Romagna mia è una celebre canzoneitaliana scritta da Secondo Casadei ed incisa a Milano nel 1954. Il ritmo è quello del valzer ed il testo narra della nostalgia e dell'amore di un uomo per la sua terra d'origine, la Romagna. Divenuto un vero e proprio inno della Romagna e dei suoi abitanti nel mondo, nel tempo ha venduto oltre 4 milioni di copie.
Storia
«Sento la nostalgia d'un passato, ove la mamma mia ho lasciato. Non ti potrò scordar casetta mia, in questa notte stellata la mia serenata io canto per te. Romagna mia, Romagna in fiore, tu sei la stella, tu sei l'amore.
Quando ti penso, vorrei tornare dalla mia bella, al casolare. Romagna, Romagna mia lontan da te non si può star!»
(Secondo Casadei, Romagna Mia)
Il titolo originale del brano era Casetta mia: Casadei l'aveva già scritto qualche tempo prima, dedicandolo alla propria casa di Gatteo a Mare, ma non l'aveva mai proposto per l'incisione, tenendolo da parte «per le evenienze». L'occasione si presentò nel 1954, quando, trovandosi a Milano per una delle due incisioni annuali, dovette sostituire un assolo poiché un solista che aveva dei problemi alla gola non riusciva ad eseguirlo perfettamente. Propose il brano di riserva a Dino Olivieri, direttore artistico dell'etichetta discograficaLa voce del padrone. Questi, ascoltando il motivo, gli suggerì di modificare il titolo in Romagna mia, sapendo quanto grande era l'amore del maestro per la propria terra. La canzone, con il nuovo titolo ed il nuovo testo, in cui Secondo Casadei sostituì le parole "casetta mia" con "Romagna mia", fu cantata da Fred Mariani e Arte Tamburini .
Il brano ebbe successo fin da subito ed iniziò a diffondersi rapidamente, conquistando una grande popolarità e grande affetto da tutta la gente, varcando i confini della Romagna grazie all'orchestra di Secondo Casadei ed alle altre orchestre che la inserirono nel loro repertorio, alle trasmissioni di Radio Capodistria (specialmente Musica per voi), all'avvento dei juke box (Romagna mia era gettonatissima) e ai turisti che frequentano la riviera romagnola e ne acquistavano il disco per ricordo. Diventò un vero e proprio inno per la gente della Romagna, e in breve tempo acquistò grande popolarità nel resto dell'Italia e a livello internazionale dando il via al fenomeno "liscio". È stata cantata ed incisa da grandi interpreti dell'epoca, tra cui Oscar Carboni, Claudio Villa, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Rosanna Fratello, Giorgio Consolini, Raffaella Carrà e da vari complessi ed orchestre, e dopo la scomparsa di Secondo nel 1971, suo nipote Raoul Casadei ne farà il fiore all'occhiello della sua orchestra. Nel tempo è stata tradotta in curiose versioni: russo, giapponese, inglese, tedesco, spagnolo, cinese. Anche Francesco Guccini, Gigi Proietti, Fiorello, Iva Zanicchi, Spagna, Jovanotti, Biagio Antonacci, Renzo Arbore, Gianna Nannini, i Nomadi, Gianni Morandi, Laura Pausini, Andrea Bocelli nei loro concerti l’hanno cantata; la star della disco-music Gloria Gaynor ne ha data un’interpretazione eccezionale, come addirittura i Deep Purple, e persino il grande Luciano Pavarotti l’intonava con gli amici durante le cene. Molti complessi giovani la propongono a rock, disco, funky, e ne è stata fatta anche una suggestiva versione in inglese, My sweet Romagna. Anche Papa Giovanni Paolo II amava questa canzone e non solo si univa al coro dei gruppi romagnoli alle udienze in San Pietro, ma come aveva dichiarato in alcune sue interviste sui giornali, la “canticchiava” anche da solo nei momenti meno impegnativi.
Nel 2012 “Romagna mia” è stata eccezionalmente proposta al Festival di Sanremo da Samuele Bersani con Goran Bregovic,
Nel 2013 è stata proposta al prestigioso “Ravenna Festival” con un particolare arrangiamento sinfonico eseguito dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini del Maestro Riccardo Muti.
Nel mese di maggio 2023, in seguito all'alluvione che ha colpito l'Emilia-Romagna in tale periodo, "Romagna mia" è divenuta l'inno spontaneo dei giovani volontari che sono accorsi a centinaia per aiutare la popolazione in difficoltà.
