| Scalapay | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società privata |
| Fondazione | 2019 |
| Fondata da | Simone Mancini, Johnny Mitrevski |
| Sede principale | Milano, Italia |
| Persone chiave | Simone Mancini (CEO) Johnny Mitrevski (CTO) |
| Settore | Tecnofinanza, bancario |
| Sito web | www.scalapay.com |
Scalapay è un'azienda italiana di tecnologia finanziaria con sede a Milano. Offre servizi di pagamento dilazionato (Buy Now, Pay Later), consentendo la rateizzazione degli acquisti o il posticipo del pagamento senza interessi per l'acquirente. Opera in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Belgio.
L'azienda è stata fondata nel 2019. Secondo Il Sole 24 Ore, il progetto è nato inizialmente in Australia su iniziativa di Simone Mancini e Johnny Mitrevski, ai quali si sono successivamente uniti altri cofondatori in Italia. Le attività sono iniziate sul mercato italiano nel giugno 2019, per poi estendersi in Francia nel 2020 e in Spagna nel 2021. A metà del 2023, la società contava circa quattro milioni di utenti attivi in nove Paesi, con la maggior parte del valore delle transazioni generata in Italia.
Tra il 2021 e il 2022 la società ha raccolto capitali per circa 727 milioni di dollari: 48 milioni in un round seed nel gennaio 2021 (guidato da Fasanara Capital), 155 milioni in un round di serie A nel settembre 2021 (guidato da Tiger Global Management), e 497 milioni in un round di serie B nel febbraio 2022 (guidato da Tencent e Willoughby Capital). Con quest'ultimo round la valutazione della società ha superato il miliardo di dollari, acquisendo lo status di «unicorno». Nel maggio 2022 Poste Italiane ha investito ulteriori 27 milioni.
Nel marzo 2023 la società ha acquisito Cabel IP, un istituto di pagamento autorizzato dalla Banca d'Italia (successivamente ridenominato Scalapay IP S.p.A.). L'operazione ha permesso all'azienda di dotarsi di una propria licenza, consentendole di operare negli altri Paesi europei tramite il meccanismo del passaporto comunitario.
Successivamente sono stati siglati accordi per l'emissione di carte virtuali con Marqeta (2023), Deutsche Bank e Adyen (2024). Nell'ottobre 2024 l'azienda ha strutturato la sua prima cartolarizzazione con investitori terzi tramite il veicolo Augusta SPV, supportata da un finanziamento di BNP Paribas fino a 3 miliardi di euro in due anni e mezzo. Nel dicembre 2025 la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha concesso alla società un finanziamento di tipo scale-up debt da 70 milioni di euro nell'ambito del programma InvestEU; nello stesso anno la società ha dichiarato di aver raggiunto il pareggio di bilancio mensile.
Secondo Milano Finanza, nell'ultimo esercizio la società ha registrato ricavi per circa 57 milioni di euro, a fronte di oltre 500 milioni di transazioni, chiudendo con una perdita di 15,8 milioni.