Sandro Gozi

Sandro Gozi
Sandro Gozi nel 2024

Segretario generale del Partito Democratico Europeo
In carica
Inizio mandato5 maggio 2021
PresidenteFrançois Bayrou
PredecessoreMarielle de Sarnez

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
con delega alle politiche europee
Durata mandato28 febbraio 2014 –
1º giugno 2018
Capo del governoMatteo Renzi
Paolo Gentiloni
PredecessoreEnzo Moavero Milanesi
SuccessorePaolo Savona

Europarlamentare
In carica
Inizio mandato1º febbraio 2020
LegislaturaIX, X
Gruppo
parlamentare
RE
CircoscrizioneFrancia
Incarichi parlamentari
X legislatura:
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato28 aprile 2006 –
22 marzo 2018
LegislaturaXV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
XV: PD-L'Ulivo
XVI-XVII: PD
CoalizioneXV: L'Unione
XVI: Centro-sinistra 2008
XVII: Italia. Bene Comune
CircoscrizioneXV: Veneto 1
XVI: Umbria
XVII: Lombardia 2
Incarichi parlamentari
XV legislatura:

XVI legislatura:

XVII legislatura:

Sito istituzionale

Consigliere di Parigi
In carica
Inizio mandato29 marzo 2026

Dati generali
Partito politicoPartito Radicale Transnazionale (dal 2017)
Italia Viva (dal 2019)
Movimento Democratico (dal 2024)
In precedenza:
MSI (1984-1990)
PRI (1992-1994)
Ind. (1995-2007)
PD (2007-2019)
RI (2012-2017)
LDE (2023)
Titolo di studio
  • Laurea in giurisprudenza
  • Dottorato di ricerca in diritto pubblico
UniversitàUniversità di Bologna
ProfessioneDocente universitario

Sandro Gozi (Sogliano al Rubicone, 25 marzo 1968) è un politico italiano, dal 1º febbraio 2020 europarlamentare per Renew Europe eletto in Francia.

È stato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche europee dal 28 febbraio 2014 al 1º giugno 2018 nei governi Renzi e Gentiloni, consulente agli affari europei dal governo Philippe II in Francia per alcuni mesi.

È presidente della EU-India Association che ha sede a Bruxelles, e dal 5 maggio 2021 è segretario generale del Partito Democratico Europeo.

Biografia

Formazione e docenze

Nato a Sogliano al Rubicone (Forlì-Cesena), consegue il diploma di maturità classica al liceo statale Vincenzo Monti di Cesena e la laurea in giurisprudenza all'Università di Bologna nel 1992. Successivamente ottiene un Diplôme d'études approfondies a SciencesPo Parigi nel 1994. Nel 1996 difende un dottorato di ricerca in diritto pubblico a Bologna con una tesi sulla comitologia europea. Nel 1997 inoltre consegue un Master of Arts in "International Politics" presso l'Université libre de Bruxelles.

Docente di Istituzioni Europee presso il Collegio europeo di Parma e il Collegio d'Europa di Bruges dal 1996, dal 1998 al 2000 è stato professore presso la Drew University di Madison nel New Jersey. Direttore Scientifico dal 1999 al 2008 dell'ISMaPP (Institut Supérieur du Management Public et Politique) di Bruxelles.[senza fonte]

Incarichi diplomatici e politici

Nel 1995 vince il concorso per la carriera diplomatica, iniziando a lavorare al Ministero affari esteri Italiano, come Segretariato del direttore generale Affari economici, alle relazioni economiche con gli Stati dell'ex Jugoslavia, la Turchia, Cipro, l'Albania e la Grecia. Nel 1996 vince il concorso alla Commissione europea e lavora, presso il Segretariato generale della Commissione europea, alle relazioni con il Parlamento europeo e negoziazione per l'adozione dell'euro. Nel 1997 partecipa ai negoziati sul Trattato di Amsterdam. Nel 2001 è nominato Coordinatore per il "Patto di Stabilità", e le iniziative di cooperazione regionale dei Balcani.

