Sbergia

Sbergia
Smergie in un pescheto di Torregrotta
Origini
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegioneSicilia
Zona di produzionevalle del Niceto
Dettagli
Categoriaortofrutticolo
SettoreOrtofrutticoli e cereali

La Sbergia (o Smergia) è una varietà di pesca nettarina, cultivar Sbergiu, diffusa nella valle del Niceto - nei comuni di Torregrotta, Monforte San Giorgio e San Pier Niceto (Sicilia) - di cui costituisce un prodotto tipico e radicato.

Caratteristiche

Raccolta solitamente tra luglio e agosto, è caratterizzata dalla pelle liscia, la polpa bianca, il profumo all'olfatto e dolcezza al gusto. Inoltre, «le caratteristiche pedo-climatiche e colturali tipiche dell'aria di diffusione, conferiscono alla” Sbergia “delle peculiarità organolettiche non riscontrabili nelle produzioni di altre località». Tuttavia il prodotto si deteriora rapidamente e gli alberi che lo fruttificano sono molto esigenti in fatto di difesa parassitaria, potatura e sostegno rami. Attualmente la Sbergia viene prodotta su una superficie stimata tra i 75 e i 90 ettari con una produzione media globale annua di circa 8000 tonnellate. Il mercato di commercializzazione è limitato alle provincie di Messina, Catania e Reggio Calabria e, a causa delle modeste dimensioni delle superfici coltivate, le produzioni non riescono a soddisfare le richieste di mercato. Il ricavo lordo si aggira tra 800.000 e 1,5 milioni di euro su tutto il comprensorio di diffusione.

Storia

Secondo la tradizione, la Sbergia fu introdotta per la prima volta dalle popolazioni arabe che si stanziarono nella zona a cavallo tra IX e X secolo come risultato di alcuni innesti sperimentali. Lo stesso termine Sbergia deriverebbe dall'arabo al-berchiga, trasformato poi nel francese alberges durante la dominazione angioina, fino ad approdare, dopo varie modificazioni linguistiche, all'attuale terminologia. La coltivazione della Smergia nella valle del Niceto è accertata con prove documentali già a partire dal XVI secolo, evidenziata da Antonino Venuti nel suo trattato De agricultura opusculum del 1516.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Crisafulli
  2. ↑ Maimone, 1993, p. 46.
  3. 1 2 3 4 5 6 Bacarella, 2003, p. 47.
  4. 1 2 3 Maimone, 1993, p. 47.
  5. ↑ Pandolfo, 1999, p. 4.
  6. 1 2 Maimone, 1993, p. 48.
  7. ↑ Giuseppe Casagrande, Tesori nascosti della Sicilia orientale, su asa-press.com, Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. URL consultato il 19 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  8. 1 2 Pippo Marco, Smerge e patata primaticcia. Protagoniste dell’economia agricola torrese del secolo, in Torregrotta Notizie, Comune di Torregrotta, - giugno 1998, 8-9.
  9. ↑ Melo Freni, Un aeroporto mette a rischio le "smerge" dono superstite del giardino dell'Eden, in Gazzetta del Sud, Società Editrice Sud, 15 settembre 2007.
    «In quanto al frutto, è facile invece sentir parlare di un innesto sperimentato dagli arabi in quei secoli a cavallo dell'anno Mille, allorché fecero della Sicilia il più bel giardino del Mediterraneo, cantato dai poeti: il giardino di Hamdis.»

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni