
Il romanticismo tedesco è il primo dei "romanticismi" sviluppatisi in Europa tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX. Il termine romanticismo fu infatti utilizzato da Friedrich Schlegel, uno dei maggiori esponenti della rivista Athenäum assieme a Novalis e al fratello Wilhelm August, reso popolare da quest'ultimo nelle sue Vorlesungen über dramatische Kunst und Literatur (1809-11), che furono definite «il messaggio del Romanticismo tedesco all'Europa».
Opponendosi al retaggio razionalista e materialista dell'illuminismo, i romantici tedeschi approdarono a una nuova concezione non solo dell'arte, della letteratura, della filosofia, ma a differenza degli altri paesi europei, anche della scienza, andando alla ricerca di un significato metafisico e simbolico dei fenomeni, soprattutto nell'ambito naturale (naturphilosophie), che unificasse in una sintesi organica l'opposizione tra l'essere umano e il mondo.
Sebbene si possano considerare gli autori sopra citati come i veri iniziatori del romanticismo, anni prima si era sviluppato, ad opera principalmente di Goethe, Schiller, Herder, un movimento noto come preromanticismo che aveva dato vita tra il 1770 e il 1785 alla corrente dello Sturm und Drang (letteralmente in italiano Tempesta ed impeto).
Nato nel 1798[senza fonte], il romanticismo tedesco termina convenzionalmente dopo la scissione in due scuole (o meglio due correnti):


La musica romantica tedesca è estremamente impulsiva, richiama spesso e volentieri l'immagine della tempesta e va temporalmente dallo Sturm und Drang letterario di Goethe al concetto filosofico di Oltreuomo di Nietzsche.
Schubert, Schumann, Liszt, Brahms hanno inaugurato la cosiddetta musica romantica tedesca, ma è stata la seconda generazione a portarla al suo massimo grado entro la tradizione romantica, tra la tragedia e l'epica. Dalla magistrale sobrietà di Mendelssohn al valzer di Strauss, ma soprattutto grazie all'opera wagneriana. Ammirata da intellettuali e pensatori di tutte le tendenze, per il suo mix di filosofia, storia e musica classica.
Chiude successivamente questo brillante capitolo della sua storia all'inizio del XX secolo con Arnold Schönberg e la sua sperimentazione di suoni e sequenze.
Nella Germania romantica, più che in ogni altro paese, si svilupparono stretti rapporti tra filosofia e scienza, che trovarono espressione in particolare nella corrente della Naturphilosophie. Mentre Kant aveva fondato gran parte del suo pensiero sulla fisica newtoniana, Goethe manifestò un approccio alla scienza naturale in aperta contrapposizione a quella di Newton. Gli stessi esponenti dell'idealismo tedesco intendevano rifondare la concezione della scienza su nuove basi.
Tra i principali interessi del pensiero scientifico romantico vi erano la ricerca di una visione unitaria di spirito e materia, che portò a incrementare lo studio della chimica, della fisica e dell'elettricità, poste in relazione coi fenomeni del galvanismo per superare la barriera tra l'organico e l'inorganico; il magnetismo, la polarità di forze contrapposte, come espansione e contrazione, il continuo dinamismo delle forme viventi, l'analogia e le affinità dei fenomeni, l'organicità del tutto, la storia della terra e l'origine della vita.
La natura non era vista come un semplice oggetto di indagine a cui l'uomo fosse estraneo, ma ritenuta portatrice di simboli e rimandi nascosti collegati al soggetto conoscitivo, in un'unità di macrocosmo e microcosmo.
Esponenti di questo nuovo corso filosofico-scientifico furono, tra gli altri, Kielmeyer, Reil, Alexander von Humboldt, von Baader, Schelling, Ritter, Novalis, Ørsted, Treviranus, Oken, Burdach, von Baer, Müller, Görres, Schubert, Carus, Gall.
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