Tra il 2000 ed il 2004 è stato assistente politico e membro del Gabinetto del presidente della Commissione europea Romano Prodi, mentre dal 2004 al 2005 è stato consigliere politico del successore di Prodi alla Presidenza della Commissione europea José Barroso e nel 2005 consigliere diplomatico del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, nel 2006 membro del comitato elettorale campagna elezioni politiche di Romano Prodi, e vicesegretario generale del Partito Democratico Europeo.

Attività politica

Ricevuta di tesseramento nel Fronte della Gioventù, 1990

Durante gli anni del liceo si avvicina al Movimento Sociale Italiano (MSI) di Giorgio Almirante, con cui viene ritratto in una foto, e nel 1990 si è tesserato alla sezione di Forlì del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del MSI, circostanza da lui smentita.

Si definisce un sovranista europeo, ed afferma di aver votato per la prima volta per il Partito Repubblicano Italiano.

Elezione a deputato

Alle elezioni politiche del 2006 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste de L'Ulivo nella circoscrizione Veneto 1 in dodicesima posizione, risultando eletto deputato come ultimo degli eletti (grazie alla rinuncia del seggio di Cesare De Piccoli che opta per quello in Veneto 2). Nella XV legislatura della Repubblica è stato presidente del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di Immigrazione, membro della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni, in sostituzione del Presidente del Consiglio Prodi, e della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea.

Nel 2007 aderisce alla fondazione del Partito Democratico (PD), partecipando alla sua fase nascente e divenendo membro della Direzione nazionale, dove alle primissime elezioni primarie di quell'anno ha sostenuto la mozione di Walter Veltroni, venendo eletto all'Assemblea nazionale.

Rielezione alla Camera

Alle elezioni politiche del 2008 viene ricandidato alla Camera, tra le liste del PD nella circoscrizione Umbria in quarta posizione, venendo rieletto a Montecitorio come penultimo degli eletti. Nel corso della XV legislatura ha fatto parte della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea, dove ha ricoperto l'incarico di capogruppo per il Partito Democratico, della Commissione speciale per l'esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di Immigrazione.

Presidente del Forum Europa del PD

Alle primarie del PD del 2009 sostiene la mozione di Ignazio Marino, senatore ed ex presidente della Commissione Igiene e Sanità, facendogli da Responsabile nazionale e coordinatore politico per l'Emilia-Romagna della sua mozione, che risulterà perdente arrivando terzo con il 12,5% dei voti dietro a Pier Luigi Bersani (53,23%) e il segretario uscente Dario Franceschini (34,27%). Successivamente viene nominato presidente del Forum Europa nella segreteria nazionale del PD guidata da Bersani, in rappresentanza della mozione Marino. Dopo le primarie diventa Responsabile politico dell'Area "Insieme per il PD"[senza fonte].

Dal 2011 al 2013 è stato ambasciatore del Comitato Olimpico per Roma 2020.

In vista delle elezioni primarie di "Italia. Bene Comune" del 2012, per la scelta del leader della coalizione di centro-sinistra e candidato alla Presidenza del Consiglio, il 22 settembre annuncia la sua candidatura, ma il successivo 15 ottobre è costretto a ritirare la candidatura poiché non raggiunge le 95 firme utili tra i delegati dell'Assemblea nazionale del Partito Democratico.

Presidente della Delegazione all'APCE

Sandro Gozi rieletto alla Camera nel 2013

Alle elezioni politiche del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del PD nella circoscrizione Lombardia 2 in sedicesima posizione, venendo rieletto deputato. Nella XVII legislatura della Repubblica è stato componente della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea, venendo sostituito per gli incarichi di governo che occupava da Khalid Chaouki prima e Massimiliano Manfredi poi, e della Delegazione italiana all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE), ricoprendo l'incarico di presidente fino al 2014. Il 30 settembre 2013 viene eletto vicepresidente dell'APCE, mentre il 30 gennaio 2014 viene eletto vicepresidente dei Socialisti e Democratici.

Alle primarie del PD del 2013 sostiene, assieme ad altri Prodiani, la mozione del sindaco di Firenze Matteo Renzi, che lo vedranno prevalere con un ampio margine del 67,55% di voti.

