Provincia di Padova

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Provincia di Padova
provincia
Provincia di Padova – Stemma
Provincia di Padova – Bandiera
Provincia di Padova – Veduta
Provincia di Padova – Veduta
Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Veneto
Amministrazione
CapoluogoPadova
PresidenteDaniele Canella (LSP) dal 15-9-2026
Data di istituzione1866
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°24′23″N 11°52′40″E
Superficie2 144,15 km²
Abitanti935 795 (31-7-2026)
Densità436,44 ab./km²
Comuni101 comuni
Province confinantiRovigo, Treviso, Venezia, Vicenza, Verona
Altre informazioni
Cod. postale35121-35143 (Padova)
35010-35048 (altri comuni)
Prefisso049, 0425, 0429
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-PD
Codice ISTAT028
TargaPD
Cartografia
Provincia di Padova – Localizzazione
Provincia di Padova – Localizzazione
Provincia di Padova – Mappa
Provincia di Padova – Mappa
Posizione della provincia di Padova all'interno del Veneto.
Sito istituzionale

La provincia di Padova è una provincia italiana del Veneto che con i suoi 935 795 abitanti è la più popolata della regione e dell'intero Triveneto, ed è tredicesima in Italia. Fu istituita nel 1806 come dipartimento del Brenta e assunse l'attuale denominazione nel 1815.

È circondata interamente da altre province venete, eccetto un piccolo sbocco sulla laguna di Venezia a sud-est. Confina a nord con le province di Treviso e di Vicenza, a ovest con quelle di Verona e di Vicenza, a sud con quella di Rovigo e a est con la città metropolitana di Venezia.

Geografia fisica

Localizzazione della provincia nella Veneto

Il territorio, prevalentemente pianeggiante, è attraversato da numerosi corsi d'acqua naturali, tra i quali i principali sono i fiumi Brenta, Bacchiglione e, all'estremo sud della provincia, Adige; accanto a essi un fitto intreccio di canali artificiali, tra cui il Battaglia, il Bisatto e il Piovego.

A sud-ovest della città di Padova, oltre l'area delle Terme euganee, sorgono i Colli Euganei, un gruppo di colline di origine vulcanica, che sono le uniche elevazioni della provincia.

L'area geografica attorno a Piove di Sacco (comprendente i comuni di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant'Angelo di Piove di Sacco) prende il nome di Saccisica. Infine la provincia comprende anche una piccola sezione della Laguna veneta, nell'area detta Valle Millecampi del comune di Codevigo.

Storia

Il territorio dell'attuale provincia di Padova fu sede dell'antica civiltà atestina, che vedeva in Este il proprio centro principale e si sviluppò a partire dalla prima età del ferro (IX secolo a.C.). Da essa emerse il popolo dei Veneti, che pian piano si integrò nel mondo romano.

Tra l'XI e il XIII secolo numerose località della zona vennero coinvolte nelle vicende storiche e umane legate alla famiglia degli Ezzelini. Il capo-stipite della famiglia, di origine germanica, giunse nel 1035 al seguito del re d'Italia e imperatore Corrado II il Salico e si stabilì nel castello di Onara, nella zona nord dell'odierna provincia. Gli vennero assegnati diversi territori, tra cui Bassano. I suoi successori aumentarono le proprietà familiari espandendosi fino alle zone di Mantova, Trento, Belluno, Este, Pordenone ed ebbero prestigiosi incarichi nei comuni di Vicenza, Treviso eccetera.

Ezzelino III da Romano divenne signore di Verona e il suo successore Alberico da Romano fu podestà di Vicenza e Treviso. Alleatosi con i ghibellini e scomunicato dal papa, fu costretto a ritirarsi nelle sue proprietà, dove venne sconfitto dalle milizie guelfe, torturato e ucciso assieme a tutta la famiglia nel 1260. Dopo tale evento ebbe fine l'egemonia degli Ezzelini, e le loro proprietà furono confiscate e censite.

La prima Provincia di Padova nacque nel 1816 ed era una delle province del Regno Lombardo-Veneto, Stato controllato dall'Impero austriaco fino al 1866. Dal 1806 al 1815 il suo territorio era chiamato Dipartimento del Brenta, suddivisione amministrativa del Regno d'Italia di epoca napoleonica. Gli austriaci la ripartirono in dodici distretti e centotré comuni. Nel 1818 fu ceduto a Vicenza il distretto di Cittadella, che tornò alla provincia di Padova nel 1853. In quello stesso anno il distretto di Mirano (comprensivo anche dell'ex distretto di Noale) venne ceduto in parte alla provincia di Venezia e in parte a quella di Treviso. Per la precisione passarono a Venezia i comuni di Mirano, Santa Maria di Sala, Pianiga, Noale, Salzano e Scorzè. Alla provincia di Treviso fu annesso il comune di Zero Branco. Rimasero invece nel territorio della provincia di Padova i comuni di Trebaseleghe e Piombino Dese.

