Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Christian Friedrich Lessing (1809-1862) nella pubblicazione "Linnaea; Ein Journal für die Botanik in ihrem ganzen Umfange. Berlin" (Linnaea 6: 409) del 1831.
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe perenni oppure degli subarbusti.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (talvolta alterne verso il basso) e sono picciolate e variamente alate o decorrenti lungo il picciolo. La forma della lamina fogliare varia da ovata a ampiamente ovata con margini più o meno profondamente seghettati. La superficie è triplinervata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali in congestionate raccolte formazioni panicolate. I capolini, radiati o disciformi, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 16-40 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, scariose o cartacee, variano da subuguali a fortemente scalate in altezza e sono disposte in modo più o meno embricato su 3-4 serie. Il ricettacolo ha una forma da convessa a conica. Le pagliette del ricettacolo hanno delle forme trilobate.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 8 a 70; sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata, acuta e trilobata; i colori sono bianco o giallo;
fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); i tubi sono più brevi della gola; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; le corolle sono colorate di giallo o giallo-verde.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere variano da strettamente lanceolate a ovate; normalmente sono prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono pallide o lievemente oscurate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono provvisti di due ampie e parallele superfici stigmatiche (raramente sono fuse insieme). Le appendici degli stigmi sono corte o assenti, se presenti sono papillose (su due righe) e raramente hanno una forma cilindrica.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è strettamente obpiramidale, affusolata. La superficie è nera, glabra o sparsamente pubescente. Il pappo si compone di 25-35 setole multiple barbate e ineguali, più o meno persistenti, disposte in strutture radiali.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale e del sud.
Tassonomia
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottotribù Galinsoginae, all'interno della tribù, occupa un clade ben supportato, insieme alle sottotribù Jaegeriinae e Desmanthodiinae, la cui caratteristica maggiore è il numero cromosomico (2n = 16). Altre caratteristiche principali della sottotribù sono: le brattee dell'involucro non sono dimorfe, eventualmente sono subuguali o scalate in altezza; gli acheni variano da glabri a densamente pubescenti, con o senza pappo; il pappo è vario, ma per lo più è caduco.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
il pappo dell'achenio dei fiori del disco è persistente ed è formato da piatte setole capillari;
l'achenio dei fiori del raggio è provvisto di pappo.
↑(EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
↑(EN) Schistocarpha bicolor Less., su The International Compositae Alliance (TICA), 1831. URL consultato l'8 settembre 2026 (archiviato il 7 settembre 2026).
↑(EN) Schistocarpha croatii H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1975. URL consultato l'8 settembre 2026 (archiviato il 15 luglio 2026).