
La Sala delle Colonne (in inglese Hall of Columns) è un corridoio lungo più di trenta metri, fiancheggiato da 28 colonne scanalate, che si trova nell'ala sud del Campidoglio di Washington, nel distretto di Columbia. Vi si trovano alcune statue appartenenti alla Collezione nazionale della Sala delle statue.
La Sala delle Colonne nacque nel corso dell'espansione delle ali nord e sud del Campidoglio a metà del diciannovesimo secolo, dovuta all'aumento del numero di senatori e rappresentanti eletti, a causa della continua espansione degli Stati Uniti verso ovest e l'ammissione di più stati nell'Unione che in precedenza erano territori, ora divenuti 34. Le prime aule della Camera dei rappresentanti e del Senato degli Stati Uniti erano divenute troppo affollate con i nuovi rappresentanti e senatori. Sotto la supervisione dell'allora quarto architetto del Campidoglio, Thomas U. Walter, furono elaborati dei progetti per espandere le due ali del blocco centrale originale dell'edificio (dove si trova la rotonda) e costruire delle camere nuove, più grandi, oltre ad altre stanze e uffici per entrambe le Camere.

Costruita proprio sotto l'aula della Camera dei rappresentanti, i lavori della Sala iniziarono prima del 1855, quando venne costruito il tetto di ghisa, fuso a Baltimora dalla celebre fonderia locale Hayward, Bartlett, and Co. Le mura furono realizzate in scagliola, un tipo di gesso che imita il marmo. Il pavimento originale venne realizzato con delle piastrelle di Mintons importate dall'Inghilterra (le stesse che vennero adoperate nei corridoi di Brumidi, progettati dall'artista Costantino Brumidi), ma venne sostituito negli anni 1920 con un pavimento di marmo dell'Alabama e dello Stato di New York. Nel 1855, tutte le colonne, scolpite in marmo estratto da Lee, nel Massachusetts, furono completate e collocate.
I capitelli delle colonne si ispirano a quelli delle colonne corinzie, ma adattati per riflettere uno stile americano, in quanto sono presenti dei cardi e le foglie sono quelle del tabacco.