Il gonfalone della provincia di Padova

La provincia entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1866 quando, a seguito della terza guerra d'indipendenza che vide l'esercito del re Vittorio Emanuele II contro gli austriaci e, grazie ai patti stretti in precedenza con la Prussia vittoriosa sul fronte austriaco settentrionale, nonché agli accordi di Plombières (Trattato di Torino del 24 marzo 1860 che sancì l'annessione della Contea di Nizza e della Savoia alla Francia in cambio dell'appoggio francese alla politica di unificazione italiana condotta dalla monarchia sabauda), venne annessa la maggior parte del Veneto. Il territorio provinciale rimase invariato, secondo le disposizioni del Decreto Rattazzi emanato nel 1859 dal governo sabaudo.

Simboli

Nello stemma della provincia la croce rossa su sfondo bianco posizionata al centro, simbolo di Padova, è circondata, partendo dal primo in alto a sinistra e in senso orario, dai sette stemmi dei comuni di Este, Cittadella, Monselice, Camposampiero, Piove di Sacco, Conselve e Montagnana.

«D'argento, alla croce di rosso, che è di Padova, con l'orlatura composta di sette pezzi: il 1° di Este (d'oro, al castello di rosso torricellato di tre pezzi merlati alla guelfa, la porta aperta del campo, caricata della croce di rosso e sormontata dal leone di San Marco d'oro); il 2° di Cittadella (di rosso, al mastio cimato a destra da una torricella e a sinistra dalla bandiera bifida di rosso, astata e bordata d'oro, il tutto al naturale e merlato alla guelfa); il 3° di Monselice (d'azzurro, alla rocca di tre cinte sovrapposte, torricellate e merlate e divise da spalti erbosi, il tutto al naturale); il 4° di Montagnana (interzato in fascia: in a d'argento al leone di San Marco di rosso; in b di rosso, al palo troncato d'azzurro e d'oro, caricato della stella di otto raggi dell'uno all'altro; in c di nero pieno); il 5° di Camposampiero (di rosso, alla croce d'argento); il 6° di Conselve (d'argento, alle sette losanghe di rosso, poste in sbarra); il 7° di Piove di Sacco (San Martino a cavallo e il povero, al naturale, su campagna di verde.»

Lo stemma è stato concesso D.P.R. 17 febbraio 2003 e riunisce le armi dei capoluoghi degli otto circondari originari della provincia. Alcune di esse sono variate in alcuni particolari e per tanto l'emblema attuale differisce da quello concesso con regio decreto del 20 aprile 1884 per lo stemma di Piove di Sacco (7°), ora con il San Martino e il povero al posto di tre melagrane. Lo stemma mantiene gli ornamenti esteriori antichi.

Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 2 dicembre 1955, è un drappo di bianco.

Onorificenze

Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908) - nastrino per uniforme ordinaria
Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Alla Provincia di Padova»
— Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia numero 130 del 30 giugno 1911

Popolazione

Anno Popolazione 1º gennaio Popolazione 31º dicembre Nati Morti Saldo naturale Saldo migratorio Variazione censuaria Saldo totale Variazione
2002 849.661 855.563 7.900 7.532 368 5.534 0 5.902 +6,9‰
2003 855.563 867.709 8.202 7.737 465 11.681 0 12.146 +14,0‰
2004 867.709 878.268 8.608 7.470 1.138 9.421 0 10.559 +12,2‰
2005 878.268 885.912 8.480 7.809 671 6.937 0 7.644 +8,7‰
2006 885.912 892.194 8.848 7.636 1.212 5.070 0 6.282 +7,1‰
2007 892.914 903.768 8.834 7.971 863 10.711 0 11.574 +13,0‰
2008 903.768 914.158 9.127 8.257 870 9.520 0 10.390 +11,5‰
2009 914.158 919.669 9.107 7.906 1.201 4.310 0 5.511 +6,0‰
2010 919.669 924.305 8.841 8.157 684 3.952 0 4.636 +5,0‰
2011 924.305 927.041 8.692 8.338 354 2.382 0 2.736 +3,0‰
2012 927.041 930.818 8.582 8.598 -16 3.793 0 3.777 +4,1‰
2013 930.818 932.899 8.219 8.423 -204 2.285 0 2.081 +2,2‰
2014 932.899 934.138 7.855 8.433 -578 1.817 0 1.239 +1,3‰
2015 934.138 932.928 7.445 9.043 -1.598 388 0 -1.210 -1,3‰
2016 932.928 931.890 7.250 9.020 -1.770 732 0 -1.038 -1,1‰
2017 931.890 932.464 6.902 9.057 -2.155 2.729 0 574 +0,6‰
2018 932.464 933.867 6.714 9.060 -2.346 3.749 0 1.403 +1,5‰
2019 933.867 933.700 6.342 8.964 -2.622 2.284 171 -167 -0,2‰
2020 933.700 932.629 6.012 10.082 -4.070 2.807 192 -1.071 -1,1‰
2021 932.629 929.198 6.221 10.108 -3.887 4.614 -4.138 -3.431 -3,7‰
2022 929.198 930.349 5.993 10.225 -4.232 5.315 68 1.151 +1,2‰
2023 930.349 931.607 5.651 9.563 -3.912 5.068 102 1.258 +1,4‰
2024 931.607 932.704 5.669 9.520 -3.851 4.948 0 1.097 +1,2‰

