intorno all'opera di Roberto Castello, pubblicato da Ephemeria nel 2021 e curato da Valentina Valentini, Valeria Vannucci e Chiara Pirri Valentini. La pubblicazione, realizzata con la collaborazione di Roberto Castello, Graziano Graziani e Alessandra Moretti, raccoglie studi e testimonianze dedicati a circa quattro decenni di attività di Castello e ALDES; una delle sue sezioni è costruita intorno a una conversazione con Castello e Moretti.
Dalla fine degli anni duemiladieci il rapporto fra Europa e culture africane è diventato una componente ricorrente della sua attività. In Mbira (2019) Castello ha affrontato criticamente le modalità con cui l'Occidente tende a ricondurre la pluralità delle culture africane a rappresentazioni uniformi, mettendo il tema in relazione anche con l'eredità dei rapporti coloniali.
Nel 2024 ha sviluppato in Mozambico Karingana wa Karingana, interpretato dai danzatori mozambicani Ernesto Aleixo e Alberto Nhabangue e nato nell'ambito del progetto Tempi Moderni Mozambico.
Nel 2025 ha ideato BAMBU, progetto dedicato alla circolazione in Italia di opere di danza e teatro contemporanei provenienti dall'Africa subsahariana e sviluppato attraverso il confronto con operatori culturali africani. Nello stesso ambito ha promosso con ALDES e la rivista Nigrizia il convegno Le ragioni di un “Piano Piaggia”, dedicato ai rapporti culturali fra Italia e Africa subsahariana e alla ricerca di forme di cooperazione fondate sulla reciprocità e sulla parità delle condizioni professionali.
Dalla seconda metà degli anni novanta Castello ha ideato o curato diverse iniziative dedicate alle arti performative. Fra queste Strade Contemporanee, realizzata a Lucca nel 1997 e nel 1999, e Rizoma, sviluppata nel 2005 e nel 2007.
Nel 2003 è stato tra i fondatori di ADAC Toscana – Associazione Danza Arti Contemporanee, nata dall'iniziativa di compagnie sostenute dalla Regione Toscana per favorire forme di cooperazione nel settore della danza contemporanea; nel 2005 Castello ne risultava presidente.
Dal 2005 al 2015 ha insegnato coreografia digitale all'Accademia di belle arti di Brera.
Dal 2008 ALDES ha sviluppato in provincia di Lucca SPAM! rete per le arti contemporanee, progetto dedicato a produzione, programmazione, residenze e formazione. Nel 2018 ALDES ha ricevuto un Premio Ubu speciale per il lavoro di ricerca coreografica, la formazione di nuovi pubblici e il sostegno a nuovi artisti della danza contemporanea.
Fra le iniziative sviluppate attraverso ALDES/SPAM! figura Tempi moderni, rassegna ideata da Castello per le corti e le aie del territorio di Capannori e realizzata in collaborazione con il Comune. Nell'ambito della programmazione di SPAM! dirige inoltre I Mercoledì da Salmoni, rassegna che accosta arti performative internazionali e realtà artistiche locali.