Salih

Salih

Ṣāliḥ in arabo ﺻﺎﻟﺢ‎?, che vuol dire "pio", è un profeta preislamico che fu mandato, secondo il Corano, ad ammonire il popolo higiazeno dei Thamūd per portarli alla vera fede.

In tale occasione, riferendo un'usanza "sacra" in effetti messa in atto dagli Arabi della Jāhiliyya, Salih fu inviato a quel popol politeista, chiamandoli alla conversione ed esortandoli a non uccidere una cammella inviata da Allah. Salih voleva che il popolo dei Thamud accettasse la fede nell'unico Dio, di cui la cammella era un segno: il profeta ordinò loro di lasciarla pascolare da sola, altrimenti sarebbero stati puniti. I Thamūd però non credetero a Salih e uccisero l'animale: l'ira di Allah scese quindi su di loro e distrusse il popolo di Thamud.

In base alle testimonianze archeologiche, storiche ed epigrafiche sul popolo dei Thamūd, la sua vicenda sarebbe da collocarsi attorno al V secolo.

La sua città è al-Hijr, oggi Mada'in Salih.

Note

  1. ↑ Sūra VII:73-79; XI:61-68; XXVI:141-159; XXVII:45-33.
  2. ↑ Si veda in proposito Toufic Fahd, Le panthéon de l'Arabie centrale à la veille de l'Hégire, Institut Français d'Archéologie de Beyrouth. Bibliothéque Archéologique et Historique, Tom. LXXXVIII, xv, 321 pp. + mappe. Edito anche a Parigi dalla Libreria Paul Geuthner nel 1968.

Bibliografia

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