
Rosa Tosches Marzulli (Regalbuto, 1º ottobre 1907 – Roma, 7 agosto 1990) è stata una pittrice italiana.
Rosa Tosches nacque a Regalbuto, in Sicilia, dove il padre, originario di Barletta (BA), era stato trasferito per ragioni di lavoro. Nell'adolescenza tornò con la famiglia in Puglia (Bari) dove terminò gli studi e si dedicò alla pittura collaborando inizialmente con il pittore Francesco Paolo Prisciandaro (operante a Napoli). Ebbe stretti rapporti artistici anche con i pittori Giuseppe Ar, Franco Colella e Roberto De Robertis.
Fu anche illustratrice e fu titolare di cattedra di disegno nelle scuole statali dedicando all'insegnamento dei giovani artisti gran parte della sua vita.
Avviò all'arte anche il figlio Guido Marzulli, divenuto in seguito valente pittore.
Negli anni Sessanta e Settanta, la pittrice Rosa Tosches e suo marito, il poeta-pittore Michele Marzulli (con l’attiva partecipazione anche del giovane figlio pittore Guido Marzulli) diedero vita nella loro abitazione-atelier ad un "convivio artistico”, le cui riunioni furono frequentate da gran parte dei più importanti artisti meridionali ed assiduamente da figure pugliesi dello spessore di Alfredo Giovine, Tommaso Fiore, Roberto De Robertis, Vito Stifano, Francesco Speranza, Francesco Paolo Prisciandaro, Franco Colella ed altri. Quel convivio divenne ben presto il più importante “cenacolo letterario ed artistico” della città di Bari ed uno degli ultimi "salotti letterari ed artistici italiani".
Partecipò a numerose Esposizioni ed iniziative artistiche. Nel 1927, a meno di 20 anni, si distinse alla 1ª Mostra del Circolo Artistico di Bari facendosi notare tra i migliori allievi del Corso di Belle Arti.
Dal 1934 partecipò alle Mostre sindacali fasciste delle Belle Arti in Puglia.
Nel 1937 sposò il poeta e pittore Michele Marzulli.
Nel 1948 riscosse consenso unanime di critica e di pubblico alla 1ª Mostra Sindacale Provinciale dei Pittori e degli Scultori di Terra di Bari, ricevendo encomio “per la tecnica e la felice inquadratura e per la ricchezza di colori e la ripartizione di luci ed effetti che la pongono in primo piano e la distinguono.” "Esuberanza tonalistica e sentimento cromatico", fu di Lei scritto nella didascalia dell'immagine di copertina di una rivista d'Arte del 1949 contenente la riproduzione di un suo dipinto..
Si trasferì a Roma nel 1983 ed ivi morì il 7/8/1990.
Fu molto vicina alla tradizione figurativa della scuola napoletana dell'Ottocento e trattò con sobrietà di tocco il paesaggio e la natura morta, ma fu particolarmente attratta dalla figura, che rese con grande sincerità d'espressione.
Documentazione e fotografie di molte sue opere sono nell'Archivio Bioiconografico della Soprintendenza alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma.
La Pinacoteca metropolitana di Bari ha nella sua collezione il dipinto “ragazzi che giocano a birilli”, eseguito tra il 1930 ed il 1931. , ,
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