Il nome del genere è stato dato in onore di Henry P. Sartwell (1792–1867), corrispondente botanico americano.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Smithsonian Contributions to Knowledge. Washington, DC" (Smithsonian Contr. Knowl. 3(5): 122, t. 6) del 1852.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo annuale (o perenne).
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 10–30cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sessile. La lamina varia da filiforme a piatta o affusolata. Le facce sono glabre o glabrescenti. La consistenza può essere succulenta.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali di tipo radiato raggruppati in modo corimboso. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 5 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, persistenti, erbacee e giallastre, sono disposte su 1-2 serie con dimensioni subuguali. Il ricettacolo è privo di pagliette a protezione della base dei fiori; ha una forma da conica a piatta. Diametro degli involucri: 2-3mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 3 a 5, sono femminili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa).
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 5 a 15) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice la ligula è bilobata o trilobatae; il colore è giallo.
fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i tubi in lunghezza sono minori o uguali alla gola, quest'ultima generalmente a forma d'imbuto o campanulata; i lobi sono 5 a forma deltoide.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere variano da lineari a strettamente ovate. Le teche delle antere hanno un colore pallido. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono troncati con appendici molto corte o assenti (non sono vascolarizzate). Le superfici stigmatiche sono due e strettamente parallele.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma da cilindrica a ellittica. La superficie è solcata da 9 - 11 coste longitudinali, è nera e varia da glabra a sparsamente pubescente. In alcune specie è presente un evidente carpoforo a forma conica. Gli acheni dei fiori del disco hanno un pappo formato da 4 - 6 scaglie alternate a 4 - 6 setole (a volte tutti gli elementi del pappo sono connati alla base). Raramente il pappo è assente. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli USA sud-centrali e Messico settentrionale.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
Il genere fa parte della sottotribùFlaveriinae, raggruppamento che la classificazione tradizionale colloca all'interno della tribùHeliantheae e che recenti studi filogenetici attribuiscono alle Tageteae. La sottotribù Flaveriinae è caratterizzata da tubi delle corolle glabri, dalle cellule del tessuto endoteciale delle antere contente alcuni ispessimenti polari, dagli stigmi dello stilo troncati e da un pappo caratterizzata da molte coste.
Il genere Sartwellia, da un punto di vista filogenetico nell'ambito della sottotribù, occupa il "core" del gruppo ed è "fratello" del genere Haploesthes.
↑(EN) Sartwellia flaveriae A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1852. URL consultato il 25 settembre 2026 (archiviato il 25 settembre 2026).
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.