Comuni

Appartengono alla provincia di Padova i seguenti 101 comuni:

Comuni più popolosi

Di seguito è riportata la lista dei dieci comuni più popolosi della provincia di Padova aggiornata al 31 dicembre 2024:

Posizione Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(metri sul livello del mare)
1º Padova 207.694 93,03 2.232,55 12
2º Albignasego 27.325 21,16 1.291,35 13
3º Vigonza 23.320 33,32 699,88 10
4º Selvazzano Dentro 22.939 19,52 1.175,15 18
5º Abano Terme 20.366 21,41 951,24 14
6º Piove di Sacco 20.260 35,73 567,03 5
7º Cittadella 20.041 36,68 546,37 48
8º Monselice 17.099 50,57 338,13 9
9º Rubano 17.060 14,51 1.175,74 18
10º Este 15.960 32,81 486,44 15

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Popolazione straniera nei comuni della provincia

Qualità della vita

Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente nel 2023 è risultata la 367ª città più inquinata in Europa (su un campione di 375 città) e la seconda in Italia.

Economia

Artigianato

Nell'artigianato la provincia di Padova è rinomata per le seguenti produzioni e lavorazioni:

  • produzioni di mobili d'arte in stile a Cittadella, Rubano, Merlara, Urbana, Casale di Scodosia;
  • lavorazione del cuoio a Saonara, Maserà, Noventa Padovana;
  • laboratori di oreficeria a Piove di Sacco e Albignasego;
  • imprese produttrici di ceramica a Este.

Amministrazione

La sede dell'ente è situata in Piazza Antenore a Padova, presso il Palazzo Santo Stefano.

Elenco dei presidenti

Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Provincia di Padova.

Infrastrutture e trasporti

Strade e autostrade

Autostrade e superstrade

Strade statali

Strade provinciali

Linee bus extraurbani e urbani

Il servizio dei trasporti pubblici su gomma è fornito da Busitalia Veneto sia a livello provinciale che per la città di Padova. Collegamenti con altre città venete su gomma sono serviti anche da aziende di trasporto pubblico delle vicine città, come il servizio verso il veneziano offerto da Actv, verso il trevigiano da MOM, verso il vicentino da SVT e verso Rovigo sempre da Busitalia Veneto.

Rete ferroviaria

Aeroporti

Note

  1. ↑ Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Al 1844; vedi Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole, Firenze, 1844.
  3. ↑ Province del Veneto: Padova, su rbvex.it. URL consultato il 5 luglio 2023.
  4. 1 2 Padova (provincia), su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 5 luglio 2023.
  5. ↑ Blasonatura dello stemma in uso dal 1884 al 2003: d'argento, alla croce di rosso che è di Padova, con l'orlatura composta di sette pezzi: il 1° di Este; il 2° di Cittadella; il 3° di Monselice; il 4° di Montagnana; il 5° di Camposampiero; il 6° di Conselve; il 7° di Piove di Sacco (di rosso alle tre melagrane al naturale, male ordinate).
  6. ↑ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia numero 130 del 3 giugno 1911, su gazzettaufficiale.it, 3 giugno 1911. URL consultato il 15 giugno 2026.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Ricostruzione della popolazione 2002-2018 - Istat, su demo.istat.it.
  8. 1 2 3 4 5 6 Bilancio demografico, su demo.istat.it. URL consultato il 3 settembre 2025.
  9. ↑ Bilancio demografico anno 2024 (dati provvisori), su demo.istat.it. URL consultato il 6 aprile 2025.
  10. ↑ European city air quality viewer, su eea.europa.eu.
  11. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 18,20.

Voci correlate

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