Sottosegretario agli affari europei

In seguito alla caduta del governo Letta, per volere del neo-segretario del PD Renzi per diventare Presidente del Consiglio, e alla conseguente nascita del suo governo, il 28 febbraio 2014 Gozi viene nominato dal Consiglio dei Ministri sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche europee; inoltre ottiene la delega al coordinamento delle attività inerenti al semestre italiano di presidenza del Consiglio dell'Unione europea.

Da tempo vicino ai radicali, è stato iscritto ai Radicali Italiani, risultando nel 2014 membro di diritto del Comitato Nazionale di tale associazione.

Alle primarie del PD del 2017 sostiene la mozione di Matteo Renzi, segretario uscente ed ex Presidente del Consiglio, che prevale con quasi il 70% dei voti.

Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera, tra le liste del PD nel collegio plurinominale Emilia-Romagna - 01 in terza posizione, risultando tuttavia non eletto.

Fuori dal Parlamento

Il 24 novembre 2018 viene eletto presidente dell'Unione dei Federalisti Europei a Vienna. A dicembre dello stesso anno afferma di star lavorando per Matteo Renzi a un partito diverso e separato dal PD, che raccolga voti moderati in uscita da Forza Italia e quelli delusi del Movimento 5 Stelle, assieme a Carlo Calenda e +Europa. Il 20 settembre 2019 annuncia il suo passaggio a Italia Viva, nuovo partito di Matteo Renzi..

Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%).

Elezione al Parlamento europeo in Francia

Alle elezioni europee del 2019 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste di Renaissance nella circoscrizione Francia in ventiduesima posizione, pur rimanendo iscritto al Partito Democratico in Italia. Il 1º febbraio 2020 diventa europarlamentare, come uno dei cinque europarlamentari francesi che prendono il posto degli eurodeputati britannici post-Brexit.

Il 5 maggio 2021 viene eletto segretario generale del Partito Democratico Europeo, succedendo all'ex segretaria di Stato agli Affari Europei francese Marielle de Sarnez, scomparsa prematuramente a gennaio dello stesso anno.

Il 14 gennaio 2023 a Milano si tiene l’assemblea costituente del partito Liberali Democratici Europei, con “l’obiettivo di contribuire alla creazione di un partito unitario liberaldemocratico nel solco di Renew Europe, il gruppo che comprende i liberali e i democratici al Parlamento Europeo. Un obiettivo condiviso con i partiti Azione e Italia Viva, assieme ai quali serve avviare un percorso fondativo". Tra i fondatori ci sono Sandro Gozi, Oscar Giannino, Alessandro De Nicola e Giuseppe Benedetto.

L'8 marzo 2024 l’Assemblea dei delegati del Partito Democratico Europeo, che si è tenuta alla 12ª edizione della Leopolda, ha designato Gozi quale rappresentante del PDE nel “Team Europe”, la squadra di tre che guiderà la campagna europea “Renew Europe Now” alle elezioni europee del 2024. Oltre a Gozi, il "Team Europe" di Renew è composto da Marie-Agnes Strack-Zimmermann di ALDE e Valérie Hayer di Renaissance.

Rielezione a europarlamentare francese

Alle elezioni europee del 2024 viene ricandidato all'Europarlamento, per la lista Besoin d’Europe (promossa dai partiti che appoggiano il governo Attal) in Francia al sesto posto, venendo rieletto europarlamentare. Nella X legislatura del Parlamento europeo è membro della Presidenza di Renew Europe, presidente della Delegazione all'Assemblea parlamentare di partenariato UE-Regno Unito, componente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, della Commissione per gli affari costituzionali e della Conferenza dei presidenti di delegazione e membro sostituto della Commissione per lo sviluppo regionale, della Delegazione per le relazioni con l'India e della Commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia.

Elezione al Consiglio di Parigi

Nel febbraio 2026 si candida alle elezioni comunali di Parigi con il Mouvement Démocrate (MoDem), nella lista guidata da Rachida Dati, sostenuta da una coalizione di centrodestra e centrista. Il 23 marzo 2026 viene eletto al Consiglio di Parigi, l’assemblea municipale della capitale francese.

