Caneva

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Càneva
comune
Càneva – Stemma
Càneva – Bandiera
Càneva – Veduta
Càneva – Veduta
Castello di Caneva
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Provincia Pordenone
Amministrazione
SindacoLucia De Marco (centro-destra) dal 25-5-2026
Territorio
Coordinate45°58′N 12°27′E
Altitudine57 m s.l.m.
Superficie41,79 km²
Abitanti6 192 (31-5-2026)
Densità148,17 ab./km²
FrazioniFiaschetti, Fratta, Sarone, Stevenà
Comuni confinantiCordignano (TV), Fontanafredda, Fregona (TV), Polcenigo, Sacile, Sarmede (TV), Tambre (BL)
Altre informazioni
Cod. postale33070
Prefisso0434
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT093009
Cod. catastaleB598
TargaPN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 451 GG
Nome abitanticanevesi
Patronosan Tommaso apostolo
Giorno festivo3 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Càneva
Càneva
Càneva – Mappa
Càneva – Mappa
Posizione del comune di Caneva nella ex provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Càneva (Càneva in veneto, Cjanive in friulano standard) è un comune italiano di 6 192 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Origini del nome

La prima citazione - indiretta - di Caneva è in documento del 1249, dove si parla della «Ecclesiam S. Michaelis infra Sacilum et Canipam». Deriva dal latino can(n)ăba "cantina, depostito".

Storia

Resti litici di un accampamento di cacciatori, ritrovati nei pressi del Bus de la Lum al limitare della Foresta del Cansiglio e risalenti a circa 11.000 anni a.C., costituiscono la prima testimonianza della presenza dell'uomo sul territorio comunale. Questi furono preludio all'insediamento palafitticolo del "Palù del Livenza" (Paleolitico Superiore), in cui a partire dal 5.720 sino al 4.880 BP (datazioni al radiocarbonio quattordici) si ebbe un insediamento umano su palafitte.

In seguito in zona, sui due principali colli sporgenti dalla dorsale prealpina (col de Fer e col San Martino), si ebbero ben due castellieri, di cui uno si evolse in "castrum" romano quando qui venne costruita una torre d'avvistamento. Lo sviluppo - inteso in senso di comunità - si ebbe in epoca medievale quando, data la posizione strategicamente rilevante sulla via che univa Aquileia-Concordia all'Alpago e quindi al Norico, Càneva divenne territorio patriarcale, documentato fin dall'anno 1034 quale possesso della Chiesa d'Aquileia. Caneva fu teatro di numerosi scontri tra le truppe della "Patria del Friuli" e quelle trevigiane, passando ora sotto il controllo dei Patriarchi ora sotto il controllo dei da Camino.

Per molti secoli fu un feudo in possesso di vari esponenti dell'aristocrazia friulana. Nel 1385 il maniero venne occupato dalle truppe dei Carraresi, signori di Padova. Ritornato in possesso della Chiesa d'Aquileia, Càneva venne preso dalle truppe veneziane nell'anno 1420. I resti dell'antico maniero, sito sulla vetta di un pendio roccioso, sono oggi costituiti dalle basi di alcuni muraglioni di difesa e dai resti di qualche torre. All'interno della cinta castellana si trovano ancora la chiesetta di Santa Lucia, costruita alla fine del secolo XVI, e la torre campanaria, ricavata da un'antica torre.

In epoca più recente Càneva divenne terra di emigrazione soprattutto verso America del Nord e del Sud, Svizzera, Belgio ed Australia. Il fenomeno, che durò per tutto l'Ottocento e gran parte del Novecento, si arrestò solamente negli anni sessanta. Càneva è un paese di cave e di cavatori e come tale fa della pietra un elemento caratterizzante della sua storia e della sua architettura. L'impiego della pietra è stato importante sin dai secoli antichi per la costruzione di abitazioni, per l'edificazione di recinzioni, per la realizzazione di vie di comunicazione e per la realizzazione di ogni sorta di manufatti.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Architetture civili e musei

Torre campanaria del castello di Caneva

Sono presenti due ville, esempio di dimore signorili di campagna del XIX secolo, tutelate dall'Istituto Regionale per le Ville Venete (IRVV):

Tra le altre ville figurano:

Bassorilievo posto sull'architrave della porta della torre campanaria. Raffigura il leone di San Marco vicino a due stemmi

Musei

  • Museo del ciclismo, intitolato a Toni Pessot.
  • Museo del minatore “Arduino Martinuzzo”, a Fratta (ove sono contenuti preziosi cimeli soprattutto dei minatori canevesi in Belgio).

Architetture militari

Vista dal castello di Caneva verso sud-ovest.

Aree naturali e area archeologica

Lo stesso argomento in dettaglio: Cansiglio.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2026 gli stranieri residenti nel comune erano 471, ovvero il 7,6% della popolazione. La comunità straniera più numerosa nel 2025 è quella proveniente dalla Romania con il 26,6% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Marocco e dall'Albania.

Lingue e dialetti

Il territorio di Caneva rientra in quella fascia del Friuli occidentale in cui si parla il veneto: il dialetto locale appartiene infatti al tipo trevigiano rustico orientale (detto anche liventino), affine quindi al bellunese. Termini tipicamente riconducibili di questo gruppo sono ardelìva "fieno di secondo taglio", varsór "aratro", calvéa o calvìa "misura per aridi".