Il 7 febbraio 2024 Romagna mia viene festeggiata per i suoi bellissimi 70 anni al Festival di Sanremo, condotto da Amadeus, interpretata dai giovani dell'orchestra Santa Balera, insieme a Mirko Casadei ed a coppie di ballerini romagnoli.
Interpretazioni
La versione originale è cantata da Fred Mariani e Arte Tamburini. Le "voci" più popolari di Romagna mia sono, per la gente del liscio, quella di Pino Flamigni, Edgardo Gelli (1934-2021), e quella di Mauro Ferrara, tutti cantanti dell'orchestra Casadei.
1979 - Orchestra Mario Karmar nell'album Souvenir di Romagna (UniFunk – AR 03033)
1979 - Enzo & Terry e l'Orchestra Caratteristica L'Allegra Compagnia, singolo (Enzo & Terry Self-released – DD 101); album 14 successi di Casadei (New Eco – N.E.L.P. 084)
2002 - Roberta e Luca - Speciale 30° - Tutti insieme per Secondo Casadei (Dischi Sonora – CS CD 22)
2004 - Mauro Ferrara - 50° Romagna mia - Le canzoni del grande evento (Fonola Dischi – CD 1483)
Ne esistono anche versioni in altre lingue, principalmente russo, giapponese e nella variante argentina dello spagnolo ed ebraico, con il titolo "Kesem al yam kineret" (Magia sul lago di Tiberiade), eseguita da Irises of Bet Alfa e "Musikal" of Petach Tikvah, contenuta nel doppio album del 1995 ישראל שרה לשלום - Israel Sings "Shalom" (NMC Music – 888488-4).
Una strofa della canzone è citata, con intento provocatorio, anche nel brano Valium Tavor Serenase degli emiliani CCCP Fedeli alla linea, sostituendo "Emilia" a "Romagna"; con intenti simili ne fu realizzata una reinterpretazione anche dai Mickey and the Mouses, gruppo di Cattolica (1981). Al Festival di Sanremo 2012 il cantautore Samuele Bersani l'ha interpretata con l'accompagnamento orchestrale di Goran Bregović. Durante il tour Europeo 2016/17 in Austria e Germania, il cantautore romagnolo Michele Fenati ne inserisce nel suo repertorio una versione acustica per voce e chitarra, fisarmonica, violino e violoncello.
I diritti d'autore sono delle Edizioni Musicali Casadei Sonora, gestite da sua figlia Riccarda Casadei, che nel tempo ha continuato incessantemente a diffondere l'opera di suo padre con grande amore e passione.
Riconoscimenti
Il cardinaleErsilio Tonini ha riferito che Romagna mia era una delle canzoni preferite di Giovanni Paolo II. Papa Wojtyła la sentì per la prima volta nel maggio 1986, in occasione del suo viaggio in Romagna, durante il quale venne eseguita, anche su sua richiesta, più volte. Su vari telegiornali, nei giorni seguenti la scomparsa del Papa, fu mandato in onda un servizio in cui alcuni giovani musicisti, invitati a cena dal Pontefice in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, riferiscono come Giovanni Paolo II chiese loro di suonare Romagna mia.
"Romagna Mia" è il titolo di una raccolta di novelle del 1929 della scrittrice imolese Eugenia Codronchi Argeli (in arte Sfinge) edite da Cappelli di Bologna.
Nel maggio del 2012 la città di Ravenna ha chiamato "Romagna mia" un giardino pubblico della città.
Nel racconto "Il quadro rubato" dello scrittore Enrico Teodorani, contenuto nell'antologia "Note in nero - Musica e delitti in venticinque racconti noir di autori italiani", il protagonista Durìn accende una radiolina a transistor da cui escono le note di Romagna mia.
È ritenuto l'inno della squadra di basket Unieuro di Forlì, che la intona ad ogni inizio di partita dopo l'inno nazionale. È sempre cantata con grande entusiasmo anche allo stadio dai tifosi della squadra di calcio del Cesena.
Il 3 novembre 2020, alcuni deputati della Lega presentano un disegno di legge alla Camera dei deputati per far riconoscere Romagna Mia 'quale espressione popolare dei valori fondanti della nascita e dello sviluppo della Repubblica'. La proposta ha creato una polemica sui social nel dicembre dello stesso anno.