Controversie

Incarico in Francia

A fine luglio 2019 viene nominato dal governo di Édouard Philippe come responsabile agli affari europei (chargé de mission). Per tale scelta viene criticato in Italia da parte di vari schieramenti politici, che lo accusarono di "tradimento" degli interessi nazionali, tra cui Luigi Di Maio, Matteo Salvini e l'ex ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda.

Consulenza per Malta

Ad ottobre 2019 emerse dagli organi di stampa che aveva fornito consulenze al governo maltese di Joseph Muscat mentre era ancora sottosegretario in Italia, sollevando dubbi su possibili conflitti d'interesse. Secondo Gozi la collaborazione è terminata con l'assunzione dell'incarico con il governo francese. In seguito alla polemica suscitata il 23 ottobre si dimette dall'incarico con il governo francese.

Inchiesta Why Not

Il suo nome apparve marginalmente nei faldoni legati all'inchiesta Why Not di Luigi de Magistris, ma senza mai sfociare in rinvii a giudizio o condanne per Gozi.

Vicende giudiziarie

Il 15 aprile 2019 viene indagato per amministrazione infedele in concorso, assieme alla presidente della Banca centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) dal tribunale unico e commissariale sammarinese, per una presunta consulenza «fantasma» da 200.000 euro con la BCSM sull'«adeguamento normativo per armonizzare i rapporti con l'Ue».

Il 2 luglio 2020 viene archiviato il procedimento penale a carico di Gozi e Tomasetti dallo stesso Tribunale di San Marino, ritenendo non vi fosse alcuna condotta rilevante a loro carico.

Onorificenze

Cavaliere delle Palme Accademiche - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere delle Palme Accademiche
— 2007
Ufficiale della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale della Legion d'onore
— Parigi, Presidente François Hollande, gennaio 2014
Ordine nazionale al merito (Malta) - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine nazionale al merito (Malta)
«Per il suo contributo all'integrazione europea e il suo lavoro dedicato allo sviluppo del progetto europeo»
— La Valletta
— 13 dicembre 2016