Non mancano, tuttavia, elementi riconducibili alla lingua friulana, facendo ipotizzare che l'attuale idioma si sia imposto su un originario dialetto friulano. Voci che denotano questo aspetto sono madràs "serpente", batidór "correggiato", ratha e rathòt rispettivamente "anatra" e "maschio dell'anatra". Interessante, inoltre, la presenza di alcuni slavismi, tracce di una piccola colonizzazione di epoca patriarcale.

Cultura

Gastronomia

Geografia antropica

Frazioni

Il paese è anche conosciuto per la sua birra, Valscura, prodotta con i vari frutti di stagione raccolti direttamente nel territorio (figo moro, castagne ecc.).

Altre località del territorio

Amministrazione

Sindaci dal 1989

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1989 1993 Luigi Viel Lista civica Sindaco
1993 1997 Ulisse Croda Lega Nord Sindaco Centro Destra
1997 2000 Marvi Poletto Centro Sinistra Sindaco Centro Sinistra
2000 2005 Renato Mirto Monte Democratici di Sinistra Sindaco Centro Sinistra
2005 2010 Renato Mirto Monte Democratici di Sinistra Sindaco Centro Sinistra
2010 2015 Andrea Gava Lista civica Sindaco Sostenuto dal Centro Destra
2015 2020 Andrea Gava Lista civica Sindaco Sostenuto dal Centro Destra
2020 2026 Dino Salatin Lega per Salvini Premier Sindaco Centro Destra
2026 in carica Lucia De Marco Lista Civica Sindaca Sostenuta dal Centro Destra, prima sindaca donna

Gemellaggi

Neumarkt è un paese della Baviera (Germania) dove ogni estate viene svolto un campeggio (Zeltlager) a cui partecipano ragazzi sia italiani che tedeschi per mantenere il gemellaggio.

Meilhan-sur-Garonne è un comune francese in cui vi sono emigrati molti italiani dopo la seconda guerra mondiale, tra questi anche un canevese, Giovanni Masutti, al quale è stata dedicata una piazza adiacente alla chiesa del comune, inaugurata nel 2012.

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ liventina academia.edu
  5. ↑ ARLEF Grande Dizionario Bilingue Italiano-Friulano, su arlef.it. URL consultato il 26 maggio 2024.
  6. ↑ Carla Marcato, Càneva, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 130, ISBN 88-11-30500-4.
  7. ↑ Sito web http://irvv.regione.veneto.it/index.php, Sito web http://irvv.regione.veneto.it/index.php, CATALOGO ON-LINE VILLE VENETE IRVV, su irvv.regione.veneto.it.
  8. ↑ Villa Chiaradia, Zancaner Banfi, Sommacal (PDF), su irvv.regione.veneto.it, IRVV, 2005. URL consultato il 2 marzo 2018 (archiviato il 2 marzo 2018).
  9. ↑ Villa De Marchi, Barbieri, Frova, Corner, Posocco (PDF), su irvv.regione.veneto.it, IRVV, 2005. URL consultato il 2 marzo 2018 (archiviato il 2 marzo 2018).
  10. ↑ Villa Frova, su comune.caneva.pn.it. URL consultato l'11 luglio 2025.
  11. ↑ Sito di Officina Villa Frova http://officinavillafrova.incaneva.it
  12. ↑ CA' DAMIANI, su pordenonewithlove.it. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  13. ↑ Museo del ciclismo Toni Pessot, su cultura.gov.it. URL consultato il 2023-01-25}.
  14. ↑ Museo del minatore "Arduino Martinuzzo", su viaggiart.com. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  15. ↑ Sito web http://www.consorziocastelli.it/, Sei in: Home > I castelli > Pordenone > Castello di Caneva, su consorziocastelli.it.
  16. ↑ Moreno Baccichet, Le case del regime, Pordenone, Giavedoni editore, 2021, p. 433.
  17. ↑ Palù di Livenza, sito palafitticolo e patrimonio ambientale, su palu.incaneva.it, incaneva.it. URL consultato il 25 gennaio 2023.
  18. ↑ Dati tratti da:
  19. 1 2 Cittadini stranieri residenti a Caneva, su SapereComune.it. URL consultato il 14 ottobre 2026.
  20. ↑ Paolo Zolli, I dizionarii dialettali delle Tre Venezie (1976-1985), in Quaderni Veneti, Ravenna, Longo, 1986, pp. 171-172.
  21. ↑ Giovanni Frau, I dialetti del Friuli, Udine, Società Filologica Friulana, 1984, p. 8.
  22. ↑ Luciano Borin, Caneva. Un ponte fra la parlata friulana e quella veneta, in Manlio Cortelazzo (a cura di), Guida ai dialetti veneti, XIV, Padova, CLEUP, 1992, p. 92.
  23. ↑ In campagna col figo moro incaneva.it
  24. ↑ Imprese: incontro Regione e Comune di Caneva su nuova area industriale regione.fvg.it
  25. ↑ Cava di Sarone, su cavasarone.it.
  26. ↑ Valscura valscura.com
  27. ↑ Figo moro figomoro.it

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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