Rottenburgo

Stemma dei Rottenburgo

I Rottenburgo (in tedesco Rottenburg o anche Rottenburger) sono stati una famiglia nobile tirolese.

Storia

Le rovine del castello di Rottenburg presso Buch in Tirol

La famiglia è originaria del castello di Rottenburg o Rattenberg presso Buch in Tirol (attuale Austria) dove, nel Duecento, serve come domestica santa Notburga. In seguito la famiglia cresce d'importanza e acquisisce potere, ottenendo vari castelli e terreni in Valle Isarco e diverse aree del principato vescovile di Trento come Bolzano e Bassa Atesina.

A metà del Duecento i Rottenburgo costruiscono sopra Appiano il primo nucleo di Castel Moos, che raggiunge le forme odierne nel Trecento. Nel 1304 ottengono da Ottone III il castello di Segonzano in Val di Cembra, e relativa giurisdizione, che tengono fino alla fine del secolo.

Enrico V (morto circa 1400), gran ciambellano dei Conti del Tirolo e Capitano dell'Adige, amplia i beni di famiglia nelle valli dell'Inn e dell'Adige, specialmente a Caldaro e in Val di Non.

Suo figlio, Enrico VI, è tra le figure più importanti del Medioevo tirolese: burgravio del Tirolo e, come suo padre, Capitano dell'Adige, è la punta di diamante della nobiltà locale avversaria del duca Federico IV d'Asburgo. Nel 1410, alleandosi con la Baviera, causa la cosiddetta "faida di Rottenburg": i bavaresi, guidati dal duca Stefano III, invadono il Tirolo giungendo fino a Hall. Dopo che i due duchi siglano una tregua, però, Federico conquista vari castelli dei Rottenburg (inclusi Castel Kaldiff, Castel d'Enna, Castelchiaro e Castelvarco nella Bassa Atesina, ma anche la dimora ancestrale di Castel Rottenburg) e imprigiona Enrico. Riottenuta la libertà all'inizio del 1411, Enrico VI muore comunque entro l'anno; con lui si estingue la casata.

Note

  1. 1 2 3 (DE) Rudolf Harb, Geschichte des Gerichtes und der Burg Rettenberg (PDF), in Veröffentlichungen des Tiroler Landesmuseums Ferdinandeum, vol. 62, 1982, p. 74.
  2. ↑ Notburga von Rattenberg, su FemBio. URL consultato il 15 settembre 2026.
  3. 1 2 Museo Castel Moos Schulthaus, su Museo Castel Moos Schulthaus. URL consultato il 15 settembre 2026.
  4. ↑ Antonelli, pp. 103-118.
  5. 1 2 L'urbario dei Rottenburg, su Beni culturali - Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 15 settembre 2026.

Bibliografia

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