Opere

Libri

Note

  1. 1 2 Ministro per gli affari europei
  2. ↑ Un ex sottosegretario del governo italiano ora è un eurodeputato francese.
  3. ↑ Associazione Europa India | La collaborazione tra grandi Paesi, su Associazione Europa India. URL consultato il 5 maggio 2021.
  4. ↑ Ue: Gozi (RE) eletto segretario Partito democratico europeo, su Agenzia Nova. URL consultato il 5 maggio 2021.
  5. ↑ CV ufficiale (PDF), su sandrogozi.it (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2016).
  6. ↑ Curriculum vitae | Sandro GOZI | Deputati | Parlamento Europeo, su www.europarl.europa.eu, 25 marzo 1968. URL consultato il 9 giugno 2025.
  7. 1 2 Spunta foto di Gozi nel Fronte della Gioventù. Ma lui: "Avevo 16 anni", su Adnkronos. URL consultato il 17 agosto 2019.
  8. ↑ Pd, spunta una foto di Gozi con Almirante e l'iscrizione ai giovani dell'Msi. Lui conferma: "Avevo 16 anni, fu atto di ribellione: finì subito", su Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2019. URL consultato il 17 agosto 2019.
  9. ↑ (FR) Quentin Raverdy, Le trouble passé d'extrême droite d'un conseiller italien d'Édouard Philippe, su Le Point, 21 agosto 2019. URL consultato il 23 agosto 2019.
  10. ↑ Gozi il "sovranista europeo" e il progetto oltre il Pd, su ilsole24ore.com.
  11. ↑ Camera 09/04/2006 Area ITALIA (escl. Valle d'Aosta) Circoscrizione VENETO 1, su Eligendo.
  12. ↑ Camera 13/04/2008 Area ITALIA (escl. Valle d'Aosta) Circoscrizione UMBRIA, su Eligendo.
  13. ↑ Dario Ricci, L’ambasciatore di Roma 2020 e i campioni dell’ultratriathlon, su A bordo campo, Radio24, 25 settembre 2011. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2016).
  14. ↑ Scende in campo il quarto candidato Pd: è Sandro Gozi, capogruppo in Commissione Ue alla Camera, su ilsole24ore.com.
  15. ↑ Gozi: 'Rinuncio a candidarmi per una ventina di firme', su ansa.it.
  16. ↑ Camera 24/02/2013 Area ITALIA (escl. Valle d'Aosta) Circoscrizione LOMBARDIA 2, su Eligendo.
  17. ↑ Fabrizia Bagozzi, Primarie democratiche, la galassia prodiana ai gazebo in ordine sparso, su Europa Quotidiano, 12 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2014).
  18. ↑ Nicoletta Cottone, Ecco la squadra di governo: 44 sottosegretari, di cui 9 viceministri. All'Economia Casero e Morando. Renzi: l'Italia può farcela, su Il Sole 24 ORE.
  19. ↑ Semestre Ue, la squadra 'light' del premier: poltrone per Gualtieri e Mogherini, su Il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2014.
  20. ↑ Radicali Italiani - Comitato Nazionale 2014 - I membri di diritto del Comitato, su radicali.it. URL consultato il 15 giugno 2016 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2016).
  21. ↑ Audio intervista di Giovanna Reanda che introduce un Filodiretto di Sandro Gozi su Radio Radicale, su radioradicale.it.
  22. ↑ Audio intervista del 31 ottobre 2015 a Sandro Gozi a margine del XIV Congresso di Radicali Italiani, su radioradicale.it.
  23. ↑ Pd, padri nobili, ministri e governatori (quasi) tutti con Renzi: il "chi sta con chi" in vista del congresso, su la Repubblica, 24 febbraio 2017.
  24. ↑ Assegnati gli ultimi seggi del proporzionale: ecco gli 11 parlamentari romagnoli, manca Gozi, su CesenaToday, 6 marzo 2018.
  25. ↑ Sandro Gozi eletto come nuovo presidente dei Federalisti europei, su CesenaToday, 24 novembre 2018. URL consultato il 18 agosto 2019.
  26. ↑ Europee: alleanze, sondaggi e simbolo. La difficile scissione di Renzi, su la Repubblica, 26 dicembre 2018.
  27. ↑ Primarie pd, oggi il verdetto Ecco chi si schiera con i tre in lista, su Corriere della Sera, 3 febbraio 2019.
  28. ↑ Sandro Gozi si candida in Francia con Macron, su linkiesta.it, 28 marzo 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  29. ↑ Arrêté du 3 mai 2019 fixant les listes candidates à l'élection des représentants au Parlement européen des 25 et 26 mai 2019. URL consultato il 31 luglio 2019.
  30. ↑ Europee: Gozi, 'coalizione anti-nazionalista, voto al Pd contro gilet gialloverdi'/Adnkronos, su OlbiaNotizie.it. URL consultato il 1º agosto 2019.
  31. ↑ Un italiano eletto nelle liste di Macron: Sandro Gozi diventa eurodeputato[collegamento interrotto], in Kong News, 3 febbraio 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  32. ↑ Francesco Maselli, La ricetta transnazionale di Sandro Gozi per un’Europa più forte, in Linkiesta, 12 febbraio 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  33. ↑ Francesca Perla, Sandro Gozi: “Ho realizzato il sogno di Marco Pannella”, in Il Riformista, 20 febbraio 2020. URL consultato il 2 marzo 2020.
