
Sansei (山精?) è uno yōkai presente nelle tradizioni popolari della provincia di Hebei, in Cina, e della prefettura di Iwate, nella regione del Tōhoku in Giappone. È conosciuto anche con il nome Sanki (山鬼?).
L'enciclopedia giapponese del periodo Edo, “Wakan Sansai Zue”, riporta una descrizione tratta da alcuni testi cinesi. Secondo tali fonti, nella contea di Anguo (l’attuale città cinese di Anguo) viveva uno spirito della montagna, alto 1 shaku (circa 30 cm) secondo lo “Eika-ki” o da 3 a 4 shaku (circa 90–120 cm) secondo lo “Genchū-ki”, con un unico piede in cui il tallone era rivolto nella direzione opposta rispetto al resto del piede (secondo il “Bāopúzǐ”, vedi anche l’immagine); questo spirito rubava il sale a chi lavorava in montagna e si nutriva spesso di granchi e rane. Si dice che compaiano di notte per aggredire le persone, ma che, se si invoca il nome “Batsu”, essi non possano più farlo. Se è una persona ad aggredire un “sansei”, si dice che quella persona si ammali o che la sua casa venga distrutta da un incendio. Inoltre, nel “Wakan Sansai Zue” al carattere “山精”?, (sansei) è associata la lettura kun'yomi “kata-ashi no yama-oni” (片足のやまおに?, Demone della montagna con una gamba sola).
Nella raccolta di illustrazioni sui yōkai dell'artista giapponese Toriyama Sekien, intitolata “Konjaku Gazu Zoku Hyakki”, questa creatura è raffigurata mentre sbircia in una baita di montagna tenendo in mano un granchio. Il testo esplicativo cita una descrizione tratta dal “Wakan Sansai Zue” che recita: “Nella contea di Ankoku, nella provincia di Morokoshi, esiste un demone delle montagne (sanki)”, e ne elenca le caratteristiche, quali “rubare il sale” e “mangiare granchi”.
Si racconta che, se gli si dà del sale, se ne va felice e il giorno dopo torna con un granchio di ruscello o un fagiano di montagna come ringraziamento.
A causa della sua inclusione nell'influente opera di Sekien, alcune successive opere giapponesi sugli yōkai, in particolare a partire dalle ere Shōwa e Heisei, hanno presentato il sansei come se fosse uno yōkai nativo giapponese, piuttosto che originario della Cina. Alcune di queste descrizioni derivate menzionano la loro propensione a comparire nelle baite di montagna in cerca di sale, mentre altre affermano che esercita il dominio sugli animali delle montagne.