  34. 1 2 RFI, su rfi.fr.
  35. ↑ (FR) La députée et ancienne ministre Marielle de Sarnez est morte, annonce François Bayrou, su LEFIGARO. URL consultato il 5 maggio 2021.
  36. ↑ La costituente LibDem di Milano è l’occasione per riunire i riformatori italiani in un unico partito, su www.linkiesta.it. URL consultato il 22 aprile 2023.
  37. ↑ Aldo Torchiaro, Marcucci lascia il Pd ed entra nei Liberali e Democratici europei, su Il Riformista, 15 aprile 2023. URL consultato il 22 aprile 2023.
  38. ↑ Gabriele Ceresa, Parrinello: «Noi i liberali di Renew Europe». A Gallarate nasce Lde Varese, su MALPENSA24, 31 marzo 2023. URL consultato il 22 aprile 2023.
  39. ↑ Elezioni europee: Sandro Gozi indicato rappresentante del PDE nel “Team Europe”, su euractiv.it.
  40. ↑ I liberali lanciano la campagna elettorale per le europee di giugno: “No alleanze con l’estrema destra”, su eunews.it.
  41. ↑ Macron chiude la lista per le europee. Sorprese e conferme, c’è anche l’italiano Gozi, su la Repubblica, 4 maggio 2024. URL consultato il 18 giugno 2024.
  42. ↑ Gozi rieletto al Pe, a lui uno dei 13 seggi dei macroniani - Speciale Europee 2024 - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 10 giugno 2024. URL consultato il 18 giugno 2024.
  43. ↑ Sara Dellabella, Corrispondente a Bruxelles, L'italiano Sandro Gozi si candida a Parigi, su www.agi.it, 25 febbraio 2026. URL consultato il 26 aprile 2026.
  44. ↑ Agenzia ANSA, L'eurodeputato liberale Sandro Gozi eletto al Consiglio di Parigi - Europarlamento - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 23 marzo 2026. URL consultato il 26 aprile 2026.
  45. ↑ Sandro Gozi: “Nel governo a fianco di Macron sono un sovranista d’Europa. Il nazionalismo è distruttivo”, su La Stampa, 30 luglio 2019.
  46. ↑ Sandro Gozi nel governo di Parigi diventa un caso. Lega e M5S all'attacco: "Traditore dell'Italia", su L'HuffPost, 29 luglio 2019. URL consultato il 31 luglio 2019.
  47. ↑ (FR) Un ex-ministre italien au cabinet d'Édouard Philippe : une “trahison” pour Rome, su Valeurs actuelles. URL consultato il 17 agosto 2019.
  48. ↑ Attacco a Gozi, Calenda rompe il silenzio Pd: "Non si entra in un governo straniero", su cesenatoday.it, 31 luglio 2019. URL consultato il 23 febbraio 2021.
  49. ↑ Redazione, Nuova bufera su Sandro Gozi: un'altra consulenza nel mirino, questa volta a Malta. L'accusa: "Manca la trasparenza", su CesenaToday, 22 ottobre 2019.
  50. ↑ Sandro Gozi, renziano, assunto dai francesi e ora consulente di Malta. Governo francese: "Dia spiegazioni", su Repubblica.it, 22 ottobre 2019. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  51. ↑ Francia: Sandro Gozi si dimette da incarico governo Philippe, su La Repubblica. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  52. ↑ La causa di Gozi a chi lo intercettò: «Mi impedì di comandare nel Pd», su Studio Legale Gioacchino Genchi, 24 agosto 2019.
  53. ↑ Consulenza fantasma, Gozi indagato, su ansa.it, 15 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  54. ↑ Consulenza fantasma, indagati Catia Tomasetti e Sandro Gozi, su sanmarinortv.sm, 15 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  55. ↑ monica.goracci, Consulenza fantasma, Sandro Gozi indagato a San Marino, su Tribuna Politica Web, 15 aprile 2019.
  56. ↑ L'archiviazione silenziosa di Sandro Gozi, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 12 febbraio 2026.
  57. ↑ grossi, San Marino, Tribunale archivia procedimento per Gozi e Tomasetti, su Adnkronos, 12 dicembre 2020.
  58. ↑ CesenaToday, su cesenatoday.it.
  59. ↑ Il Tempo[collegamento interrotto], su iltempo.it.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Presidente della Delegazione italiana all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa Successore
Luigi Vitali 16 ottobre 2013 – 2 luglio 2014 Michele Nicoletti
Predecessore Capogruppo del Partito Democratico nella 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea Successore
Antonio Luongo 22 maggio 2008 – 14 marzo 2013 Alessia Mosca
Predecessore Presidente del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di Immigrazione Successore
? 25 ottobre 2006 – 28 aprile 2008 Margherita Boniver
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